<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356</id><updated>2011-11-17T14:14:15.545+01:00</updated><title type='text'>RE_CENSIMENTI</title><subtitle type='html'>RE_CENSIMENTI. how to become an everyday-icon or a product.
Recensioni umane (troppo umane), infantili, viscerali, ignoranti e niente affatto oggettive (ma in fondo chi può pretendere che una recensione lo sia) di qualsiasi cosa. Siamo consumatori dalla nascita. EVERYTHING IS ON SALE. ARE YOU ON SALE? Tutto è in vendita e mercificabile. Tu?

Per inviare la tua recensione... erikchilly@libero.it</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>99</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-116826853897828424</id><published>2007-01-08T15:57:00.000+01:00</published><updated>2007-01-08T16:03:59.946+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/x/blogger/8180/804/1600/442094/poster.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger/8180/804/320/624346/poster.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;prodouct: &lt;/span&gt;BATH&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;category: &lt;/span&gt;“lavami da ogni colpa e purificami da ogni peccato”&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La recensione riguardante la consueta sindrome da raffreddamento, quest’anno imbocca la tangenziale: il bagno caldo nella vasca da bagno.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:arial;"&gt;Salvifica e calda, che mi lavasse dai chiodi della pioggia e dalle tarme del sudore… come un caminetto, ma di acqua. Entro in punta di piedi. Da piccolo il bagnetto invernale coincideva spesso con il sabato sera, abbinandosi ben volentieri con la RAIUNO di “Scommettiamo che?”. Milly Carlucci e la logorrea di Fabrizio Frizzi  sfumavano con il phon in un remix inedito di tepore ed erano insieme con l’accappatoio arancione l’antidoto all’asciutto più logico e raccomandabile. Allora quando entravo nella vasca avevo una premura maniacale nell’evitare il fermentare della schiuma, portavo con me una manciata di giocattoli anfibi e il calore del primo contatto con l’acqua era sempre estremo e traumatico. Entro sulle punte dicevo. L’acqua cade grossa. Da piccolo temevo di scottarmi quasi sempre. Ed è la prima cosa a cui penso mentre inzuppo il piede destro: è come se mi fossi dimenticato di pensare a qualcosa, diamine. Cerco invece, il calore come la cenere che disinfetta e la lavanda. “Lavami da ogni colpa, purificami da ogni peccato.”&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:arial;"&gt;Sporco l’acqua di malore, la mischio, la diluisco, la taglio con le mani. Le mie dita-rompighiaccio spalano gli iceberg di schiuma, atolli di sapone che fendo, sposto, cancello a cascate… raggomitolando, tagliando, fendendo, spostando i pensieri malati che galleggiano tra le tempie. La mia pancia-zampogna respira a onde che poi si scontrano e mi massaggiano e mi tamponano e non le domo.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:arial;"&gt;Odiavo la schiuma da bimbo - come un po’ a tutti capita di odiare la sabbia - e accorto adottavo stratagemmi maniacali per evitarla. Tiravo anche un’ora in acqua, come fossi in piscina, fino ad avere le dita come fichi secchi.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:arial;"&gt;Mettevo in apnea le orecchie. Se ci avete mai fatto caso è la stessa sensazione che vi dava addormentarsi sul ventre della mamma durante una cena in famiglia; sentivo le voci filtrate dalla pancia come dall’acqua con conseguenze salutari e soporifere: cullano le onde di bassi fin dentro alle orecchie. Riuscivo a sentire finanche la tivvù, che allora ero innamorato di Lorella Cuccarini. Oggi mi tocca il telegiornale. Neanche Frizzi.&lt;br /&gt;(Erik Chilly)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-116826853897828424?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/116826853897828424/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=116826853897828424' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/116826853897828424'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/116826853897828424'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2007/01/prodouct-bath-category-lavami-da-ogni.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-116379418711026804</id><published>2006-11-17T20:59:00.000+01:00</published><updated>2006-11-17T21:12:20.590+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/8180/804/1600/godot.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/8180/804/320/godot.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/8180/804/1600/bard.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;product:&lt;/strong&gt; ASPETTANDO GODOT&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;made in:&lt;/strong&gt; Samuel Beckett&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br&gt;“Che stiamo a fare qui, ecco ciò che dobbiamo chiederci. Abbiamo la fortuna di saperlo. Si, in questa immensa confusione una sola cosa è chiara. Noi aspettiamo Godot.”&lt;br /&gt;L’assurdo di Beckett concede solo questo a me, disorientato lettore: il fardello di una certezza che è capace di concepire solo più angosciose e disorientanti domande. La certezza è quella dell’uomo illuso che aspetta; l’assurdo è quello dell’attesa perenne di un perenne assente, e tale perenne assente non è un assente qualunque: l’assente prende le sembianze del protagonista.&lt;br /&gt;Godot è la chiave dell’opera, è il centro di gravità permanente, eppure non arriva mai.&lt;br /&gt;Vladimiro ed Estragone, protagonisti fisici dell’opera, attendono e durante l’attesa non conducono quella che normalmente potrebbe chiamarsi vita, ma si appostano su di un altipiano, ai piedi di un albero, dove l’incontro dovrebbe avvenire non si sa come, non si sa quando. Un terrificante urlo arriva dalle quinte a congelare le parole di Didi e Gogo (i nomignoli dei due), che si stringono in un abbraccio: entrano in scena due bizzarri personaggi, Pozzo e Lucky, nei ruoli di padrone e servo: arrogante, gradasso, dittatoriale, sedicente padrone delle terre dove si svolge l’azione il primo; obbediente e fedelissimo il secondo; una fedeltà, quella di Lucky, che appare strana: egli obbedisce solo a Pozzo, o meglio obbedisce solo a chi approfitta del suo essere servile, è docile con chi lo tratta male, violento con chi vuole asciugargli le lacrime, neanche il pensiero è per lui un atto libero, è succube del suo ruolo tanto da non sentirsi umiliato nemmeno di fronte ad un ordine come : “pensa, porco!”&lt;br /&gt;La vita di Didi e Gogo scorre come in un brutto sogno: gli eventi sono sconnessi, senza mai una spiegazione ben precisa – “niente da fare” esclama Estragone, alla prima battuta, dopo avere inutilmente lottato per togliersi una scarpa troppo stretta. I discorsi, alienati e alienanti, mi mettono a disagio.&lt;br /&gt;Didi e Gogo sono solidali fra loro, diffidenti con gli altri, gruppi umani che si auto-proteggono crogiolandosi, annoiandosi e stancandosi di questa attesa senza oggetto, della loro sopravvivenza aggrappata al niente. Il carattere dei personaggi ha tratti marcatissimi e proprio tale eccessiva caratterizzazione rimanda al loro non rappresentare uomini, ma per lo più tipi umani.&lt;br /&gt;Didi e Gogo vivono la morte come possibile soluzione, come possibile passatempo - giacché ciò che importa è far passare il tempo - e non si impiccano solo perché non hanno una corda abbastanza resistente da legare all’albero.&lt;br /&gt;Didi e Gogo sono consapevoli della loro posizione di mezzo, di stare in un interminabile limbo, ne hanno preso coscienza, ma non hanno il coraggio di ammettere che Godot non arriverà mai, non hanno il coraggio di riprendere il cammino, di redimersi laicamente.&lt;br /&gt;Aspettare Godot sembra essere l’unica speranza, l’ultima speranza, l’unico motivo per restare vivi.&lt;br /&gt;Beckett, ribaltando il gioco dei buoni esempi e dei maestri da seguire, sembra fornirci cattivi esempi di vita, sembra indirettamente darci la lezione nietzscheana, senza però farla mettere in opera dai suoi personaggi: Didi e Gogo vorrebbero andare via, vorrebbero scendere da quell’altipiano e non avere paura degli uomini che li aspettano in basso, vorrebbero ammettere che Godot non arriverà mai, che forse quell’appuntamento non l’hanno mai preso, che stanno perdendo il loro tempo a star dietro ai capricci di tale signor Godot che non fa altro che rinviare l’incontro, ma non riescono a concretizzare questa volontà, sembra che aspettino l’uomo della Gaia Scienza venuto con una lanterna ad annunciar loro la morte di Godot, ma l’uomo folle qui non arriva.&lt;br /&gt;Cercare di dare uno stimolo agli uomini perché possano risollevarsi (Didi e Gogo si risollevano dopo essere caduti - “volere è potere” dicono) ?&lt;br /&gt;Fare forse in modo che continuino ad aspettare?&lt;br /&gt;Qual è l’intento di Beckett?&lt;br /&gt;Chi o cosa aspettano gli uomini?&lt;br /&gt;Aspettano realmente Godot o qualcuno che risvegli le loro coscienze, che annunci loro che la verità è tempo di trovarla nel volto degli uomini stessi, nella fine delle metafisiche?&lt;br /&gt;L’uomo, perso di fronte a se stesso, continua ad aspettare, in una disperata e fallimentare speranza, Godot.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/lucesensibile"&gt;(Gordon Comstock alias Lucesensibile)&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-116379418711026804?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/116379418711026804/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=116379418711026804' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/116379418711026804'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/116379418711026804'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2006/11/product-aspettando-godotmade-in-samuel.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-116220736700672887</id><published>2006-10-30T12:19:00.000+01:00</published><updated>2006-10-30T12:25:05.993+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/8180/804/1600/zampirone.0.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/8180/804/320/zampirone.0.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;prodouct:&lt;/strong&gt; the ZAMPIRONI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;category:&lt;/strong&gt; lysergic creepy-crawly poison&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli zampironi sono spirali verdi -del verde del tricolore italiano- di materiale compresso, tostato, testato anti-insetto. Erano l’unico rimedio fino a poco tempo fa contro gli insetti molesti. Quanto a me, mi annunciavano l’estate e la custodivano nell’odore confortante di incenso mortifero. Se fossero esistiti dei caminetti estivi, avrebbero avuto l’odore degli zampironi nelle mie narici.&lt;br /&gt;Esistevano tecnologie alternative. Cominciavano a fare capolino le piastrine celesti da inserire in marchingegni quasi-elettronici ma avevo timore solo a toccarle, che temevo fossero cancerogene. E poi c’erano quelle gabbie incomprensibili con neon violacei che stridevano elettrici/epilettici ad ogni insetticidio e di fondo avevano un feed-back alienante. Ce n’era una dal pescivendolo di fiducia, che uccideva tanti insetti. Non c’erano creme “né punti, né unti”, né apparecchietti da attaccare alla spina, e stranamente le candele alla citronella erano prerogativa da famiglia benestante.&lt;br /&gt;Gli zampironi erano il profumo delle sere estive bucoliche anni ’90. &lt;a href="http://creativetechnology.salford.ac.uk/fuchs/modules/input_output/Cage_Duchamp/duchamp_rotoreliefs.htm"&gt;Rotorelief &lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;a href="http://creativetechnology.salford.ac.uk/fuchs/modules/input_output/Cage_Duchamp/duchamp_rotoreliefs.htm"&gt;&lt;/a&gt;che benedicevano le chiacchiere sulle verande e i mondiali di Schillaci; psichedelìa che vedo ovunque si spegnevano lentamente e scomparivano al contrario, in senso orario. Incensi premonitori, gli zampironi.&lt;br /&gt;Mi confortava l’odore non immaginate quanto. Quanto la camomilla a dicembre, i tigli fertili ad aprile, i mandarini subliminali a febbraio, l’incenso nella parrocchia di famiglia, il borotalco dopo il bagno serale feriale.&lt;br /&gt;L’estetica della morte delle zanzare non poteva meritare una lapide meno pop e convergente, una droga meno lisergica. Dopo tutti i succhiotti che si concedono, avide.&lt;br /&gt;&lt;a href="mailto:erikchilly@libero.it"&gt;(Erik Chilly)&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-116220736700672887?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/116220736700672887/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=116220736700672887' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/116220736700672887'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/116220736700672887'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2006/10/prodouct-zampironi-category-lysergic_30.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-115710822513884652</id><published>2006-09-01T12:55:00.000+02:00</published><updated>2006-09-01T12:57:05.150+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;product:&lt;/strong&gt; AUGUST 31st 2006&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;made in:&lt;/strong&gt; my bedroom&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;category&lt;/strong&gt;: fucsia ’80 fall preview&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stamattina gli oleandri sono impazziti e si frustano vicendevolmente senza perdere capelli. Hanno colori sgargianti stamane. ‘Sgargiante’ era un aggettivo da “fine settimana” molto in voga nella mia classe due anni fa almeno. Le vacanze allora stavano per finire. Le vacanze starebbero per finire se fosse due anni fa, oggi.&lt;br /&gt;Fucsia ’80: ecco il nome degli oleandri stamane che sono felice davvero. Ché anche (inevitabile ahimè) “Ballate per piccole iene” mi mette di buon umore come la prima tramontana fredda di buon ora che chiama l’autunno come gli uccelli che scappano chiamano la pioggia. E chiudo le finestre e comincio ad essere felice di indossare pantaloni con il sole freddo. E infilo le scarpe anche per stare in casa e il naso perde acqua come presagio per il futuro. Da domani mi sveglio di buon mattino e comincio a respirare l’autunno fertile. Sarà il mio fioretto per l’anti-primavera, la mia quaresima fuori stagione.&lt;br /&gt;Per altro a breve arriva la festa del paese. E allora le vacanze sarebbero davvero finite due anni fa.&lt;br /&gt;Oggi iniziano invece. Erik Chilly prende ferie in autunno.&lt;br /&gt;Ciao.&lt;br /&gt;&lt;a href="mailto:erikchilly@libero.it"&gt;(Erik Chilly)&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-115710822513884652?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/115710822513884652/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=115710822513884652' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/115710822513884652'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/115710822513884652'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2006/09/product-august-31st-2006made-in-my.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-115539191989026670</id><published>2006-08-12T16:08:00.000+02:00</published><updated>2006-08-12T16:17:44.860+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/8180/804/1600/mutande.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/8180/804/320/mutande.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;prodouct:&lt;/strong&gt; SLIP&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;made in:&lt;/strong&gt; &lt;a href="http://www.tellusfolio.it/index.php?prec=%2Findex.php%3Flev%3D84&amp;cmd=v&amp;amp;id=832"&gt;Gloria Guida&lt;/a&gt; Virgin Mary &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;category:&lt;/strong&gt; honestly indecent&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Ma le mutande non devono essere decenti!&lt;br /&gt;O nessuno te le vede e in questo caso la decenza non serve, o le indossi per metterle in mostra e allora è proprio il caso che siano indecenti.&lt;br /&gt;Sbaglio?”&lt;br /&gt;(&lt;a href="http://http://www.tellusfolio.it/index.php?prec=%2Findex.php%3Flev%3D84&amp;cmd=v&amp;amp;id=832"&gt;Gloria Guida &lt;/a&gt;in “Blue Jeans” [1975] di Mario Imperoli) &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-115539191989026670?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/115539191989026670/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=115539191989026670' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/115539191989026670'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/115539191989026670'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2006/08/prodouct-slip-made-in-gloria-guida.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-115539076241092017</id><published>2006-08-12T14:45:00.000+02:00</published><updated>2006-08-12T15:54:14.570+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/8180/804/1600/jeans.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/8180/804/320/jeans.jpg" border="0" /&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;prodouct:&lt;/strong&gt; the JEANS&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;made in:&lt;/strong&gt; Valvola Mitralika&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;category:&lt;/strong&gt; missing skin&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Rientro, notte. Giuro che sono astemia+scongiuro dietro la schiena)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I jeans che a terra ricamano le rese alitando le ultime vocali e odori d'oli&lt;br /&gt;(le industrie schiacciano olive umose), mi guardano.&lt;br /&gt;Lasciano scampo alle cosce spettinate e rifluisce il sangue ( distraendo pure gli occhi)&lt;br /&gt;sulla piccola morte di gravità dei seni&lt;br /&gt;sempre più vacillanti, al minimo soffio di luce.&lt;br /&gt;Capisco che scriverò dell'esistenza. Della brevità. Ma è chiaro che non capisco:&lt;br /&gt;la ripetizione del letto e dei seni schioccanti non c'entra. non c'entra sangue non c'entra cosce, me stessa con l'occhio a spicchio, non c'entra.&lt;br /&gt;Allora mi drizzo, e non fruscia un bel niente. Solo dopo i miei occhi ritornano in terra&lt;br /&gt;tra il Corriere Spagnolo e i calzini:&lt;br /&gt;i miei jeans abbandonati sono un morto disciolto, un palloncino seccato ( apparente ). Eppure,&lt;br /&gt;quanta pace lasciva mi dicono quanta&lt;br /&gt;pelle mancante su polpa. aperta. ora capisco. cosa devo scrivere.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.valvolamitralika.splinder.com/"&gt;(Valvola Mitralika) &lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-115539076241092017?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/115539076241092017/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=115539076241092017' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/115539076241092017'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/115539076241092017'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2006/08/prodouct-jeans-made-in-valvola.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-115444756468962351</id><published>2006-08-01T17:33:00.000+02:00</published><updated>2006-08-06T23:10:02.923+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/8180/804/1600/nader.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/8180/804/320/nader.jpg" border="0" /&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;product: G. M. NADER&lt;br /&gt;made in: Iran, Luxemburg, Italy&lt;br /&gt;category: rullino vite infinite&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nader è una Nikon analogica (la migliore negli anni ’80) e ciò che spara attraverso l’obbiettivo. Click! È nato nel ’73 forse in autunno o in primavera (la carta d’identità non fa fede e Nader non se ne cura). È nato in Iran, poi in Lussemburgo, due anni fa in Italia e ogni giorno nella pellicola che sceglie di regalarsi. Nasce nella bambina che centrifuga sulla bicicletta oramai troppo piccola per le gambe che cominciano a spingere l’altezza, e nasce nel cane sporco e impagliato e noncurante della movida estiva nella piazza del paese, e nasce in una Fiat 500 accartocciata su un albero e dimenticata per amore.&lt;br /&gt;Corre come un bimbo dietro agli uccelli nella villa di Lecce, per rapirne le ali. Ha due cicatrici dovute per altro a un passato da skater impavido. Ha occhi temibili vertiginosi da divo di Hollywood su una rapata povera… chè non puoi permetterti di essere affascinante quando sei in comunità.&lt;br /&gt;Nader è il Signore degli aneddoti, dispensa casistica con generosità spassionata e terapeutica.; con i suoi amici italiani si concede di andare nei centri commerciali il sabato sera (come i bambini a natale, come i ventenni nelle discoteche); credo acconsenta a tali gite in apparenza sterili, perché a Nader non importa della scenografia ma della gente.&lt;br /&gt;Nader è ruvido e si lascia scivolare ogni espressione con la spontaneità e la disinibizione di un bambino o di un migrante o di un ex tossico. Niente fronzoli, Nader.&lt;br /&gt;Ha fatto un bagno nello Jonio, ieri dopo pranzo, con il cellulare in tasca; è uscito che era dispiaciuto per la perdita dei numeri in rubrica, ha lavato il cellulare in acqua dolce e oggi è ricominciato a funzionare. Martedì ha abbracciato un menir ed ha subito sorriso. La sua piccolezza non è nello stereotipo delicato delle guance rosse. La sua delicatezza è piuttosto nel conservare lo stesso tono di voce e gli stessi occhi saldi sia mentre parla di un passato d’astinenza che ti torce e crisi di vomito che quando ti spiega i benefici derivanti dal training autogeno.&lt;br /&gt;Oggi ci ha cantato un paio di canzoni del hit-list pop melodica iraniana tutte d’un fiato e gli occhi erano limpidi; tremavano quando raccontava la cerimonia nuziale islamica con rito iraniano: che l’uomo deve tempestivamente dire ‘si’ mentre la donna per tradizione temporeggia il triplo almeno (quasi come rivincita sociale delle donne nel quotidiano islamico).&lt;br /&gt;Strani i migranti, quante vite si concedono, quanta forza per lavarsi così tante volte da zero.&lt;br /&gt;&lt;a href="mailto:erikchilly@libero.it"&gt;(Erik Chilly)&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-115444756468962351?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/115444756468962351/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=115444756468962351' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/115444756468962351'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/115444756468962351'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2006/08/product-g.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-115225793527571098</id><published>2006-07-07T09:37:00.000+02:00</published><updated>2006-07-07T09:38:55.296+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>product: L'ORTOLANO DI RAPALLO&lt;br /&gt;made in: Carlo Emilio GADDA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’indescrivibile erbivendolo fece una pausa dal gridare e mi guardò con occhi assonnati: si era levato presto, come al solito.&lt;br /&gt;Potei considerarlo.&lt;br /&gt;Una sigaretta spenta gli pendeva ora dalle labbra, aveva la paglietta sul cocuzzolo, in quella posizione che diciamo «bovisa », che mi piace tanto: sulla fronte stretta un ciuffo di forti e folti capelli. Al collo un fazzoletto annodato, braccia di bronzo nudo, maglia rosa stinto: sotto si lineava il torace scultoreo.&lt;br /&gt;Seduto al suo banco, dinoccolato, mi guardava dal sotto in su come si guarda un essere inutile e privo di interesse: io non era capace di comperare zucchette.&lt;br /&gt;Naso marcato, adusta la faccia, salute inaffiata. Il cipiglio si rifece duro.&lt;br /&gt;Riprese inopinatamente ad urlare: che le sue zucchette non erano roba da tutti, che soltanto gli intenditori potevano giudicarle: che dei dilettanti non si curava. Aggiunse frasi di sprezzante commiserazione per gli increduli eventuali.&lt;br /&gt;Questi suoi giudizi, urlati in dialetto ligure a dittonghi più contratti di un futuro dorico, erano contenuti da un’orditura sintattica potente e geniale. Capii che molti oratori e celebranti ufficiali sono, al paragone, dei poveri stentatelli.&lt;br /&gt;(Carlo Emilio Gadda)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-115225793527571098?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/115225793527571098/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=115225793527571098' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/115225793527571098'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/115225793527571098'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2006/07/product-lortolano-di-rapallo-made-in.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-115123953304715745</id><published>2006-06-25T14:44:00.000+02:00</published><updated>2006-06-25T14:45:33.063+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>prodouct: LA SIMMETRIA&lt;br /&gt;made in: me&lt;br /&gt;category: inaccettabile estetica composta trema&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La simmetria è inquietante e nobile. Calma e perfetta fino al terrore matematico.&lt;br /&gt;La simmetria emoglobinica delle bambine di Kubrik e la simmetria siamese. La simmetria psichiatrica profonda pesto di Rorschach e quella fragile e di pergamena delle farfalle. La simmetria assurda delle impronte digitali e quella claustrofobia della video-art di Adriana Vila. La simmetria di coriandoli lisergici del caleidoscopio e quella loop dei tunnel autostradali. La simmetria degli specchi che fotocopiano puntualmente simmetriche anatomie e la simmetria pulita dei letti matrimoniali. La simmetria di seni psichedelici e di limoni acidi di spicchi equi. La simmetria di strega delle architetture medievali e quella distorta e ansimata dei messaggi subliminali. La simmetria stacanovista delle coreografie dittatoriali o la simmetria sincronizzata olimpionica. La simmetria impossibile di Escher e quella di pasticci delle tempere infantili sui fogli piegati a metà. &lt;br /&gt;La simmetria ipnotica. La simmetria ipnotica. La simmetria ipnotica. La simmetria ipnotica. La simmetria ipnotica. La simmetria ipnotica. La simmetria ipnotica. La simmetria ipnotica. La simmetria ipnotica. La simmetria ipnotica. La simmetria ipnotica. La simmetria ipnotica. La simmetria ipnotica. La simmetria ipnotica. La simmetria ipnotica. La simmetria ipnotica. La simmetria ipnotica. La simmetria ipnotica. La simmetria ipnotica.&lt;br /&gt;La simmetria delle parole simmetriche. Mi affascina, per esempio, la potenzialità di scrivere una poesia simmetrica che si completi solo in uno specchio. Potrebbe darsi.&lt;br /&gt;La simmetria tende, si tende fino all’inaccettabile. Fino ai crampi. Si incunea e converge verso il naso e ti penetra o ti trapassa o ti evita regale se diverge. La simmetria si moltiplica. È una moltiplicazione inaccettabile, perfetta.&lt;br /&gt;(Erik Chilly)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-115123953304715745?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/115123953304715745/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=115123953304715745' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/115123953304715745'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/115123953304715745'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2006/06/prodouct-la-simmetria-made-in-me.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-115062343430918519</id><published>2006-06-18T11:36:00.000+02:00</published><updated>2006-06-21T09:34:34.520+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/8180/804/1600/trowupSLOVENO.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/8180/804/320/trowupSLOVENO.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;prodouct: ILARIA&lt;br /&gt;made in: Lecce (Italì)&lt;br /&gt;category: les passantes #04&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La recensione in sovrimpressione è un throw-up o un acquerello.&lt;br /&gt;Labbra bordò. Bardot, imbronciate e occhi in punizione .&lt;br /&gt;Pelle di alba, di bimbo Infasil &lt;br /&gt;Vestìti da boy-scout di otto anni maschio, indosso ad una ventenne donna. Bermuda di triangoli o polo &amp; tennis skirt.&lt;br /&gt;“Permette? Vorrei pedinarla in silenzio di ritorno a casa”. Ilaria.&lt;br /&gt;Nuova matricola dell’Esercito Amazzone Psichedelìco di Passanti di Chillytown. Un esercito che dura “solo un giorno, come le rose”. Donne kamikaze mi esplodono e passano. Come posso fermarle se dilaniano le mie meningi mute, le mie meningi?&lt;br /&gt;Scusate la noia ma a Lecce ci sono i mondiali di questi tempi.&lt;br /&gt;(Erik Chilly)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;RE_censimentiâ is sponsored by WWW.IN-THE-BUBBLE.BLOGSPOT.COM&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-115062343430918519?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/115062343430918519/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=115062343430918519' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/115062343430918519'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/115062343430918519'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2006/06/prodouct-ilaria-made-in-lecce-ital.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-114997259942334052</id><published>2006-06-10T22:48:00.000+02:00</published><updated>2006-06-21T09:36:48.283+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/8180/804/1600/kriminal.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/8180/804/320/kriminal.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;prodouct: YEAH YEAH YEAHS’s live &lt;br /&gt;made in: Rolling Stone (Milan) on 31th May&lt;br /&gt;category: acido show&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se attendi un evento e lo consumi. Lo consuma, l’attesa. L’attesa, in treno, è il sabato del villaggio. (Dodici ore eccetto suicidi tra le rotaie e rimborso biglietto per una percentuale pari al 40%) Dodici ore di ferraglia vintage come eufemismo; gli Intercity Notte sanno penetrare nelle ossa come l’umido: BRINDISI – MILANO per pendere dalle labbra di Karen O e della sua band: gli Yeah Yeah Yeahs.&lt;br /&gt;Ballo come un idiota nevrotico, con tutto l’esibizionismo di un provinciale in gita, e la calca mi benda gli occhi e mi sporca di adrenalina e gin-lemon. Meno di un Intercity Notte d’altra parte. Il suono è acido e fondamentalmente meticcio e non capisco perché ballo, perché mai sono venuto da così lontano o perché mi innamora questo frullato urticante di kiwi che sono gli YYY. &lt;br /&gt;L’estetica milanese mi distrae pure.&lt;br /&gt;Chitarre acustiche grattugiate, falsetti e saliva, loop ossessivi e feedback come scotch tra una canzone e l’altra e il batterista che saluta il pubblico come un attore teatrale e tratta la batteria con fare da primo della classe nell’ora di ginnastica. &lt;br /&gt;Due decine di canzoni, due cambi d’abito (il secondo dei quali è simile davvero alla tuta aderente del Kriminal di Magnus), due chitarristi (Imaad Wasif  è un mercenario ausiliario) e due regali almeno per me: “Tell me the rockers to swallow” che mi lacera la gola in urla stonate (le mie s’intende) e “Pin” che non aspettavo altro, se non subirla a tre metri da me. Pogo e discoteca ma acidi insieme (“Phenomena”, “Y control” e la canzone d’addio “Date with the night”) e “Gold lion” sacra ed esoterica. E i balli del mattone e le canzoni della buona notte (“The sweets” e “Maps” ultra-acustica), ma acide.&lt;br /&gt;Acidi.&lt;br /&gt;(Erik Chilly)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-114997259942334052?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/114997259942334052/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=114997259942334052' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/114997259942334052'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/114997259942334052'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2006/06/prodouct-yeah-yeah-yeahss-live-made-in.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-114823350077098737</id><published>2006-05-21T19:41:00.000+02:00</published><updated>2006-05-21T19:45:43.503+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/74/1951/1600/adesso800.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/74/1951/320/adesso800.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;product:&lt;/strong&gt; THE BODY&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;made by:&lt;/strong&gt; Andrea Pazienza&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;category:&lt;/strong&gt; dadà body&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il corpo è per l’artista un Teatro di Operazioni, l’ambito di una ricerca, un modello sempre a portata di mano e a buon mercato, un Robot, l’avvio d’una investigazione, la verifica del gesto, il veicolo dell’Arte e le arti altre. Perciò, io non amo il mio corpo in quanto di serie A, ma per la tenerezza che mi fa quando mi saluta denutrito un mattino allo specchio che non mi guardavo da molto tempo. I muscoli drappeggiati come veline sulle ossa.&lt;br /&gt;Il giorno dopo l’espressione del mio corpo è cambiata, totemica, o vetro senza speranze, ma mai più giovane come una volta, a meno di non condurre una vita sostanziosa, che mi ingrassa psicologicamente e sottende salute, ma mi inurbana la faccia, questo sì. (…)&lt;br /&gt;Mi apprezzo di più vestitissimo ma tendo a finire in mutande al primo gioco della bottiglia, o al primo accenno di caldo.&lt;br /&gt;Belle ho le mani, per le quali aborro lavori pesanti o pericolosi.&lt;br /&gt;E le spalle. La carnagione invernale è colore dell’olio d’oliva, d’estate un india molto scuro. Nel complesso sono sempre un pelo sotto peso e anche sotto tono, c’è da dire che il corpo tutto è sotto sequestro.&lt;br /&gt;(Andrea Pazienza*)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*“Il corpo è per l’artista” saggio tratto da Andrea Pazienza, “PAZ”, Einaudi &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-114823350077098737?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/114823350077098737/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=114823350077098737' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/114823350077098737'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/114823350077098737'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2006/05/product-body-made-by-andrea-pazienza.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-114755227498600258</id><published>2006-05-13T22:29:00.000+02:00</published><updated>2006-05-21T19:46:37.026+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;prodouct:&lt;/strong&gt; VIOLA&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;made in:&lt;/strong&gt; Francavilla F.na (BRINDISI)&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;category:&lt;/strong&gt; les passantes #02 (o giù di lì)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esiste, nel mio paese, una cenerentola con i capelli sottili lunghi lunghi lunghi quasi fino ai fianchi lisci e di grazia certosina su un viso bianco piccolo di un collo svelto. Viso di labbra arrossate e capelli di eserciti di pettini, occhi grandi e ciglia stanche timide dietro la frangetta maledetta senza parole, frangetta suffragette longuette; proprio le ciglia pesano gli occhi preziosi e tracciano, sbattendo, il perimetro di occhiaie regie e “cimmeria nebbia”.&lt;br /&gt;Un viso da rapire di colpo, su un corpo che spolpo con gli occhi.&lt;br /&gt;Mi permetto soltanto feedback di sguardi e spero te ne accorga, ché mi dispiacerebbe risultare imprevisto se mi presentassi un dì. Ti scruto, non ti conosco. Ieri indossavi un poncho di un merletto di lana superba; come controparte odio i tuoi pantaloni …quasi tutti. Quest’ultima ammonizione non valga per i jeans tuoi che abbini nature con labbra gonfie e rosse… quei jeans di grazia acre da migliore amico, da muri scavalcati e campetti dirimpetto.&lt;br /&gt;Sempre ti incontro dopo mezzanotte solo a volte per essere un importuno romanticone silenzioso e pigro. Non ho fretta. Per ora basta così signora. Quanti anni hai? Mia sorella non sa dartene.&lt;br /&gt;Io non so dartene alcuno, frutto acerbo.&lt;br /&gt;(Erik Chilly)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-114755227498600258?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/114755227498600258/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=114755227498600258' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/114755227498600258'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/114755227498600258'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2006/05/prodouct-viola-made-in-francavilla-f.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-114701756198317662</id><published>2006-05-07T17:56:00.000+02:00</published><updated>2006-05-07T18:03:17.670+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/8180/804/1600/arietestagione.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/8180/804/320/arietestagione.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;product:ENNIO MORRICONE “Una lucertola con la pelle di donna” “Dangerous Diabolik” “Città violenta”&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;…e qualsiasi altra produzione del compositore che sia a cavallo tra i ’60 e i ’70 (“Veruschka”, “L’uccello dalle piume di cristallo”). Dalla ricerca matematica alla sperimentazione rumoristica (già con il Gruppo di Improvvisazione Nuova Consonanza) sciolta nella psichedelia più tesa quanto nel funk dai bassi polizieschi e i tempi più beat. E i sospiri e i falsetti orgasmici di Edda dell’Orso non hanno nulla da invidiare alle lolite francesi gainsbourghiane. E l’ipnosi gocciola come sudore o come sangue… tesa tesa tesa. E i thriller psicologici e I polizziotteschi pulp e gli horror erotici diventano la “colonna sonora” grafica a bassa definizione di perdite d’equilibrio uditive.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="mailto:erikchilly@libero.it"&gt;(Erik Chilly)&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-114701756198317662?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/114701756198317662/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=114701756198317662' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/114701756198317662'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/114701756198317662'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2006/05/productennio-morricone-una-lucertola.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-114657499922459231</id><published>2006-05-02T14:58:00.000+02:00</published><updated>2006-05-07T18:00:55.493+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;prodouct:&lt;/strong&gt; AURORA&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;made in:&lt;/strong&gt; Francavilla F.na (BRINDISI)&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;category:&lt;/strong&gt; les passantes #01&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aurora non ha ancora dato l’esame di terza media, ché le ultime candeline sulla torta erano tredici a malapena.&lt;br /&gt;Le labbra di rosa sbuffano di vanità che si permetta di annoiarsi a 13 anni soltanto. Le guancia rosse… che riesco a immaginare dettagli tremendi per una bambina. Almeno spero. Obviously pelle bianca, please.&lt;br /&gt;Ieri temporeggiava sul corso prima di presentarsi ad una festa di compleanno (coetanei finalmente) e la sua espressione forzata era un comunicato stampa per nulla discreto di noia scelta nell’armadio. Sbuffava tabacco gassoso; come se la noia fosse prerogativa da adulti soltanto, di quella da raggiungere al più presto come i primi tiri affogati di sigaretta oggi e la verginità domani.&lt;br /&gt;Aurora ha occhi grandi e ipnotici e acerbi. Labbra schiuse anche se chiuse. Ieri avrebbe onorato le sue amichette devote (una cerchia di coetanee delicatissime sulle quali esercita un fascino temerario e altero: un’ambasciatrice della preadolescenza nelle tempie degli adulti, Aurora), di una minigonna da perdere l’equilibrio e il senso del limite. ALTERITà, quanta malizia e perversione da disorientare anche Nabokov ( o forse da farlo vomitare) se solo potesse.&lt;br /&gt;Entrare nella classifica de Le Passanti a 13 anni e centellinare i saluti e tirare l’attesa. Anche la mia. Tredici anni. Diamine. È retorica che la bellezza non abbia anagrafe, ma all’estetica semiotica (ah ah) erotica dovrebbero imporre limiti d’età; un calmiere sociale contro la concorrenza spietata e una festa di primavera ufficiale con rito d’iniziazione all’età adulta. Censura… si impone censura a interni coscia e labbra di sospiri e palpebre pulsanti e fianchi di burro e cuscinetti di fiore.&lt;br /&gt;Barba in barba bà bà ballè chè la meraviglia di Aurora è tremenda. Salutami.&lt;br /&gt;“È la mia lettera d’amore se ti basta. Tu ti basti.”&lt;br /&gt;(Erik Chilly)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-114657499922459231?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/114657499922459231/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=114657499922459231' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/114657499922459231'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/114657499922459231'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2006/05/prodouct-aurora-made-in-francavilla-f.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-114581245064691613</id><published>2006-04-23T19:11:00.000+02:00</published><updated>2006-05-07T18:03:35.706+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/8180/804/1600/yyy.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/8180/804/320/yyy.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;product:&lt;/strong&gt; “SHOW YOUR BONES” YEAH YEAH YEAHS&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;made in:&lt;/strong&gt; New York USA&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;category:&lt;/strong&gt; METTI TRE PUNK IN CAMPAGNA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli Yeah Yeah Yeahs sono scappati da New York o sono resuscitati nel traffico intermittente di macchine e ferraglia o hanno cambiato pelle (ché a tre anni dal primo album è del tutto giustificato). Il punk si è tinto di romanticismo. Dopo la sbronza il risveglio. Gli YYY si sono lavati il viso con il sapone e seduti dinanzi ai resti inoffensivi di cenere del falò della sera prima. Forse.&lt;br /&gt;Cambia il produttore in questo secondo disco (che se ci pensi, diamine potrebbe tranquillamente essere il quarto o il quinto disco della carriera… e invece è ancora il secondo): Squeak E. Clean (Fratello del più noto Spike Jonze, regista tra gli altri del video di “Y-control”), che viene dritto dall’hip-hop west coast a smussare e lavare i panni dei tre newyorkesi. Tutto parte da sezioni ritmiche e i pezzi non possono non avvertire un accentazione martellante, primitiva o esoterica magari. Nonostante tutto la batteria probabilmente è l’elemento che subisce un evoluzione minore all’interno della band rispetto al primo album. Mantiene un andamento del tutto imprevedibile e anarchico anche nelle marce più elementari o nelle cariche punk-noise… e svergina l’ascolto con la tribalità da danza della pioggia di “Gold lion”. Ecco: “Gold lion” è il paradigma dell’album, la sua chiave di lettura.&lt;br /&gt;La voce di Karen O non è più urticante né lancinante non ha nulla a che spartire con l’acidità nevrotica del precedente lavoro. Accarezza melodie femminili e urla pure ma è rilassata tendenzialmente e sobria. Gli YYY sono scappati da New York… metti tre punk in campagna. L’armonia delle prime sillabe, la ricerca di melodie che restano addosso, melodie ergonomiche, percorre tutto l’album (anche nelle canzoni in cui non te l’aspetti come “Mysteries” o “Phenomena”). Ho letto interviste agli Yeahs che parlano di una evoluzione “dalla rabbia al dolore”… onestamente credo che l’evoluzione abbia invece portato ad una catarsi… quest’album è la sorella maggiore del precedente. È terribilmente primaverile e a tratti spensierato (riesci ad immaginare gli YYY, spensierati?)… ti balla in testa… balla la testa e la nuca… ballo nella stanza. Gli YYY si sono puliti e cantano anche ninna-nanne (“Dudley”, “The sweets”, “Turn into”).&lt;br /&gt;E le chitarre che si alternano e si incrociano a partire da “Gold lion” hanno anche il coraggio di essere pulite e ad alta fedeltà ed acustiche piuttosto che elettriche (davvero però le sento lontane dalla violenza di “Date with the night”… per esempio). L’alta fedeltà, la gestazione delle canzoni quasi del tutto covata in studio… un album adulto si direbbe. L’antifona è che gli Yeah Yeah Yeahs hanno fatto un SECONDO ALBUM di nome e di fatto. Mi chiedo quanto abbiano perso gli YYY rispetto al primo album o quanto abbiano guadagnato, piuttosto… o quanto i primi YYY appartengano ancora a quelli attuali. Mostrare le ossa, le proprie: “SHOW YOUR BONES”. Forse è tutta qui la recensione dell’album. Gli YYY si sono lavati il viso con il sapone e seduti dinanzi ai resti inoffensivi di cenere del falò della sera prima. Forse.&lt;br /&gt;(Erik Chilly)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-114581245064691613?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/114581245064691613/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=114581245064691613' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/114581245064691613'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/114581245064691613'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2006/04/product-show-your-bones-yeah-yeah.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-114390344642594131</id><published>2006-04-01T16:54:00.000+02:00</published><updated>2006-04-01T16:57:26.453+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;prodouct:&lt;/strong&gt; the MERCATO&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;made in:&lt;/strong&gt; Francavilla F.na (BRRRINDISI)&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;price:&lt;/strong&gt; Ya ya ya yuppi-a ya yè&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;category:&lt;/strong&gt; analogical local village&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mercato del sabato è la connessione internet più analogica e rapida che mi madre possa sfruttare, in assoluto. Il sabato è il giorno dedicato al mercato… e nel mio paese è una consuetudine che muove l’economia sociale trasversalmente, coinvolgendo massaie e liceali clandestine, mariti premurosi e senatori all’ultimo grido.&lt;br /&gt;Mia mamma fa parte della community, e per la verità è un’azionista di fiducia. Si concede il mercato come fosse un pic-nic o una vacanza nel week-end. Mia mamma non stila liste della spesa ma ha percorsi solo a lei decifrabili: come le api. La logica è nascosta e il caldo di polvere del mercato settimanale primaverile droga la gente. Masse di persone si urtano, “Permesso”, “Scusi”, si aggiornano, si spiano, le offerte temerarie di mercanti quasi medievali, con gli occhi di chi ha subìto tante persone da poterne schedare gli atteggiamenti empiricamente e prevederli e la voce da cantastorie o giullare, i garzoni spietati e arroganti, il sudore estivo, e gli slogan campionabili “roba bbuona sjiòuraa!”, “una due euro, tre cinque euro!!!”&lt;br /&gt;Mia mamma scava nelle robe usate come un cane da tartufo e tira i prezzi come corde e media e contratta per un kg di arance e conosce le biografie dei mercanti. Mia mamma subisce il fascino del mercato come una sigaretta, e visita le bancarelle come una naufraga felice, come fossero pagine web. E ha i link preferiti; anzi potrei ben dire che i link preferiti sostituiscono definitivamente la lista della spesa. Basta la visione delle bancarelle di fiducia a far avvertire la necessità di un paio di collant piuttosto che di carciofi: Giovanni delle “pezze americane” (che mi ha presentato orgogliosamente stamane… di cui mio padre per altro è geloso), Lino dei formaggi (che mi ha regalato una di quelle provette da degustazione di Parmigiano farinoso… come faceva quando avevo 6, 7 e 8 anni), Ciro delle mutandine… Un villaggio locale analogico. I mercati comunali sono fiumi di informazioni e merci e odori materiali. Materiali: che ti sporcano, ti infastidiscono, ti toccano ed esisti.&lt;br /&gt;I mercati non sono l’anticamera dei centri commerciali.&lt;br /&gt;&lt;a href="mailto:erikchilly@libero.it"&gt;(Erik Chilly) &lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-114390344642594131?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/114390344642594131/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=114390344642594131' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/114390344642594131'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/114390344642594131'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2006/04/prodouct-mercato-made-in-francavilla-f.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-114271268116727781</id><published>2006-03-18T21:02:00.001+01:00</published><updated>2006-03-18T21:23:13.516+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/8180/804/1600/caf.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/8180/804/320/caf.jpg" border="0" /&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;product:&lt;/strong&gt; COFFEE&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;category:&lt;/strong&gt; only a cup of coffee?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caffè(1) di mattine passate a fumarci le parole. Caffè(2) di mattine fredde, d’inverno freddo, di calma e compostezza, di vestiti e maglie a strati che frusciano e non s’appiccicano, di vetri appannati e porte a vetri sul mondo di qualche Caffè(3).&lt;br /&gt;Strappo la bustina con su scritto: “lo zucchero da energia”; nel vuotarla qualche fiocco di zucchero cade sul piattino come la neve che stamattina è a granelli.&lt;br /&gt;Caffè(4) di rughe che sorridono insieme con gli occhi, a far le veci di labbra increspate ed impegnate in sorsi di sorrisi piccoli. Caffè(5) di sorrisi lunghi e algidi acquietati e distesi da ristretti e caldi caffè(6). Caffè(7) assonnati di buongiorno e vada come vada, caffè(8) nervosi, ansiosi, asmatici, di periodi fin troppo tachicardici forse anche a causa di troppi caffè(9). Caffè(10) chiede caffè(11) come uno sbadiglio ne rincorre un altro e io lo assecondo e mi sento assuefatto a rincorrere adrenal(caffe)ina nelle gambe e nelle orbite. Caffè(12); caffè(13); caffè(14)??? E sono 14… “il caffè provoca dipendenza”… lo dovrei scrivere sulle mie tazzine in questo periodo. Anche queste quattro righe mi sembrano incomplete come una giornata con troppi caffè. Piano. Basta. Piano. Ho bisogno di riprendere fiato. Respiro. Respiro. Respiro. Fiato.&lt;br /&gt;I polpastrelli freddi mi sfiorano le palpebre, le guance, le labbra…si comincia ad invecchiare quando si comincia ad avere consapevolezza del proprio volto.&lt;br /&gt;E intanto aspetto il suo volto, piano, alle dipendenze dell’oggi, mentre il cucchiaino, ritmico, gira a passo di danza.&lt;br /&gt;Tazzina…piattino…zucchero…caffè!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;a href="mailto:fanelligiovanni@virgilio.it"&gt;(Emile)&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-114271268116727781?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/114271268116727781/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=114271268116727781' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/114271268116727781'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/114271268116727781'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2006/03/product-coffee-category-only-cup-of_18.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-114217589603920256</id><published>2006-03-12T15:53:00.000+01:00</published><updated>2006-03-12T21:17:33.316+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/8180/804/1600/erikBYpeppo.0.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/8180/804/320/erikBYpeppo.0.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;product:&lt;/strong&gt; HICCUP (sob)&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;category:&lt;/strong&gt; damned apnea&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Singhiozzo da tre, poi da quattro *, poi da 5, * poi da sei ore. Non con*tando * ieri sera* che ho stro*zzato il singhio*zzo nel cuscino*. Addormentandomi*. *Non* riesco neppure a parlare; a * scrivere*, forse un po’. 3 o* sette ore di singhioz*zi con una media di * uno ogni 11 secondi*. Di questo* passo impazzi*scono le tempie* come lo yo*gurt. Suicidio indotto da* singhiozzi* soffocati nelle te*mpie. *Mai sentito parlare* ?&lt;br /&gt;Ogni asterisco è un singhiozzo.* Credo sia * isteria o disadattate*nto o* alienazione o* la primavera. ***** o Lecce maledetta. Cosa suscita * diamine* un singhiozz*o? Ho *sentito parl*are di malatt*ia del sonno o di *risate che sepp*elliscono, ma un*singhiozzo ogni dieci* secondi almeno…&lt;br /&gt;Accadono even*ti strani* di questi tempi: un ubria*co ier l’altr*o ha timbrat*o il mio naso con* un pugno pe*sante, drog*ato (come fosse normale amministrazione tirarne uno a quell’ora al primo passante incrociato); l’altra *notte il l*abbro superiore si *è gonfiato come se* avesse osato* baciarmi una zanz*ara. E da due giorni singhiozz***o&lt;br /&gt;Le ho tentat*e tutte: 7 cicchetti di acq*ua consecutivi piuttosto che l’apn*ea indotta, un bicchiere di *limone strozzato o sigarett*e che potessero rilass*are i muscoli. Nulla. nulla*.&lt;br /&gt;Mi sento* idiota, paranoico, ip*ocondriaco. Niente di* virile, un senza*dio. Quanti* asterischi*, mon dieu!* Cielo di* singhiozz*i.&lt;br /&gt;Una tortura* psichedelica &amp;amp; trib*ale. 12 secondi* di apne*a.&lt;br /&gt;&lt;a href="mailto:erikchilly@libero.it"&gt;(Erik la rana) &lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-114217589603920256?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/114217589603920256/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=114217589603920256' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/114217589603920256'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/114217589603920256'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2006/03/product-hiccup-sob-category-damned.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-114167351808965891</id><published>2006-03-06T20:21:00.000+01:00</published><updated>2006-03-06T20:57:34.653+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/8180/804/1600/11.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/8180/804/320/11.jpg" border="0" /&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;prodouct:&lt;/strong&gt; CIAO Piaggio&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;category:&lt;/strong&gt; turbo romantic velocifero&lt;br&gt;&lt;br /&gt;Un gufo arrabbiato di zucchero a velo le cui ali tendono a staccarsi piano piano, metamorfosi impastate di nuvole; ora è un coccodrillo ora montagne di neve e poi pop-corn. Il resto è celeste da stendere la biancheria ad asciugare, da chiudere gli occhi e dormire dopo un pic-nic.&lt;br /&gt;Tra qualche giorno piloterò un motorino. Un “Ciao” della Piaggio, bianco in teoria (panna per vecchiaia), pure in letargo. Quest’estate voglio tornare nella campagna al pomeriggio con un esile velocifero e un casco abbinato ai prati di un verde giallo. Lento, ché negli anni ’70 la velocità era alla portata di tutti e mio papà si affidava ad un “Ciao” per corteggiare mia mamma. Veloce, ma piano… come gli sforzi che il medico dello sport oggi ha concesso al mio cuore soffiato di affanni.&lt;br /&gt;Emigrare con il “Ciao”.&lt;br /&gt;Mia signorina-galatina fatti trovare davanti al portone che passo a prenderti. Premo con il pollice sinistro un fischio di cicala e corriamo via.&lt;br /&gt;&lt;a href="mailto:erikchilly@libero.it"&gt;(Erik Chilly)&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-114167351808965891?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/114167351808965891/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=114167351808965891' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/114167351808965891'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/114167351808965891'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2006/03/prodouct-ciao-piaggio-category-turbo.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-114038235737846945</id><published>2006-02-19T21:35:00.000+01:00</published><updated>2006-02-20T18:41:09.316+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/8180/804/1600/111.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/8180/804/320/111.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Vi regalo mezzo litro di fegato a groviera… l’altra metà non posso raccontarvela che mi sta crescendo nelle tempie come un tumore e mi fa schifo e offenderebbe qualcuno.&lt;br /&gt;Kisses&lt;br /&gt;Fist &amp; hitz&lt;br /&gt;Bang bang&lt;br /&gt;Erik man&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;prodouct:&lt;/strong&gt; BEAUTIFUL EMPTY BABY-DOLLS&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;category:&lt;/strong&gt; hostess… for example&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanto siete stupide, bambine.&lt;br /&gt;Senza spina dorsale, ma con fianchi al caramello e cicatrici appendicite. Credete nell’indispensabilità delle relazioni. Nessuno è fondamentale alla vita di un altro. E io per di più non vi amo; che l’amarvi sarebbe l’unica eccezione al vostro essere prescindibili.&lt;br /&gt;Avete la sincerità di un regista e il corpo di un’eroina sixties: per questo siete droga, per questo siete vane.&lt;br /&gt;Siete singoli da top ten e avete l’ansia da prestazione, da applausometro.&lt;br /&gt;Se vi ho citato qualche volta o mi masturbavo o contemplavo le vostre lentiggini o fumavo le vostre parole. Soltanto parole.&lt;br /&gt;Siete pubblicità.&lt;br /&gt;Non credo nel romanticismo, più. Non è il romanticismo che scelgo a voi. È la semplicità.&lt;br /&gt;La teutonica semplicità che scoglie le vostre matite nere sugli occhi e le vostre frangette ridicole.&lt;br /&gt;Quanto siete belle bambine.&lt;br /&gt;Belle soltanto.&lt;br /&gt;&lt;a href="mailto:erikchilly@libero.it"&gt;(Erik Chilly) &lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-114038235737846945?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/114038235737846945/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=114038235737846945' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/114038235737846945'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/114038235737846945'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2006/02/vi-regalo-mezzo-litro-di-fegato.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-113923311447153231</id><published>2006-02-06T14:26:00.000+01:00</published><updated>2006-02-06T14:41:35.570+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/8180/804/1600/2.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/8180/804/320/2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/8180/804/1600/1.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/8180/804/320/1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;prodouct:&lt;/strong&gt; SNOW&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;price:&lt;/strong&gt; not for sale no yuppie yyeyyeye&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;category:&lt;/strong&gt; sugar beds down in the streets&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pianta grassa bianca, fili bianchi, auto con creste bianche, macchie bianche.&lt;br /&gt;Cade neve dalle nuvole del cielo bianco foglio senza nuvole. Cade come tanti bigliettini di carta, come farfalle ubriache, come un esercito di formiche bianche stacanoviste. Cade tanto veloce da permettersi capriole sbilenche, ma se guardi un po’ più in alto sembra lenta lenta e ti battezza.&lt;br /&gt;I tetti delle macchine diventano serbatoi di munizioni per bombe metaforiche e i giochi tornano per strada e i bambini pure; e anche i pini diventano sagome dalle dita grosse di granite e le mani impastano polpette bianche tagliando fette di pane degli angeli dai marciapiedi. La neve si posa e aspetta, quanto me.&lt;br /&gt;Noi bambini delle terre calde la neve la viviamo con il timore che finisca tutto il prossimo minuto e ne controlliamo il flusso con una premura intermittente ogni 10 secondi; come a voler ricaricare questo carillon. La neve è un conto alla rovescia perché la caduta della neve dura in media un’ora ogni anno nel nostro paese. Ché grazie alla mancata ratificazione del protocollo di Kyoto ogni anno dura di più. E quest’anno dura gia da tre ore e i fili per stendere i panni sono tre piste curve di zucchero in equilibrio.&lt;br /&gt;3 o 4 anni fa l’auto per gli annunci megafonici “alla cittadinanza” regalò un giorno di riposo scolastico che nessuno riusciva a crederci e ridevamo isterici raccontandoci questa barzelletta per convincerci. “La neve gela il raccolto”… ma io non ci credo, se la neve si regala ai bambini; e gli agricoltori avranno pure dei nipotini. Mio padre dice che ci sarebbe da uscire con la telecamera o da farsi cadere su qualsiasi cosa, chè tutto sembra attutirti come i letti. E la mia veranda è una pista di pattinaggio e ci saranno almeno 5 cm (!!!) di fiori di neve.&lt;br /&gt;Vento bianco, palazzo bianco, strada bianca, tetto bianco, foglie bianche, lampioni bianchi.&lt;br /&gt;Tutto bianco. E rido mentre rileggo questa barzelletta per convincermi che Gorge Bush mi abbia fatto questo regalo.&lt;br /&gt;&lt;a href="mailto:erikchilly@libero.it"&gt;(Erik Chilly)&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-113923311447153231?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/113923311447153231/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=113923311447153231' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/113923311447153231'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/113923311447153231'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2006/02/prodouct-snow-price-not-for-sale-no.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-113901709222778248</id><published>2006-02-04T02:31:00.000+01:00</published><updated>2006-02-04T02:59:17.476+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/8180/804/1600/doll.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/8180/804/320/doll.jpg" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div id="key_commands" style="DISPLAY: block"&gt;&lt;div class="clear"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="key_commands" style="DISPLAY: block"&gt;&lt;em&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/8180/804/1600/doll.jpg"&gt;&lt;div class="clear"&gt;&lt;/div&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Vorrei saper parlare delle persone che l’ultima volta che le hai viste, non avresti mai pensato che sarebbe stata l’ultima volta in assoluto. vorrei saper indovinare le parole che servono a recensire i GO! TEAM o l’ultimo degli STROKES o la psichedelia in MORRICONE ma non mi sento bastantemente perito e/o innamorato; scriverei volentieri di una manciata di stupide bambine ma sarebbe inutile costruirne un post, per davvero. descriverei il mio nuovo microfono-“canta tu” PHILIPS o un tubetto di bolle di sapone PUSTEFIX se ne avessi il coraggio e l’entusiasmo; &lt;a href="http://www.heylittlegirl.com"&gt;1&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://plastickid.dk/rodeo27/"&gt;2&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.ths.nu"&gt;3&lt;/a&gt; siti carucci. Ma niente di cui io sappia scrivere.&lt;br /&gt;post white noise. Post nullo come il fruscìo nelle registrazioni lo-fi. &lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;a href="mailto:erikchilly@libero.it"&gt;(Erik Chilly)&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-113901709222778248?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/113901709222778248/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=113901709222778248' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/113901709222778248'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/113901709222778248'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2006/02/vorrei-saper-parlare-delle-persone-che.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-113901576154950575</id><published>2006-02-04T02:09:00.000+01:00</published><updated>2006-02-04T02:25:52.146+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/8180/804/320/Img_6813.0.jpg" border="0" /&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;RE_censimenti&lt;/strong&gt; ha compiuto 1 anno, festeggiato con un po’ del villaggio fin qui censito: Cristante, Television, Briòlo &amp;amp; Rubinos ice cream.&lt;br /&gt;Il 26 gennaio è il compleanno di RE_censimenti.&lt;br /&gt;Ciao. &lt;/span&gt;&lt;a href="mailto:erikchilly@libero.it"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;(Erik Chilly)&lt;/span&gt; &lt;/a&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-113901576154950575?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/113901576154950575/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=113901576154950575' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/113901576154950575'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/113901576154950575'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2006/02/recensimenti-ha-compiuto-1-anno.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-113771482783326004</id><published>2006-01-20T00:47:00.000+01:00</published><updated>2006-01-20T01:01:40.186+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/8180/804/1600/scotch.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/8180/804/320/scotch.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;product:&lt;/strong&gt; COMPACT CASSETTE&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;category:&lt;/strong&gt; materico soundtrack estinto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io ascoltavo musica solo da musicassette.Che quando arrivarono i CD non riuscivo a capirne l’utilità.&lt;br /&gt;Le cassettine erano tascabili e squadrate; i cd circolari e fragili. Non riuscivo proprio a farmene una ragione e non per conservatorismo tanto meno per nostalgia. Solo sintonia o affetto al massimo.&lt;br /&gt;Le coincidenze hanno voluto che a partire da questa notte io abbia avuto &lt;a href="http://www.polaralert.com/exhibition/top100/index.html"&gt;due occasioni &lt;/a&gt;per “celebrare” un memoriale della musica materiale, quella ingombrante, fatta di vinile, quella sudata prima dell’acquisto e succhiata fino a consumare il nastro e gli angoli delle copertine.&lt;br /&gt;Mi ricordo le musicassette… che appena entravo in macchina mi calavo il walkman con le cuffie di spugna sulle orecchie e mi alienavo egoisticamente tra i break-beat e il finestrino. Avevo anche una valigetta per i viaggi lunghi e sceglievo le cassette come guardaroba per il viaggio.&lt;br /&gt;Chè poi erano sempre quelle fondamentalmente… la musica aveva ancora un peso e costava almeno quanto una TDK vergine.&lt;br /&gt;Le musicassette per me sono l’hip hop o quello che io ho capito dell’hip hop. “Così com’è”, “Dalla sede”, “Anima e corpo”, “Piovono angeli”, “Ricomincio da Capa” rullavano nelle bobine meccaniche e nelle mi meningi al punto che conoscevo istintivamente i secondi di silenzio tra due brani al punto che non avevano più senso i testi (come non hanno più senso le &lt;em&gt;gingomme&lt;/em&gt; dopo un’ora di denti). Al punto che di primo mattino mi capita ora di cantarle sotto il sapone sferzante del “buongiorno”. Le canzoni che si cantano di primo mattino sono quelle più interessanti psicologicamente, credo. A volte mi sono svegliato che avevo in testa la Pausini. Credo che le canzoni che si cantano di primo mattino sono quelle più interessanti psicologicamente&lt;br /&gt;Mi ricordo le musicassette, che erano la moneta fondamentale nelle jam e al “Gusto dopa al sole” ce ne erano bancarelle piene come quelle dei napoletani nelle feste patronali però suonavano in 4/4 e venivano dal nord. Ho ancora la saliva di quelle visioni conservata sotto cute. E l’ebbrezza dei mail-order che contattavo dalla cabina telefonica per non gravare sulla bolletta e il contrassegno di Jhonny Street Production che era lo spacciatore di dosi hip hop in Puglia. Il catalogo Jhonny Street era fotocopiato e spartano di clip-art. Ma non eravamo pignoli, se suonava il postino… se avevamo le musicassette fresche tra le mani. Le cassette arrivavano a casa sempre (inspiegabilmente) il sabato insieme all’adrenalina e alle corse fino alla posta centrale che di sabato chiude a mezzogiorno.&lt;br /&gt;Le cassettine venivano dopo le corse e le spese di spedizione.&lt;br /&gt;L’ultima cassetta che comprai fu anche il mio ultimo investimento nel rap. Il demo di Aldo Smith con la copertina a stampa laser. La stampa laser mi sembrava irraggiungibile e garante di qualità.&lt;br /&gt;&lt;a href="mailto:erikchilly@libero.it"&gt;(Erik Chilly)&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;br /&gt;PS: A settembre ho disseppellito alcune cassette di mio papà. Anche lui aveva una valigetta che da qualche decennio custodiva in silenzio Patty Pravo, i Creedence, gli Alunni del sole, due raccolte del tutto casuali di Fausto Papetti, Peppino di Capri che assomiglia a Frankie Hi-NRG, Love me Licia e i Wess2.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-113771482783326004?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/113771482783326004/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=113771482783326004' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/113771482783326004'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/113771482783326004'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2006/01/product-compact-cassette-category.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-113753715948564480</id><published>2006-01-17T23:29:00.000+01:00</published><updated>2006-01-17T23:32:39.500+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/8180/804/1600/nosmoke.0.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://photos1.blogger.com/blogger/8180/804/320/nosmoke.0.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-113753715948564480?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/113753715948564480/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=113753715948564480' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/113753715948564480'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/113753715948564480'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2006/01/blog-post.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-113735457608755912</id><published>2006-01-15T20:43:00.000+01:00</published><updated>2006-01-15T20:49:36.103+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;product:&lt;/strong&gt; MY PERSONAL CIGARETTES&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;category:&lt;/strong&gt; no conventional habits&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se solo potessi parlare alle mie sigarette, darei loro del lei,  come fa Bertrand Morane con le sue donne. Mantengo con loro sempre un rapporto distaccato di rispetto. Non mi affeziono io alle sigarette, o meglio non riesco ad affezionarmi. La voglia di bruciare tabacco è un avvenimento per me sempre inatteso da soddisfare subito, quasi che quegli attimi, quei minuti non fossero più tali senza quelle boccate piene e lente dal sapore secco.&lt;br /&gt;Ad ogni tiro la carta brucia prima del tabacco e il fumo caldo e spigoloso mi sale nelle narici fino ad uscir fuori lento lento. Ma ogni tiro è diverso: alcuni hanno un sapore sporco e malato e li spreco via subito con disgusto, ripromettendomi ogni volta di non dover più assaggiare questo latte morto di metallo pesante, di granito affumicato; altri invece li tengo dentro a farmi seccare le tonsille, a farmi prosciugare la lingua dall’aria stagnante londinese, ne godo, poi li mando giù nei bronchi e nei polmoni e li faccio miei, miei soltanto risparmiando alle strade o alle stanze l’ingiallirsi. &lt;br /&gt;La sigaretta fra le dita la tengo alta, quasi fra le nocche e ad ogni boccata la mano mi copre completamente le labbra socchiuse, seccate dal freddo.&lt;br /&gt;Le mie sigarette non sono mai uguali, non ce n’è una uguale all’altra (sebbene non riesca a fare eccessive differenze fra le marche), forse perché io fumo poco, pochissimo. Posso stare settimane e  settimane senza fumare e ci starei anche mesi o anni, ma sempre con la consapevolezza di poter fumare ancora, con la certezza di potermi ancora viziare. &lt;br /&gt;Ma le mie sigarette non mi tentano,  non riescono a viziarmi. Direi piuttosto che il fumo per me è più un vezzo che un vizio, un lusso frutto della generosità di qualcuno.&lt;br /&gt;Le mie sigarette non sono un’abitudine e se lo divenissero non sarebbero più loro, anzi se lo divenissero io smetterei di fumare. Sono in un periodo della mia esistenza in cui odio le abitudini, non intese come piacevole quotidianità di alcuni gesti, ma come gesti ripetitivi che entrano a far parte della nostra vita: routine, meccanismi di cui ci serviamo per sopravvivere e a cui sopravviviamo, momenti che perdono di senso, di valore edonistico. Con le abitudini il piacere diventa normale…normale…normale, e noi stiamo al gioco, giocando alla perversione di trovarne altri e altri ancora…io non voglio…io non voglio.&lt;br /&gt;Le mie sigarette le tratto con distacco ma con l’agilità di un fumatore incallito e compiaciuto.&lt;br /&gt;Le mie sigarette si accendono un po’ stanche, bruciano lente, lento il fumo fra i denti, lento nelle narici, lenta la mia mano a tornare dov’era dopo ogni boccata, lenta la sua mano ad accarezzare la mia apprezzandone le venature e le dita lunghe.&lt;br /&gt;Se potessi parlare alle mie sigarette, darei loro del lei.&lt;br /&gt;&lt;a href="mailto:fanelligiovanni@virgilio.it"&gt;Emile&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-113735457608755912?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/113735457608755912/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=113735457608755912' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/113735457608755912'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/113735457608755912'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2006/01/product-my-personal-cigarettes.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-113658100998545329</id><published>2006-01-06T21:56:00.000+01:00</published><updated>2006-01-06T21:56:49.993+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href='http://photos1.blogger.com/hello/224/4504/640/2.jpg'&gt;&lt;img border='0' class='phostImg' src='http://photos1.blogger.com/hello/224/4504/320/2.jpg'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;(erik chilly)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-113658100998545329?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/113658100998545329/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=113658100998545329' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/113658100998545329'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/113658100998545329'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2006/01/erik-chilly.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-113658071410061130</id><published>2006-01-06T21:47:00.000+01:00</published><updated>2006-01-06T21:51:54.120+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;prodouct:&lt;/strong&gt; LA MIA CAMERETTA&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;made in:&lt;/strong&gt; my home&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;category:&lt;/strong&gt; opera enciclopedica in tre volumi aggiornata al dicembre 2005&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mia cameretta è un bazar. Prima ci dormiva mia nonna insieme a me, nella mia stanza. Due mesi prima di andare via. La mia cameretta ha tanta luce quanta ce n’è fuori, quando ce n’è. La mia cameretta ha cerotti e toppe e post-it. La mia camera non fa mai la cacca e sta ingrassando. La mia camera è un 33 giri che il più delle volte graffierei volentieri; perché se mi incontrassi per strada, ora come ora, neppure mi saluterei forse… il resto delle volte mi commuove quanto ascoltare le PORNO*RIVISTE a sorprese in un pub. La mia camera è un taccuino o una lista per babbonatale. La mia lista è un motel di viandanti nelle cui stanze ho vissuto in affitto per  90 minuti o per 5 anni… e io sono il portiere. La mia stanza è una stalagmite… ché ogni goccia si deposita e la fa crescere… nulla si butta. La mia stanza è un pantheon.&lt;br /&gt;Un boomerang, tiepido portafortuna, è l’aureola di un Cristo di San Francesco (due volte tradito) che mantiene una kufia azzurra (che in un’altra stanza era una tovaglia) e 5 elefantini di pezza orientale scaccia-spiriti e tre fogli volanti di mantra cattolici (uno l’ho masticato per un periodo abbondante: “ti sono di fronte”).&lt;br /&gt;Le mie pareti hanno piercing che sono l’unità base per l’architettura che la decora baroccamente. La mia stanza è infilzata da ventinove chiodi.&lt;br /&gt;Un orologio inutile, senza batterie, fermo a tredici anni fa. Quadretti celesti di specchi (una decina) di quelli che si appendevano nelle camerette delle case “piccolo borghesi” negli anni ’70 con illustrazioni silenziose e innocue, da bravi bambini. Nella mia stanza ci sono otto specchi. A volte mi ha inquietato la presenza di tanti specchi in pochi metri quadri. In una sola stanza.&lt;br /&gt;Ad una Madonna virginea stampata tocca di condividere la stessa parete, con la locandina di “The dreamers”, con un Zanardi nichilista che sbuffa “diciott’anni… puah!”, con una masturbazione di Schiele, con Friederic Nietzsche che pensa rivolto verso un Pasolini con gli occhiali da sole, tra una striscia dei Boondocks e un’articolo sul suicidio di coltello di Elliott Smith, un foglio crocifisso da nastri di scotch recita: “Rinnega te stesso”, mentre una coppia di pensionati balla un tango ridendo dionisiacamente, una adolescente triste e balcanico di matite romane mi implora “non è mai come sembra”… e aspetta. Ieri ho appeso anche la copertina del primo demo degli At Olimpio’s GRRR, però quella che mi hanno regalato in un bar anonimi terroriste femmine “MIKELE GALLUZZO FAI SKIFO A CANTARE! SEI UN OMOSESSUALE!”&lt;br /&gt;La mia stanza è una piazza coperta. Il mio telefonino carica aggrappato ad una borsa estiva scarica di colore. Libri e fumetti in fila come fiammiferi. In colonna per tre e in schiere per tre. Compresa “la Bibbia”, compreso “No logo”, compreso “Le svedesi”, compreso “DDR design”, compreso “Lire 26.900” di Beigbeder, compreso un Atlante geografico moderno del 1986, compreso i libri di testo di storia dell’arte della Mondatori.&lt;br /&gt;La mia stanza non ha piano urbanistico, si sviluppa in base ad una istintiva logica funzionalistica e si estende a macchia d’olio abusivamente. Ho una fototessera in bianco&amp;amp;nero di mia mamma poco più che ventenne. Ho la statuetta di plastica di Hulk Hogan che pagai 20.000£ da RUSSO, e il monologo finale di “American Beauty” appeso sopra lo schermo del computer, ho un micro-crocefisso di metallo infilzato dall’orecchino liceale di &lt;a href="http://recensimenti.blogspot.com/2005_01_01_recensimenti_archive.html"&gt;Katia&lt;/a&gt; , un accendino del PCI appartenuto a mio nonno Michele negli anni ’70, un salsicciotto celeste di Didò, un poster dei Clash, un quadro dell’”hermanito” Erik Chilly allo specchio, videocassette e dvd non visti, mp3 non ascoltati, cd audio pure, quotidiani, settimanali, mensili, periodici non letti quasi, bisturi per gli stencil, un registratorino da 10€, due taccuini, la locandina di “Road trip” e quella de “Il favoloso mondo di Amélie”.&lt;br /&gt;E una popolazione intera di oggetti sepolti negli anfratti fisici o immaginari della mia stanza. Nella mai stanza ci sono cassetti che apro solo due volte l’anno…. Una diamonica Bontempi &lt;a href="http://www.fotolog.com/iroki"&gt;prestatami&lt;/a&gt;, una chitarra scordata, una Play Station per quando ho nostalgia delle scuole medie, sei scatole di materiale archiviato per annate, un folletto giocattolo comprato qualche tempo fa ad un mercatino dell’usato, di indubbio materiale cancerogeno ma con occhi grandi grandi, testi incompleti e promemoria di promemoria, palle da giocoliere nerazzurre, il biglietto del concerto di Guccini quasi tre anni fa (pensavo di più), la statuetta di Di Napoli di quelle che ti regalavano alla IP durante Italia ’90, tre inutili trofei, due maschere dei Tre Allegri Ragazzi Morti, vignette di Vauro, tele e vassoi e 33 giri verniciati di stencil della pazienza di qualche anno fa, una fisarmonica giocattolo, un quadro dove per metà c’è mio padre in fototessera e l’altra metà sono io in fototessera… regalo per la festa del papà, un lampadario anni ’80 a forma di cuffie da dj… celeste. Il celeste regna, e mia madre è la regina.&lt;br /&gt;E poi il re della mia stanza, il sindaco, l’elemento che più mi mancherà quando tra qualche mese dovrò farmi l’occhio ad una stanza grande quanto 1/3 di quella attuale… il divano azzurro, il divano che ha ascoltato la mia elettricità per anni, il divano spugna, il divano sudato, il divano che mi avvolge come un feto, come quando la farfalla è ancora crisalide.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;a href="mailto:erikchilly@libero.it"&gt;(Erik Chilly)&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-113658071410061130?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/113658071410061130/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=113658071410061130' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/113658071410061130'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/113658071410061130'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2006/01/prodouct-la-mia-cameretta-made-in-my.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-113562819342171154</id><published>2005-12-26T21:16:00.000+01:00</published><updated>2005-12-26T21:16:33.430+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href='http://photos1.blogger.com/hello/224/4504/640/bber.jpg'&gt;&lt;img border='0' class='phostImg' src='http://photos1.blogger.com/hello/224/4504/320/bber.jpg'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;le filastrocche si sollevano appena la gonna&lt;br /&gt;(Erik Chilly)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-113562819342171154?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/113562819342171154/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=113562819342171154' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/113562819342171154'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/113562819342171154'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2005/12/le-filastrocche-si-sollevano-appena-la.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-113562815721209044</id><published>2005-12-26T21:11:00.000+01:00</published><updated>2005-12-26T21:15:57.250+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Domani festa beat ye-ye rock’n’roll geghegè ai &lt;a href="http://www.centopassifrancavilla.it"&gt;cento.passi&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Sicché, attacco questa paginetta di diario della scorsa ancora incontaminata e intontita primavera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;product:&lt;/strong&gt; BRIGITTE BARDOT the best of&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;made in:&lt;/strong&gt; my bedroom&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;category:&lt;/strong&gt; pop corn musique&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;…penso alla novelle vague quanto al mio parlarmi addosso; penso che in fondo oggi sto benone (ma solo)… la Francia e la lingua che si trascina, inciampa, saltella infantile e si contorce in un ansimare che mi fa sorridere di inibizione infantile, la domenica sera… Brigitte Bardot, “je t’aime …moi non plus” , e poi repeat “Bonnie and Clyde” che ha un retrogusto che sporca la lingua come il colore di un lecca-lecca alle scuole medie ; e poi mi ricorda il piacere di ascoltare “marquee moon”, ma per di più ha l’ombretto…&lt;br /&gt;vorrei poter infilare il cappotto ora, in ritardo, scendere le scale con i pantaloni a sigaretta, impugnare un manubrio di motorino e far ondulare un borsello e ritrovarmi in un caffè di primavera a Marsiglia con una mia amica maledetta dal baschetto platino e il vestitino mini a pois e le ballerine… &lt;em&gt;amiche mie e della primavera&lt;/em&gt;… quest’anno andiamo in Bretannia.&lt;br /&gt;Saranno gli Studiodavoli o France Gall, ma oggi sono apatico ma felice… o qualcosa del genere.&lt;br /&gt;“cǿǿǿǿntàct” dalle labbra di una Bardot leggera e pop e wizzzz… ieri Luciana ha perso la verginità: forse è l’odore urticante dei tigli… “Il tempo delle mele”, e le labbra a papera, le lentiggini, gli archi che ti accarezzano il pisello in “je t’aime…” e si tendono fino a non farti più parlare se non con l’alito atono, e la new-wave gioca a nascondino con il pop frivolo da colonna sonora di una commedia 50’s e il cantautoriale fa “tana” e le filastrocche si sollevano appena la gonna per non bagnarsi mentre camminano in punta di piedi scalzi sulle pozzanghere alle tre del pomeriggio…&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;a href="mailto:erikchilly@libero.it"&gt;(Erik Chilly)&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-113562815721209044?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/113562815721209044/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=113562815721209044' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/113562815721209044'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/113562815721209044'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2005/12/domani-festa-beat-ye-ye-rocknroll.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-113552228116777996</id><published>2005-12-25T15:48:00.000+01:00</published><updated>2005-12-25T15:51:21.186+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;product:&lt;/strong&gt; HEART SHAPED BISCUITS&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;category:&lt;/strong&gt; Christmas tenderly serial killer&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un poco terapeutico scrivere poco prima del brodo natalizio o delle lenticchie di san silvestro. Un poco.&lt;br /&gt;Un poco tristi queste attese di festa, ma dolci di vetri appannati e tradizioni imparate a memoria. Un poco Tim Burton queste vigilie. Ogni Natale, ogni inizio d’anno mi versa macchie di ombra e di nodi.&lt;br /&gt;Come sono fragili questi giorni, ché ci voglio pettorali e polmoni per tuffarsi dentro. E un po’ mi fa paura il Natale… perché bisogna essere pronti e puntuali. E io fino a qualche giorno fa avevo crisi d’ansia e panico. Poi scopri che le favole non sono una trovata commerciale. E il mio vicino di casa (un quasi-trovatello brillante e vispo) impara una poesia in mente e si scrive un fioretto da appendere all’albero di Natale. Mi incrocia per strada e con le mani ruvide di polvere da sparo e di petardi mi offre un biscotto a forma di cuore. Metà nero e metà bianco. Me lo offe tutto e mi sorride.&lt;br /&gt;Il Natale mi trova fragile che non riesco a sorridere né e piangere. Non sono pronto quasi mai.&lt;br /&gt;La tenerezza è disarmante alle volte e le piccole cose mi trapassano come pallottole. Tanti regali piccoli che non sono degno e non sono pronto ancora. La tenerezza della veglia di natale e l’incenso e la cera e l’umidità delle chiese e la metrica del parroco come coperte e ninna-nanne mi accarezzano e mi bacaino le guancia fredde… se solo avessi il coraggio di entrare in chiesa. Il natale mi fa paura, quest’anno. Perché mi squarcia, mi scuoia e mi sorride con un sacchetto di biscotti. E io mi schianto in panico, in panne… perché, per quanto mi umilia, il piccolo principe (chiunque e qualunque cosa essa sia) mi fa sorridere e mi apparecchia come una tavola.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;a href="mailto:erikchilly@libero.it"&gt;(Erik Chilly)&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-113552228116777996?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/113552228116777996/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=113552228116777996' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/113552228116777996'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/113552228116777996'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2005/12/product-heart-shaped-biscuits-category.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-113442218966102953</id><published>2005-12-12T22:11:00.000+01:00</published><updated>2005-12-12T22:16:29.693+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;product:&lt;/strong&gt; consueto RAFFREDDORE invernale&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;made in:&lt;/strong&gt; my bedroom  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;category:&lt;/strong&gt; .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho ingoiato vento dal pomo d’adamo &amp; ho bevuto pioggia dai piedi. Ho impastato sotto la lingua muco amaro e la febbre sotto le palpebre. In silenzio. Bestemmie atone e ridicole e d’alito chiuso. Ho mangiato medicine magiche al gusto:&lt;br /&gt;-di chewingum&lt;br /&gt;-di menta&lt;br /&gt;-di lievito di birra&lt;br /&gt;-di fragola &amp;amp; vaniglia&lt;br /&gt;-di nettare &amp;amp; limone.&lt;br /&gt;Ho sniffato Vicks® che al mattino diventa creta nelle narici. I buchi nel naso che sgorgano, che piangono piuttosto che seccarsi nervosi e le macchie simmetriche di Rorschach sulla stoffa dei fazzoletti.&lt;br /&gt;Quanto mi droga il raffreddore consueto invernale che bussa con la tosse sotto i dolcevita. L’acqua è inutile e malata. Tutto è malato quando sei a letto con i piedi freddi, anche il tempo, anche o vestiti. Tutto si droga e aspetta e si annoia un po’. E non avrebbe senso dormire a sera dopo un giorno orizzontale e piatto con le meningi sul cuscino. E il sonno (i sogni) si abbrustolisce, ti allucina e ti affumica in griglie e deliri ballerini e vertigini e sudore freddo.&lt;br /&gt;Tutto si rinvia. Organizzala tu la vita quando al mattino scopri di avere la febbre.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;a href="mailto:erikchilly@libero.it"&gt;(Erik Chilly)&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-113442218966102953?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/113442218966102953/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=113442218966102953' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/113442218966102953'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/113442218966102953'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2005/12/product-consueto-raffreddore.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-113366141572981816</id><published>2005-12-04T02:56:00.000+01:00</published><updated>2005-12-04T02:56:55.736+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href='http://photos1.blogger.com/hello/224/4504/640/Twiggy2.jpg'&gt;&lt;img border='0' class='phostImg' src='http://photos1.blogger.com/hello/224/4504/320/Twiggy2.jpg'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;TWIGGY: &lt;br /&gt;CLICK! CLICK!&lt;br /&gt;BANG! BANG!&lt;br /&gt;SHHH.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Erik Chilly)&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-113366141572981816?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/113366141572981816/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=113366141572981816' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/113366141572981816'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/113366141572981816'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2005/12/twiggy-click-click-bang-bang-shhh.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-113366106530621765</id><published>2005-12-04T02:45:00.000+01:00</published><updated>2005-12-04T02:51:05.323+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;product:&lt;/strong&gt; TWIGGY&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;made in:&lt;/strong&gt; northwest London (ENG)&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;category:&lt;/strong&gt; magic child of the media that radiates the precious innocence of the schoolgirl secretly… perpetual puberty&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. &lt;a href="http://www.loc.gov/exhibits/british/images/282avc.jpg"&gt;leggete please&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;2. &lt;a href="http://http://images.google.it/images?q=twiggy&amp;hl=it&amp;amp;btnG=Cerca+con+Google"&gt;cercate foto&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;3. innamoratevi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="mailto:erikchilly@libero.it"&gt;(Erik Chilly)&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-113366106530621765?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/113366106530621765/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=113366106530621765' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/113366106530621765'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/113366106530621765'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2005/12/product-twiggy-made-in-northwest.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-113330673002369805</id><published>2005-11-30T00:25:00.000+01:00</published><updated>2005-11-30T00:25:30.033+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href='http://photos1.blogger.com/hello/224/4504/640/foto%20classe.jpg'&gt;&lt;img border='0' class='phostImg' src='http://photos1.blogger.com/hello/224/4504/320/foto%20classe.jpg'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Dicembre 1975. Lei, con la sua prima classe.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-113330673002369805?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/113330673002369805/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=113330673002369805' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/113330673002369805'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/113330673002369805'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2005/11/dicembre-1975.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-113330658238050403</id><published>2005-11-30T00:18:00.000+01:00</published><updated>2005-11-30T00:23:02.406+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;product:&lt;/strong&gt; LA MAESTRA MICHELINA&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;made in:&lt;/strong&gt; Francavilla F.na (BRINDISI, ITALY)&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;category:&lt;/strong&gt; an honey schoolmistress&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché proprio quella? Perché l’originale e non una copia, per esempio?&lt;br /&gt;Le maestre nelle foto di classe sono dolci e fondamentalmente sincere. Le maestre nelle foto di classe sono come quando vai a trovarle a casa dopo nove anni dall’esame di quinta elementare. E tu regali loro un messaggio da innaffiare ogni giorno e un disco di Yann Tiersen che possa raccontarti come un tema. E scopri il retroscena, la casa dietro il registro, la tazza di caffè che ha sporcato il voto del tuo compito, il letto nel qual ha fatto l’amore la tua maestra (saluti il figlio), i suoi chewingum sul comodino, e cerchi l’origine del suo profumo, da qualche parte nella casa. Il profumo della mia maestra Michelina è una delle di quelle fragranze che rimangono nei cassetti tra le vertebre a vita, che ti svezzano, che ti commuovono quando scopri dopo anni che il profumo è ancora spalmato sulla pelle della tua maestra. Il profumo è il messaggio.&lt;br /&gt;Tutte le maestre tornano a casa dopo la scuola. Ma quando sei alunno non lo sai.&lt;br /&gt;Io ero innamorato della mia maestra perché un giorno scoprii che, tornata a casa, impastava quotidianamente la farina per la pizza ai figli. Io che in quel periodo pensavo di poter mangiare in eterno pizze senza nausearmi, senza incorrere in cali di pressione a luglio. Ma non ero ancora innamorato, allora.&lt;br /&gt;L’anno scorso entrai all’improvviso, per caso, per il figlio, dentro la casa della maestra Michelina, la mia maestra di italiano alle elementari. Fino ad allora mi capitava di incontrarla a messa, ogni tanto, la domenica; una volta anche in pizzeria. Quella sera scoprii due cose: che il marito amava i fumetti italiani degli anni ’70 quanto me, che lei a diciotto anni aveva un bikini e una mattina si sedette su una barca sulla spiaggia e qualcuno le scattò una foto. Era tanto bella la mia maestra alla mia età.&lt;br /&gt;La mia maestra alla mia età. Chissà come ballava “mille bolle blu”. Le spalle alte (quasi quelle di un ragazzo) e dritte e la grazia di un viso di bellezza umile e serena e sensibile come le foglie. Quando le andai a fare visita il mese scorso mi svelò che era vissuta in campagna fin da bambina. Ammiravo dalla prospettiva seduta sui banchi a 7-8 anni il portamento di donna e di cavallerizza e di miele insieme della mia maestra… quando camminava jeans blu oltremare e mocassini tra i banchi di dettati. Ricordo che sorrideva spesso e si arrabbiava come soluzione ultima e con stile.&lt;br /&gt;Io non sapevo scrivere temi, imparare le poesie a memoria e leggere a voce alta.&lt;br /&gt;Mia mamma dice che alle scuole elementari è facile innamorarsi della propria maestra. È vero: io mi innamorai della maestra Concetta e della maestra Daniela (che il primo giorno di scuola aveva una giacca di lana verde con una “N” dorata sul taschino sinistro). Della maestra Michela ho cominciato ad innamorarmi dopo la scuola, però. Quando ho cominciato ad immaginare i restanti 9/10 della atollo di giaccio… prima di andare a casa sua e scoprire il giardino segreto, i capelli alla maschietto che le imponeva la madre a nove anni, la busta che conserva le foto di classe e i cognomi degli alunni a memoria e gli occhi lucidi per la paura.&lt;br /&gt;Ieri la maestra Michelina mi ha scritto una lettera. Yann Tiersen le racconta una manciata di fiabe di tanto in tanto e la custodisce a nome mio. E, nella grafia, nelle cancellature, nella essenzialità sintattica, nelle emozioni espresse timidamente, mi ha regalato la punta del suo iceberg. Il resto posso immaginarlo solo e un po’ lo ricordo. Le maestre sono la punta dell’iceberg quando sei alunno.&lt;br /&gt;Ieri la maestra Michelina mi ha scritto una lettera… le avevo chiesto una foto e me ne ha fatta trovare una nella busta.&lt;br /&gt;Dicembre 1975. Lei, con la sua prima classe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PS: a Natale entrerò in una cabina per le foto-tessere, inserirò 3€ e le regalerò la cima del mio iceberg con una striscia da quattro facce e un libro che possa custodirla.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="mailto:erikchilly@libero.it"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;(Erik Chilly)&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-113330658238050403?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/113330658238050403/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=113330658238050403' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/113330658238050403'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/113330658238050403'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2005/11/product-la-maestra-michelina-made-in.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-113329077673996390</id><published>2005-11-29T19:59:00.000+01:00</published><updated>2005-11-29T19:59:36.753+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href='http://photos1.blogger.com/hello/224/4504/640/patty_pravo_la_bambola%20BW.jpg'&gt;&lt;img border='0' class='phostImg' src='http://photos1.blogger.com/hello/224/4504/320/patty_pravo_la_bambola%20BW.jpg'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Per Una Bambola&lt;br /&gt;(Patty Pravo)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io l'ho cercata sopra il colle &lt;br /&gt;La mia piccola ribelle &lt;br /&gt;Stava invece in casa tua &lt;br /&gt;O bambola &lt;br /&gt;Come me viveva sotto il sole &lt;br /&gt;A nutrirsi di parole &lt;br /&gt;Quando mai la rivedr� &lt;br /&gt;O bambola &lt;br /&gt;Si dice in giro che la tieni male &lt;br /&gt;Come fai &lt;br /&gt;Mandami a dire se � vero &lt;br /&gt;Corro a prenderla &lt;br /&gt;E se l'hai vista intorno al fiume &lt;br /&gt;Per le strade sulla neve &lt;br /&gt;Pensaci e fammela &lt;br /&gt;Una ipotesi &lt;br /&gt;Si dice in giro che la tieni male &lt;br /&gt;Come fai &lt;br /&gt;Mandami a dire se � vero &lt;br /&gt;Corro a prenderla &lt;br /&gt;Dicono che si � fatta brutta &lt;br /&gt;Questo non mi va &lt;br /&gt;Mandami a dire se � vero &lt;br /&gt;Corro a prenderla &lt;br /&gt;L'abbellir� con nastri rosa &lt;br /&gt;Fiori gialli tra i capelli &lt;br /&gt;Rider� incredula &lt;br /&gt;O bambola &lt;br /&gt;Rider� incredula &lt;br /&gt;O bambola &lt;br /&gt;Rider� incredula &lt;br /&gt;O bambola&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-113329077673996390?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/113329077673996390/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=113329077673996390' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/113329077673996390'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/113329077673996390'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2005/11/per-una-bambola-patty-pravo-io-lho.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-113329088151064660</id><published>2005-11-29T19:53:00.000+01:00</published><updated>2005-11-29T20:01:21.526+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;product:&lt;/strong&gt; LOLITE&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;made in:&lt;/strong&gt; everywhere&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;category:&lt;/strong&gt; divine dummy - lollipop teenagers&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quante ne esistono di “ninfette”, più cresco e più si moltiplicano. Bambole che non parlano. White noise di una matita nera sugli occhi. Passo e chiudo. Chiudo le ciglia e continuo a passeggiare. Che non posso parlare più di tre secondi. Fallo tu uno spot di tre secondi, senza parole!&lt;br /&gt;Oramai non mi innamoro più. Almeno per un po’. Ho fiducia che prima o poi arriverà un messia, almeno per ammaliarmi effettivamente. Non dico fidanzarmi, ma almeno innamorarmi.&lt;br /&gt;Le lolite passano, e ogni giorno le conto e ogni giorno le “addomestico” da lontano, con gli occhi. Ne ho un album di figurine pieno, uno di quegli albi da college americano. Cataloghi, cataloghi. Di caviglie gialle, di minigonne a portafoglio, di ombretti e ciglia finte, di colli, di mutandine a righe e fianchi fertili e generosi, di labbra lunghe, di nei perfetti da succhiare cioccolato, di “cosce bianche”, di scarpe da ballerina balcanica e sciarpe Jules et Jim, di guance arrossate e di frangette suffragette, di culi Roberta®, di ginocchia di latte e di nasi alteri, di seni e vocali e poche mani, per la verità…le mani sono forse la cosa più epidermica. Alcune sono talmente volgari da rendere volgare tutta l’anatomia, tutto il tema che porta con se una passeggiata di una lolita qualsiasi.&lt;br /&gt;Qualsiasi. Droga qualsiasi lolita, anche da quattro soldi. Che sono cataloghi che mi anestetizzano un poco. Colleziono cataloghi, Max&amp;co. e Calzedonia sono in testa. Colleziono lolite mute; pin-up con cui non parlerò mai perché con manichini perfetti non si può parlare. Vi è mai capitato di innamorarvi un manichino in vetrina? A me è capitato due settimane fa. Aveva l’ombretto azzurro pop come le statue di &lt;a href="http://museen.aachen.de/content/mus/lufo/Sammlungen/hauptwerke/jones.html"&gt;Allen Jones&lt;/a&gt;. (Irresistibile!) Colleziono lolite e le innaffio ogni giorno. Quando si è atei si fanno di queste ragazzate. Manichini muti sono le mie lolite. Mi illudo di essere il loro sindaco e mi faccio pena se mi sorprendo stupido imbambolato di una tredicenne, che sa già quanto vale sapersi accarezzare i capelli con gli occhi di polline e buongiorno Lolita!&lt;br /&gt;Alcune lolite sono talmente ninfee e nivee che non mi è permesso guardarle, perché la madonna non si può guardare negli occhi, perché se le guardo mi umilio a tal punto da odiarle. So amarle le mie lolite, le mie sirène. White noise.&lt;br /&gt;Prima o poi verrà il messia. Il mio sarà imperfetto, che “la bellezza mi nausea” e non posso innamorarmene perché si competa già da se. Lolita si basta già da se.&lt;br /&gt;&lt;a href="mailto:erikchilly@libero.it"&gt;(Erik Chilly)&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-113329088151064660?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/113329088151064660/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=113329088151064660' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/113329088151064660'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/113329088151064660'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2005/11/product-lolite-made-in-everywhere.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-113093695156381125</id><published>2005-11-02T14:09:00.000+01:00</published><updated>2005-11-02T14:09:11.576+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href='http://photos1.blogger.com/hello/224/4504/640/mandarini.jpg'&gt;&lt;img border='0' class='phostImg' src='http://photos1.blogger.com/hello/224/4504/320/mandarini.jpg'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;I mandarini ti rimangono sotto le unghie anche seti lavi le mani. (Erik Chilly)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-113093695156381125?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/113093695156381125/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=113093695156381125' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/113093695156381125'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/113093695156381125'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2005/11/i-mandarini-ti-rimangono-sotto-le.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-113093675946291306</id><published>2005-11-02T14:02:00.000+01:00</published><updated>2005-11-02T14:05:59.466+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;prodouct:&lt;/strong&gt; MANDARINI  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;category:&lt;/strong&gt; acid-fruit&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Voglio scrivere… non importa se le tracce per questo tema non le hanno ancora consegnate. Il tema è libero allora; tanto chi vuoi che mi controlli. L’alibi sarà la recensione dei mandarini in tempi non sospetti, Katia.&lt;br /&gt;.&lt;br /&gt;Voglio scrivere del rap psichedelico e ipnotico ed essenziale di una drummachine e di un sintetizzatore; voglio scrivere della mia maestra delle scuole elementari e della frangetta di Simona; voglio scrivere di quanto mi manca il Liceo e il paese che si portava dietro.&lt;br /&gt;Voglio scrivere di qualsiasi cosa senza avere commenti, tanto meno giudizi. Ché i commenti di questi tempi non mia sembrano avere nulla di correttivo. Per questo sono sterili. E mi lasciano immobile di freezer. Ghiacciato da cotanta freddezza… che può commuovermi di più persino un comunicato stampa e la dolcezza dei caratteri “Tahoma”. E tutto talmente inutile il nostro stare insieme… anzi, è vano il mio stare insieme! Il più delle volte mi sembra sia per inerzia. Quante cose viscerali e veramente scomode riusciamo a dirci in un mese? Quante ne riusciamo ad ascoltare? ASCOLTARE? Ché ci sconcerta di più un varietà che una confessione di depressione. e giochiamo a sconcertarci, a spiazzarci con le vere “next big things” (e non quelle dei giornali di settore)… che altro non sono le nostre gag esilaranti. È un paese dei balocchi, uno show &amp; un varietà esso stesso. Tristissimo. Tristissimo. E vi garantisco che non c’è niente di intellettuale in queste frasi, niente di provocatorio. Solo nausea disarmata.&lt;br /&gt; .&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;I mandarini ti rimangono sotto le unghie anche seti lavi le mani. I mandarini penetrano dentro i polpastrelli e ti snifferesti le dita all’ora del caffè se solo scoprissi l’inverno che racconta un &lt;em&gt;trip al mandarino&lt;/em&gt;. La buccia dei mandarini mia zia Mafalda la abbrustoliva sui fornelli per profumare le stanze della casa. I mandarini sanno di compiti dopo il pranzo del 2 novembre. I mandarini sono tanto intensi che se bevi l’acqua subito dopo ti sembra inutile e sporca e ruvida. I mandarini sono tascabili (e &lt;a href="http://www.tipicodelsalento.it/scheda.asp?id=6"&gt;le clementine &lt;/a&gt;non hanno neppure i noccioli) e ti lasciano le mani appiccicaticce.&lt;br /&gt;Ti lasciano di tangibile qualcosa quantomeno.&lt;br /&gt;I mandarini oramai durano un anno scolastico e negli ultimi mesi possibili sono ridicoli spicchi di sciroppo di mandarino… che senza dubbio sarebbe più intenso l’Actigrip. I mandarini annunciano il ritorno all’ora solare e alle 18.00 è già buio da un pezzo e la domenica il cielo è grigio il più delle volte. Non il &lt;em&gt;grigio-pioggia&lt;/em&gt;… piuttosto il &lt;em&gt;grigio-domenica invernale&lt;/em&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;a href="mailto:erikchilly@libero.it"&gt;(Erik Chilly)&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-113093675946291306?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/113093675946291306/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=113093675946291306' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/113093675946291306'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/113093675946291306'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2005/11/prodouct-mandarini-category-acid-fruit.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-112886539043285897</id><published>2005-10-09T15:43:00.000+02:00</published><updated>2005-10-09T15:43:10.440+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href='http://photos1.blogger.com/img/224/4504/640/alias2.jpg'&gt;&lt;img border='0' class='phostImg' src='http://photos1.blogger.com/img/224/4504/320/alias2.jpg'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Alias � un giornale di cultura. Tutto � cultura. Alias � un giornale che pu� parlare di tutto senza essere banale.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-112886539043285897?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/112886539043285897/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=112886539043285897' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/112886539043285897'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/112886539043285897'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2005/10/alias-un-giornale-di-cultura.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-112886520867258256</id><published>2005-10-09T15:35:00.000+02:00</published><updated>2005-10-09T15:40:08.683+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;prodouct:&lt;/strong&gt; ALIAS &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;made in:&lt;/strong&gt; Rome &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;price:&lt;/strong&gt; 2€ on Saturday&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;category:&lt;/strong&gt; a culture weekly magazine&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mio diario segreto è per il 70% nei giornali che leggo e nella sintonia tattile e nella dipendenza psicologica che si instaura con essi. Da quasi un anno ho smesso di leggere &lt;em&gt;il Mucchio selvaggio&lt;/em&gt; e ancora prima&lt;em&gt; Linus&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;Altreconomia&lt;/em&gt;… ora stento anche a leggere quotidiani.&lt;br /&gt;Da quasi un anno, il sabato, mi reco dal mio edicolante in costante crisi economica e lo sovvenziono minimamente regalandomi il piacere dell’attesa di un giornale. L’attesa di sfogliare un giornale è l’attesa di farsi stupire da un sommario o da una copertina o da un servizio all’interno… per chi l’ha vissuta, l’attesa dell’uscita di un giornale, è rituale e meravigliosa come ogni attesa… solo che per di più è abitudinaria. Il sabato vado dal mio edicolante e baratto una monetina da 2 con due giornali &lt;em&gt;il Manifesto&lt;/em&gt; e Alias. Il primo, tornato a casa, cade puntualmente nella pila di giornali che –me lo perdonerete- nonostante ammiri, non riesco a leggere; il secondo cade nel fegato e sul comodino accanto al letto. Attendo Alias come attendevo da piccolo il sabato sera “scommettiamo che…?” dopo “il bagnetto”. Infilo Alias nella borsa e &lt;em&gt;il Manifesto&lt;/em&gt; dentro Alias, nascosto.&lt;br /&gt;Due euro che mi saziano e mi affamano , l’odore della stampa e il formato fresco e tabloid, grafica per niente secondaria al testo ma anzi dialogante e dinamica (non barocca… ), illustrazioni, foto, grandi campiture di colore e titoli, sottotitoli e sommarietti che si stagliano sulle pagine come parti integranti di un unico collage grafico e verbale mai scontato, copertine da conservare come manifesti o cartoline… dentro Alias, l’inserto settimanale allegato il sabato a &lt;em&gt;il Manifesto&lt;/em&gt;, si respira l’ozio (come recita il sottotitolo alla testata) in 24 pagine (delle quali tendenzialmente solo tre dedicate alla pubblicità).&lt;br /&gt;Sillogismo: Alias è un giornale di cultura. Tutto è cultura. Alias è un giornale che può parlare di tutto senza essere banale. Si potrebbe persino dire che Alias è un giornale di antropologia o sociologia del quotidiano… alla maniera dei Cultural Studies, per chi li ha studiati. Alias è un giornale di cultura democraticamente dispensata, cultura colorata, quotidiana, di strada.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;br /&gt;Se dovessi andare per brain-storming di argomenti affrontati, capireste che ognuno potrebbe potenzialmente subire il fascino di questo tipo di giornalismo; Alias ha mandato in stampa articoli riguardanti:  il potenziale rivoluzionario e di liberazione delle masse emarginate rappresentato dal calcio in Brasile, i bikers notturni e le ciclofficine di quartiere, la storia sociale dei blue-jeans, estasi religiose e viaggi psichedelici nelle religioni popolari, la pedagogia nei giochi di strada africani, l’arte della calligrafia nella tradizione giapponese, l’evoluzione sociale e politica della società calcistica Ajax durante il periodo nazista, la scomparsa del costume di fischiettare per strada, la relazione tra i suoni urbani e l’I-pod, la storia dell’organo Hammond e quella della musica nei cartoni Disney, Al Jazeera e l’evoluzione delle strategie televisive contemporanee nei territori israelo-palestinesi, post-comunismo nel quotidiano dei paesi dell’est, la storia documentata delle orchestre Rai, l’erotismo nel Cantico dei cantici della Bibbia e poi le escursione nelle influenze più improbabili della musica popolare ed esotica: l’elettronica in Congo, l’hip hop masai, la beat in Cambogia, i canti delle donne sarde, il soul nelle colonne sonore dei porno afro-americani… &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;br /&gt;Non c’è un numero che passi invano ogni settimana. La cosa più straordinaria di Alias è che quasi nessuno degli argomenti affrontati non riesce ad affascinarti… un po’ come Quark di Piero Angela (il programma tv, si intende). Nulla non può interessarci… dipende dagli occhi nostri.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;a href="mailto:erikchilly@libero.it"&gt;(Erik Chilly)&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-112886520867258256?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/112886520867258256/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=112886520867258256' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/112886520867258256'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/112886520867258256'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2005/10/prodouct-alias-made-in-rome-price-2-on.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-112844158293849275</id><published>2005-10-04T17:53:00.000+02:00</published><updated>2005-10-04T17:59:42.950+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;Non pensate che non abbia nulla da recensire. Ne avrei almeno tre di recensioni: la prima sono&lt;a href="http://partyanimals.bilddagboken.se/"&gt; tre amiche&lt;/a&gt;, la seconda sono io, e la terza è &lt;a href="http://www.ilmanifesto.it/rec/recedischi.html"&gt;un settimanale&lt;/a&gt;… e senza dubbio ne avrei una manciata ancora nella tasca…  prima o poi le scarterò come caramelle…  a meno che, non lo faccia qualcun altro prima di me e al posto di me. A volte ho pensato che il mio silenzio verbale in questo mese, fosse sintomo di paura di scrivere; ma più lucidamente e meno romanticamente posso garantirmi che era depressione (… e non è detto che non lo sia ancora) e altri ingredienti.&lt;br /&gt;Mi emoziona un po’ tornare a farmi leggere, si sappia, nonostante non ci sia nessun nastro da tagliare e la mia voce non sia amplificata dai megafoni sulle vostre teste, mia platea. Prima andavo a Messa ora bisogna trovare nuovi riti per la mia nuova religione che è l’ateismo o giù di li. Così, per educazione, volevo solo darvi il benvenuto nella sessione autunnale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;product:&lt;/strong&gt; CAROLINA&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;made in:&lt;/strong&gt; my little &amp; warm town&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;category:&lt;/strong&gt; secret lips-noisy eyes&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di solito quando mi capita di pensare a Carolina, mi viene alla mente lei che balla ad una festa di compleanno… un po’ spezzata nei movimenti come il balletto dei soldatini di piombo in “Fantasia” di Walt Disney.&lt;br /&gt;Non è una storia d’amore. È soltanto una lettera e una telefonata che hanno solo un mittente. Una comunicazione malata.&lt;br /&gt;Ieri era al funerale… ed è così puro testare il feeling tra due persone durante un funerale. Succede nelle migliori sceneggiature con trentenni protagonisti. Carolina aveva una felpa a maniche lunghe e dall’elastico uscivano solo 4 dita magre e strette a pugno e rigide accanto ai fianchi; spalle forti e labbra imbronciate. Una coppia (presumibilmente amici di famiglia) le accarezzava il viso: “bellissima: potresti fare la velina”. Io sorrido pensando che, detta da due cinquantenni pantofolai, una frase del genere può considerarsi un complimento sincero e sentito… poi mi torna in mente che questo è un funerale comunista e una frase del genere potrebbe stridere se non fosse che ieri ricorreva l’anniversario del crollo del muro d Berlino.&lt;br /&gt;Carolina non ha la pelle chiara; in compenso ha diciassette anni, un fidanzato matricola universitaria e una amica del cuore che continua ad essere innamorata romanticamente di me. Di conseguenza per non dispiacere a molti, per non fare scandalo e anche perché la mia forza di volontà da qualche mese si nasconde sotto il letto, io e Carolina comunichiamo senza parlare: guardandoci, sorridendo un saluto, sedendoci accanto, facendoci domande stupide e prescindibili e rapide. Questo non vuol dire che le nostre comunicazioni sono ferventemente illuminate dal focolare dell’amore preraffaellita, solo che questi parametri taciti rendono tutto più sottile e segreto. Com’è segreto, d’altra parte, che ad una festa di compleanno ci urtavamo simulando finti sbandamenti di equilibrio, com’è segreto che le ho prestato il libro di Munch ascoltando le sue giustificazioni in vena artistica. È un linguaggio in codice. Comunque è comunicazione, fraintendibile, ma comunicazione.&lt;br /&gt;Io non ho il numero di cellulare di Carolina, e non ho alcuno a cui poterlo chiedere senza rompere l’incantesimo e senza sembrare importuno. Nessuno sospetta nulla in questo paese… ma ho fede che Carolina non sarebbe sorpresa se io le chiedessi di uscire insieme a me.&lt;br /&gt;Ier l’altro era domenica sera e sono uscito per comprare ad un tabacchino qualunque una busta da lettere e un francobollo; in tasca avevo una lettera e in testa un indirizzo che finiva con 46. Mentre facevo per andare al tabacchino, allungando il tragitto per aumentare la probabilità di incontrarla (come si fa in questi periodi), la vedo mentre parla al telefono, seduta ed esile come una ragazza progressista e di buona famiglia a 17 anni. Evidentemente parlava con la matricola universitaria, per altro un bravo ragazzo, che mi saluta quando mi incrocia per strada anche. L’indirizzo è rimasto tra i miei capelli e sono tornato a casa sentendomi un idiota e perdendo fiducia in quella lettera (come Rocco perdeva fiducia nel gianduiotto da regalare ad Atonia).&lt;br /&gt;Ieri mi è ritornata un po’ voglia e ho scritto la seconda parte dell’indirizzo: manca il destinatario. Manca un po’ coraggio e un po’ follia. Manca un po’ innocenza. Un po’ credo poco nella lettera come primo contatto con la sua cameretta, un po’ credo poco in questo mio autunno passato a corteggiare platonicamente una liceale.&lt;br /&gt;Ieri l’ho anche pedinata (come facevo nei peggiori momenti di adolescenza bohémienne, ma con stile e portamento da universitario che torna in paese solo per le vacanze); dopo il funerale. Poi, dopo aver fatto rimbalzare il dito, prima nelle mie meningi in modo da anestetizzarmi, e poi sui tasti de telefono, mi sono deciso a chiamarla a casa (come si faceva prima che arrivassero i telefonini e gli indovini). Ovviamente mi ha risposto sua madre che con estrema prontezza e rapidità ha saputo liquidarmi con un “Carolina non è in casa; è andata a studiare da una sua amica” che suonava più o meno come un “non ci interessa, l’aspirapolvere ce l’abbiamo già”.&lt;br /&gt;Oggi l’ho vista per un attimo, per non destare sospetto. Avevo una Galatina in tasca…&lt;br /&gt;Forse oggi finisco di scrivere l’indirizzo e imbuco la lettera.&lt;br /&gt;Forse aspetto ancora un po’.&lt;br /&gt;Forse mi aspetto ancora un po’.&lt;br /&gt;&lt;a href="mailto:erikchilly@libero.it"&gt;(Erik Chilly)&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-112844158293849275?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/112844158293849275/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=112844158293849275' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/112844158293849275'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/112844158293849275'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2005/10/non-pensate-che-non-abbia-nulla-da.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-112612404820837150</id><published>2005-09-07T22:06:00.000+02:00</published><updated>2005-09-07T22:21:51.440+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;INFORMAZIONE DI SERVIZIO:&lt;/strong&gt; Dato che qualcuno tra i miei assidui lettori potrebbe essere annoiato dalla seguente recensione, la rendo quasi trasparente cosicchè non reclami e passi avanti. Sotto si parla dell'ultimo album dei Baustelle.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;&lt;strong&gt;product:&lt;/strong&gt; BAUSTELLE "la malavita"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;&lt;span style="color:#000066;"&gt;&lt;strong&gt;sponsored by:&lt;/strong&gt; Warner/Atlantic&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;category:&lt;/strong&gt; no more bo-bo&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Li attendevo al varco (sicuramente con i denti meno digrignati dei nerd indirockers… ma con l’affezione di un semplice cliente). Li attendevo con le mani conserte e il piede nervoso. Pesa l’aspettativa dopo due album fertili di mondi densi e di racconti profumati come “Sussidiario…” e “La moda del lento”; pesa ancor più la responsabilità del complesso di Montepuciano dopo l’ennesimo cambio di line-up con annesse dimissioni, seguenti la fase di registrazione (o causate da quest’ultima?), della parte più elettronica della band; avevo paura dei nuovi Baustelle dopo la scelta quanto meno “coraggiosa” della collaborazione primaverile con Syria nella cover gainsburghiana “Bonnie &amp; Clyde” (nella quale Syria avrebbe interpretato la parte di Brigitte Bardot………………………………………………………………………………………).&lt;br /&gt;Temevo quest’album con la stessa intensità con il quale lo attendevo.&lt;br /&gt;L’impatto è soft: la prima traccia strumentale sembra il ponte più consono al trapasso tra vecchie e nuove sonorità baustelliane con i marcati richiami all’”Arrivederci” che chiudeva l’album precedente. Risentire il falsetto luonge di Rachele mi conforta, ma intuisco che “cronaca nera” è soltanto una carezza prima della sferzata chitarrica che introduce un suono e un album deviato rispetto alla traiettoria a cui eravamo abituati.&lt;br /&gt;…Che a pensarci bene le differenze non sono così traumatiche tanto più se si pensa a quanto fosse prevedibile un cambio di rotta dopo due album tanto omogenei. È evidente che la parte elettronica sia stata ridimensionata ma il suono e la musicalità dei versi in riverbero sanno essere fedeli e tradizionali senza essere ripetitivi o banali. Non mancano quindi le influenze beat, il cantautorato italiano e francese e i richiami alle colonne sonore del cinema italiano ’60 ’70 (i primi secondi di “Revolver” sono un’evidente citazione de “La notte più lunga del diavolo” di A. Alessandroni), e ciuffi di new-wave.&lt;br /&gt;“La malavita” quindi: chè bastano poche tracce per capire che non ci sono più le svedesi in vacanza, tanto meno le minigonne pallide. Restano d’altra parte racconti sporchi e magri, storie di cronaca nera, si direbbe. Racconti, quindi, di ultimi attimi vissuti e vivibili, racconti di donne che respirano gas o che possono uccidere, vite violente che fanno “sesso col revolver” o che subiscono le mode… c’è poca giovinezza nei testi; anzi, c’è poco della adolescenza erotica di provincia e del sapore intellettuale boheme; l’erotismo è una sfumatura lieve e violenta, comunque una sfumatura in questo terzo album. Si parla di uomini emarginati e indifesi (“il corvo Joe”, “Sergio”), di esseri deboli in preda alla società, in preda alle persone. Esistenze deviate e minime; racconti di vittime dei pregiudizi della gente, della insensibilità delle mode (“a vita bassa”), degli stereotipi vincenti e ottimistici della società consumistica; racconti di esseri umani violenti prodotti del quotidiano e del “futuro anonimo”.&lt;br /&gt;Puzza della sociologia di Durkheim e di cronaca regionale e di assistenti per minori a rischio, “La malavita”.&lt;br /&gt;Scivolano e si sciolgono le melodie e la metrica del cantato, le armonie romantiche e i ritmi essenziali, i testi sinestetici (“Sergio”, per esempio) e le parole che ritornano e cozzano tra loro e si ripetono come ha insegnato la poesia di Dino Campana, i singhiozzi, le pulsazioni vocali. E, mentre scorrono i titoli di coda su una romantica sezione di archi, capisci che gli undici racconti cantati in realtà sono un collage per niente casuale, un'unica sceneggiatura, un'unica debolezza che vive in tutte le undici vite a rischio, vite violente che suonano evidentemente meno yè-yè de “la moda del lento” e meno nostalgiche del “sussidiario”. Un album quindi niente affatto bohémienne bourgeois, ma più umano e antiestetico. Mi ha commosso episodio dopo episodio… fino all’ultima frase (che si apre ad un probabile lieto fine) che nella maniera più semplice e pop sussurra “la salvezza (…) sei tu amore. E così per sempre vivere”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="mailto:erikchilly@libero.it"&gt;&lt;span style="font-family:arial;color:#000066;"&gt;(Erik Chilly)&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-112612404820837150?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/112612404820837150/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=112612404820837150' title='17 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/112612404820837150'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/112612404820837150'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2005/09/informazione-di-servizio-dato-che.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>17</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-112549234142021049</id><published>2005-08-31T14:45:00.000+02:00</published><updated>2005-08-31T14:45:41.426+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href='http://photos1.blogger.com/img/224/4504/640/Bolero.jpg'&gt;&lt;img border='0' class='phostImg' src='http://photos1.blogger.com/img/224/4504/320/Bolero.jpg'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questa gang est-europea non � quella dell'articolo di cui sotto... o per lo meno non � attestato un tour nell'est da parte della band brindisina... per�, il primo anonimo da sinistra � molto verosimile che sia Franco Molendino.&lt;br /&gt;(Erik Chilly)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-112549234142021049?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/112549234142021049/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=112549234142021049' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/112549234142021049'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/112549234142021049'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2005/08/questa-gang-est-europea-non-quella.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-112549130371296194</id><published>2005-08-31T14:25:00.000+02:00</published><updated>2005-08-31T14:28:23.720+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;voilà fatto... ecco una recensione fresca e sorridente... conservata per momenti come questi...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;product:&lt;/strong&gt; FRANCO MOLENDINO &amp; the BOLERO&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;made in:&lt;/strong&gt; Brindisi (Italy)&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;category:&lt;/strong&gt; shake hard rock with the Pooh!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi verrebbe da citare il Barney sporco della penombra nichilista di Springfield ma il paragone non renderebbe… allora potrei provare con il sudore vissuto sui capelli del portiere della nazionale colombiana di calcio in Italia ’90… ma il “prodotto” in questione, l’altra sera, aveva un chiodo da vero hard-rocker … una sagoma eccellentemente demodè. Un cortocircuito della macchina del tempo che ha dato vita ad un incrocio tra l’uomo medio del pubblico del “Drive-in”, quello gonzo dei concerti degli ultimi Ramones e un ultras del Napoli degli anni d’oro.&lt;br /&gt;…reggeva un Bud nella mano sinistra e con l’altra gesticolava la sua carriera musicale… le 23:00 circa, l’aria fredda ma gentile e nonviolenta delle ultime sere di quaresima…un bar che nei giorni festivi emargina le persone tristi e nelle sere feriali sa ubriacarli… ieri sera era venerdì.&lt;br /&gt;Masticava parole con orgoglio e fermezza… annoiava (o millantava) un trentenne anonimo (di quei giovani-tristi-single-affaristi-agricoli)…alitava aria gasata che spacciava a basso costo con storie di tour estivi in giro per l’Europa. Ho origliato per qualche secondo, quanto bastava per incoraggiare il mio coinvolgimento nella sua mirabolante narrazione. Onestamente speravo di imbattermi (finalmente) in un rampollo della casta fertilissima dei cantanti “underground” della più viscerale musica napoletana trapiantata nell’alto salento. Errore. Niente da spartire con la colonna sonora permanente dei quartieri spagnoli e delle feste patronali: “Io sonoh Fracciesco Molendin’, no’ sso se mi conosci… no, ccioè …col mio ‘copplesso’ suoniamo roc-melodico… si, si roc-me-lo-di-co”.&lt;br /&gt;Francesco Molendino, orgogliosamente impasta parole e non sarò certo io ad arginarlo. Quello che ne deriva è una autobiografia dello storico batterista de I BOLERO e di una manciata di altri gruppi che a me ovviamente risultano ignoti… sicchè tento di giustificare la mia ignoranza con un timido “purtroppo non conosco molto la scena brindisina degli anni ‘80-’90…”,  procurandomi meritatamente un “no no, forse tu no’ conosci la scena italiana degli anni ‘80-’90!”… queste sono state le ultime parole che gli ho sentito pronunciare; non ho saputo reggere la gavetta che trasudava Franco, la tensione che si stava creando (simile a quella che si genera tra docente e discente), e il surrealismo della gag… e così gli ho riso in faccia disgraziatamente e poi, chiedendo scusa per davvero, sono andato via rapido.&lt;br /&gt;Credo che Franco Molendino batterista sia rimasto lì, fermo, a ruminare la sua carriera ripetendosi che i poeti sono da sempre discriminati in patria e chiedendosi il perché la sua aura non riesca più ad affascinare gli adolescenti come un tempo… onestamente non so dove l’abbia portato, quella sera, questo suo ruminare … soltanto mi sento in colpa per aver interrotto un favola hard-rock tesa tra provincia e fanta-internazionalità (Belgiu, Fra’cci’, Igghitterr’, Svizzzer’).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per farmi perdonare vi stilo un misero ed inconsistente verbale/riassunto della biografia romanzata dei  Bolero che ho avuto il privilegio di ascoltare qualche tempo fa… in quanto curatore di questa edizione, vi chiedo di chiudere un occhio sulle licenze poetiche e le lacune (se solo fossi stato più cordiale e gentile quella stessa sera, sarei riuscito pazientemente a tirargli di bocca l’indirizzo del fantomatico sito internet della band… quindi sarei anche potuto risultare più attendibile… le uniche notizie che sono riuscito a trarre da Google a proposito del complesso molendiniano mi hanno portato sulle tracce di tale Antonio Bruno:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Antonio Bruno (musicista e produttore brindisino) nel '92 produce il gruppo "Bolero" (Mimmo Parisi: voce solista; Rocco Palazzo: tastiere; Franco Molendino: batteria; Pietro Santoro: basso; A.Bruno: chitarra e voce). Tutti dell'entroterra brindisino, ad eccezione di M. Parisi, bolognese, ma bolognesi di adozione, e occupandosi degli arrangiamenti, chitarre, tastiere e cori, incide il cd "Se ci credi", genere hard rock italiano&lt;/em&gt;). Allora… pare che a breve debba uscire il nuovo album de I BOLERO; le registrazioni della reunion sono state effettuate in uno studio londinese; la terra di Albione non è nuova ai nostri che già in passato hanno avuto modo di collaborare friendly finanche con membri dei Queen. Il packaging dell’album, secondo indiscrezioni, farà sfoggio delle abilità grafiche di Rocco Palazzo (tastierista della band pluri-laureato presso l’università di Bologna, nonché “paroliere” del gruppo)… la band si augura dopo la lunga assenza dalla scena ultra-nazionale (causata in parte dall’assenza del batterista assorbito considerevolmente dai malori avvicendatisi sulla salute della di lui madre) di ritornare a calcare i palchi con la stessa grinta che li ha resi celebri.&lt;br /&gt;&lt;a href="mailto:erikchilly@libero.it"&gt;(Erik Chilly)&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-112549130371296194?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/112549130371296194/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=112549130371296194' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/112549130371296194'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/112549130371296194'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2005/08/voil-fatto.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-112471335480152557</id><published>2005-08-22T14:18:00.000+02:00</published><updated>2005-08-22T14:22:34.806+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;prodouct:&lt;/strong&gt; ALTERfesta 2005&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;made in:&lt;/strong&gt; Cisternino (Brindisi)&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;category:&lt;/strong&gt; Jazz e Swing…made in Italy!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;br /&gt;Anche quest’anno l’Alterfesta si ripropone e propone sul proprio palco nomi di spicco della scena musicale italiana e internazionale. Cinque giorni in cui si spazia dal canzone d’autore al jazz, dallo swing alla world music,dal funk allo ska. E’ già perché il comune di Cisternino,in provincia di Brindisi, e più precisamente un circolo Arci sovvenzionato da alcuni sponsor propone una rassegna musicale che è arrivata alla 24°edizione. Quindi non tutto è impossibile! Tra le serate che ho visto quella che mi ha più entusiasmato è stata certamente quella dell’undici agosto,ovvero il cosiddetto “first round”. Come da programma si alternavano sul palco dapprima Paolo Zanardi,cantautore emergente (di cui però non mi esprimerò poiché sono arrivato in ritardo,praticamente alla fine della sua esibizione.Pardon!) poi Petra Magoni e Ferruccio Spinetti e infine Olly meets the Good Fellas.&lt;br /&gt;Anzitutto bisogna parlare del posto in cui questi artisti suonano,ovvero una masseria gigantesca addobbata da mille bancarella etniche e da stand che testimoniano con foto e articoli il 60° anniversario della resistenza al nazifascismo, per non parlare di un cielo stellato al di sopra delle nostre teste che rende quasi magica la serata che sto per raccontarvi.&lt;br /&gt;Mentre sul palco c’è un via vai di gente che corre per smontare tutta la strumentazione di Paolo Zanardi,salgono poco dopo due personaggi per me fin da allora sconosciuti. Lei che impugna da subito un microfono in mano mentre lui porta “sottobraccio” uno probabilmente dei suoi migliori amici,un contrabbasso. Allorché mi chiedo che forse gli altri componenti del gruppo usciranno dopo per creare quel fantastico effetto sorpresa che tanto piace al pubblico, e invece no…non c’è più nessuno da presentare! Dopo aver sentito la prima canzone capisco che questo duo non ha bisogno di altri componenti visto che lei accompagna con una voce intensa e ricca di sfumature il contrabbasso di Spinetti, passando così dai Police a Verdi, da Fred Buscaglione ad Aretha Franklin; quasi come sé tutto ciò fosse nella norma. La sua voce sul palco graffia e produce energia tale da permettersi anche il lusso in alcune canzoni di improvvisare solfeggi o urla stridule di sottofondo. Ma lo spettacolo finisce e dopo questo interessante duo, ci informano che dobbiamo prepararci a sentire un po’ di swing made in italy, non ho mai ascoltato molto questo genere e mi sembra anche strano che ci sia un gruppo italiano che lo suoni. Il palco si riempie d’improvviso di uomini vestiti anni 30’ e in una piccola attesa di riscaldamento, questa squadra di otto elementi aspetta insieme al pubblico l’arrivo del cantante, Olly. All’inizio rimango di stucco visto che Olly suona in gruppo punk italiano, ma quando partono con “No one knows” dei Queen of the Stone Age, la sua voce cambia e i ritmi così diversi dalla versione originale, mi fanno immaginare un Josh Homme vestito di tutto punto che sull’assolo del basso balla con un elegante smoking riproducendo la melodia con delle fantastiche scarpe da tip tap. Ma il gruppo propone anche canzoni dei Ramones, degli Hepcat fino a Celentano e anche Luigi Tenco, dove su una canzone non certamente delle più allegre della serata, Olly sfodera una voce davvero da brividi in cui resto a bocca aperta e mi viene la pelle d’oca. C’è anche da fare una considerazione, per tutti i punk presenti certamente questo gruppo non sarà piaciuto molto, magari avrebbero preferito canzoni dei NoFx o dei Rancid o di qualche altro gruppo d’oltreoceano. In fondo qualcuno potrà anche dire che il punk è morto, ma se questo genere si contamina dando vita a questi interessanti progetti (a parer mio) tanto meglio. Altro che Transplants!&lt;br /&gt;&lt;a href="mailto:mr_iroki@yahoo.it"&gt;(Iroki)&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-112471335480152557?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/112471335480152557/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=112471335480152557' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/112471335480152557'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/112471335480152557'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2005/08/prodouct-alterfesta-2005-made-in.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-112435996860287598</id><published>2005-08-18T12:12:00.000+02:00</published><updated>2005-08-18T12:12:48.626+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href='http://photos1.blogger.com/img/224/4504/640/playa.jpg'&gt;&lt;img border='0' class='phostImg' src='http://photos1.blogger.com/img/224/4504/320/playa.jpg'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;(Erik Chilly)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-112435996860287598?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/112435996860287598/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=112435996860287598' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/112435996860287598'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/112435996860287598'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2005/08/erik-chilly_18.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-112428770672037929</id><published>2005-08-17T16:06:00.000+02:00</published><updated>2005-08-17T16:11:33.966+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;product:&lt;/strong&gt; MIDSUMMER MASKED PARTY&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;made in:&lt;/strong&gt; a silent francavilla’s country (near BRINDISI) by bizarre thirty-agers&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;category:&lt;/strong&gt; 80’s futuristic optimistic friendly masked ball&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;diffusion:&lt;/strong&gt; underground …shh!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;…e poi c’è ancora qualcuno che non benedice gli anni ’80…&lt;br /&gt;gli anni ’80 dell’unica risposta universale e fattibile (forse l’ultima da allora): l’abbattimento delle ideologie a favore della condivisione e dello stare insieme; gli anni ’80 dell’ottimismo ovvio e della goliardia e della capacità di darsi una pacca sulla spalla e “Vamos a la playa O-O-O-O-Oh!”; gli anni ’80 che sono ingenui e liberi di scegliere tra sapori forti come la DDR o la repubblica federale e scelte “esagerate”… le linee spezzate e le Timberland, la permanente, la STANDA, i campionati di sci a Milano, i paninari, la new-wave più glamour, l’hard rock, il rap, la disco bubble e la dark wave, i pois e le &lt;a href="http://www.geocities.com/SoHo/workshop/8431/pubblicita/bigbabol73.JPG"&gt;BIG-BABOL&lt;/a&gt;, Superclassifica-show e &lt;a href="http://italiantf.altervista.org/colpo_grosso.htm"&gt;Colpo Grosso&lt;/a&gt;, gli Smiths e Jerry Calà, gli Specchio, Gigi e Andrea, &lt;a href="http://italiantf.altervista.org/drive_in.htm"&gt;Zuzzurro e Gaspare&lt;/a&gt;, Parisi e Cuccarini, &lt;a href="http://italiantf.altervista.org/drive_in.htm"&gt;Drive-in &lt;/a&gt;e le subrettes ambasciatrici della joie de vivre del neo liberismo dei cavalieri rampanti… e di seguito a battere una lista della spesa sociologica che ieri sera qualcuno avrebbe saputo stilare con una dizione più appropriata…&lt;br /&gt;Chè i miei anni ’80 sono solo 5 e sono più stima che nostalgia. Chi sono io se non un mediocre avventore che quando gli anni ’80 sono terminati da qualche parte dietro le quinte io mi ero appena innamorato dell’inter di Mattheus e dello scudetto sullo sponsor Misura… per me gli anni ’80 sono stati per lo più le repliche estive sulla Fininvest nei primi tiepidi ’90 e sfogliare i “Cioè” di mia sorella (o quelli erano i ’90?) e le videocassette di “&lt;a href="http://italiantf.altervista.org/simon_le_bon.htm"&gt;Sposerò Simon Le Bon&lt;/a&gt;” e “Il tempo della mele” e il jingle della pubblicità Barilla (che a scuola ti insegnavano a suonarlo sulle tastierine a fiato) e “Kiss me Licia” e la Mattel e il Playmobil e “&lt;a href="http://www.nijirain.com/Lady-Telefilm4.htm"&gt;i ragazzi della IIIC&lt;/a&gt;”… voilà: using freestyle as introduction sounds so bad!&lt;br /&gt;Detto questo… gli anni ’80 sapevano essere ancora radicali, materiali e genuini, e gli anni ’80 di provincia per di più sapevano anche prendersi poco sul serio; e ieri è stato (forse la “recensione” comincia qui… ) improbabile e inaspettato e meraviglioso entrare in una festa in maschera e “smascherare” il dietro-le-quinte e la “scena underground” di questa annata bulimica, APATICA e a bassa pressione. Una festa tra trentenni… un party di commesse, looser disoccupati, impiegati in banca, apprendiste mamme/casalinghe, scenografe, medici, guide turistiche e ufficiali dell’arma, cugini commercialisti e outsider tardo-adolescenti e trovate pacchiane e kitch come la scenografia di plastica e CD vergini e metafisica futuribile low-cost… e mandare tutto ahffanculeh con un rave genuino, una rivoluzione borghese nello stare insieme soltanto e una Woodstock ai saldi dove l’apparenza conta (diamine, se conta…””Video killed the radio star”) ma con la decenza e il sarcasmo di una gara da ballo in maschera.&lt;br /&gt;Ieri sera in una villa nascosta ho benedetto il non-sense più crudo e il coraggio di ridere e mascherarsi a trentenni d’estate in barba ai tardo-adolescenti nichilisti di cui sopra… chè almeno allora se cominciavano a cadere i muri e gli ideali, quantomeno rimaneva la comunicazione e i sentimenti e il senso del limite e la moderazione…&lt;br /&gt;Il tema della festa in maschera era il futuro, il 2225 e c’era anche l’uomo-navicella (come nella migliori feste post-liceali californiane) con il casco foderato con pellicola di alluminio da cucina, applausi, un riff dei Cure, “A-a-bbronzatissima”, minigonne di plastica da imballaggio (quella con le bollicine che scoppiano trasparenti), l’autoironia della simulazione di un futuro ridicolo e sana nostalgia per annullare il presente, un complesso pulito che intona i Depeche mode e i Simple minds insieme; e tutto succede insieme, anche intonare il ritornello di “Ask” (con gli occhi gonfi di chi magari la infilava nel walkman prima di andare a scuola… e lo vedi nel modo eighties (Righeira o Specials per intenderci) di ballare del chitarrista e negli indici verso l’alto).&lt;br /&gt;… e se dovessi scegliere cosa far restare di questi anni ottantaaaaaa… questa “massoneria” trasversale e democratica di gente aperta e ottimista e coraggiosa.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="mailto:erikchilly@libero.it"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;(Erik Chilly)&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-112428770672037929?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/112428770672037929/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=112428770672037929' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/112428770672037929'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/112428770672037929'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2005/08/product-midsummer-masked-party-made-in.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-112352294173833265</id><published>2005-08-08T19:42:00.000+02:00</published><updated>2005-08-08T19:42:21.736+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href='http://photos1.blogger.com/img/224/4504/640/afterhours1.jpg'&gt;&lt;img border='0' class='phostImg' src='http://photos1.blogger.com/img/224/4504/320/afterhours1.jpg'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;�Il problema � di chi va ai concerti e non sa di essere una piccola iena, o un alternativo di questo cazzo.�&lt;br /&gt;(Ben Crood)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-112352294173833265?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/112352294173833265/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=112352294173833265' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/112352294173833265'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/112352294173833265'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2005/08/il-problema-di-chi-va-ai-concerti-e.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-112352240590925050</id><published>2005-08-08T19:31:00.000+02:00</published><updated>2005-08-08T19:33:25.916+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;product: &lt;a href="http://www.caffeletterario.org/contenuti.asp?sez=2&amp;sottosez=3&amp;amp;id=346"&gt;MANUEL AGNELLI&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;category: -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Su Manuel Agnelli ne ho sentite di tutti i colori; ragazzine troppo cresciute che vorrebbero sposarlo, adolescenti universitarie che lo dipingono come un D’Annunzio moderno e sensuale, giovanotti rivoluzionari che si sentono parte dei suoi racconti fin dove conviene, ovvero fino a non ammettere che Agnelli, su di loro, ci scatarra su.Ed io stesso non avrei mai pensato di scrivere di Manuel Agnelli, non avrei mai pensato di interessarmene, e infine di scrivere in stile “critica musical-edificante”. Cosa che non farò.Ovviamente, una persona non ti colpisce fin quando non ci entri in contatto, fin quando non gli lasci il minimo spazio perché possa darti un pugno o un colpo in testa. Ho fatto in modo che succedesse proprio questa estate, e sono andato per la prima volta ad un concerto degli Afterhours. Ora dovrei dire che l’ultimo loro disco, presentato in questo tour, è diverso dagli altri, e altre nefandezze di questo tipo. Ma non è questo il punto. Lo spazio che ho lasciato ad Agnelli perché mi colpisse pulsa anche delle vecchie esperienze; pone tutto in una nuova luce.“Ballate per piccole iene”, dice Agnelli. L’Agnelli finto rivoluzionario, l’Agnelli ironico, l’Agnelli produttore, l’Agnelli monopolizzatore della “buona musica italiana”, l’Agnelli semi Dio venerato qui e lì. Ha sfruttato lo spazio che gli ho lasciato, e ha imposto un sapore nuovo. &lt;a href="http://www.caffeletterario.org/contenuti.asp?sez=2&amp;sottosez=3&amp;amp;id=346"&gt;(segue)&lt;br /&gt;(Ben Crood A.K.A. Benito Nabbaloni)&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-112352240590925050?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/112352240590925050/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=112352240590925050' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/112352240590925050'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/112352240590925050'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2005/08/product-manuel-agnelli-category-su.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-112352143247455037</id><published>2005-08-08T19:13:00.000+02:00</published><updated>2005-08-08T19:17:12.480+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;product:&lt;/strong&gt; “VANITà”&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;made in:&lt;/strong&gt; a small town near me&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;category: &lt;/strong&gt;sensual-itching boutique&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VANITA’, è questo il nome di un ordinato negozio di provincia che si atteggia a metropolitana boutique d’alta moda. Fari, faretti e lucine lo illuminano in ogni punto e fanno risplendere di colori vivi le paillette e i tessuti dei capi più preziosi e in vista, disposti per taglia e colore, puntualmente costellati da bigliettini cortesi che invitano le gentili clienti a NON TOCCARE. GRAZIE.&lt;br /&gt;Tre tavoli trasparenti e splendenti sono strategicamente disposti in base al genere di indumenti che fanno loro da sfondo, costellati di vestiti sparsi confusamente dall’incessante formicolio del prova e riprova delle numerose clienti eternamente indecise.&lt;br /&gt;È grazie a mia madre che scopro questo luccicante mondo della boutique da donna.&lt;br /&gt;Mi sento inutile, posso solo stare a guardare, do qualche consiglio ma la mia mente, vagamente attenta al prova e riprova, questa volta di mia madre, si accorge delle… “giovani di negozio”, pirandellianamente parlando.&lt;br /&gt;Eccola lì, la osservo mentre con maestria piega, impacchetta e con sorriso cordiale si rivolge alle clienti appena entrate e alle loro più inusuali richieste.&lt;br /&gt;A volte il suo sguardo si posa sulla mia persona. Arrossisco. Mi sorride. Ricambio. Arrossisce.&lt;br /&gt;Ha capelli relativamente corti, legati subito dietro la testa con un piccolo elastico a formare un piccolo sbuffo. Ha la pelle bianca, un volto pulito, cosicché io possa apprezzare il lievemente rosato delle sue guance e le labbra che immagino di un sapore morbido e caldo.&lt;br /&gt;Stona lei con questo mondo luccicante.&lt;br /&gt;Indossa tessuti di sensuale pudicizia. A fermare qualche ciocca ribelle, inforca sulla testa occhiali anni ’60 segnati da un righino rosso e uno color caramella Mou, che giocano a rincorrersi.&lt;br /&gt;Le sue mani saprebbero disegnarmi, il suo corpo rendermi sereno in un abbraccio.&lt;br /&gt;Per 10-15 minuti sono rimasto lì dentro a giocare con gli specchi e a sentirmi vanità disadattata.&lt;br /&gt;Andiamo via e il mondo luccicante svanisce, rimane lì col formicolio delle clienti e il cristallino dei loro sorrisi.&lt;br /&gt;Innamorarmi di una sconosciuta? È contrario al mio essere. Al mio essere stato. Ho voglia di cambiare e conoscere…conoscere con lentezza…con lentezza riuscire, naturalmente, a non sentirmi disadattato, a sentirmi adatto alla sua persona.&lt;br /&gt;I nostri sguardi si confondono ancora quando la porta a vetri ci separa con la freddezza implacabile di una chiusura automatica.&lt;br /&gt;Amerei rivedere quella donna (?) solo per il gusto dolce e adolescenziale di avvertire il suo collo.&lt;br /&gt;&lt;a href="mailto:fanelligiovanni@virgilio.it"&gt;(Emile)&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-112352143247455037?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/112352143247455037/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=112352143247455037' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/112352143247455037'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/112352143247455037'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2005/08/product-vanit-made-in-small-town-near.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-112238644582382236</id><published>2005-07-26T16:00:00.000+02:00</published><updated>2005-07-26T16:00:45.826+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href='http://photos1.blogger.com/img/224/4504/640/fo_motel_fetish_01.jpg'&gt;&lt;img border='0' class='phostImg' src='http://photos1.blogger.com/img/224/4504/320/fo_motel_fetish_01.jpg'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;moquette motel (Erik Chilly)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-112238644582382236?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/112238644582382236/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=112238644582382236' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/112238644582382236'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/112238644582382236'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2005/07/moquette-motel-erik-chilly.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-112238637938296601</id><published>2005-07-26T15:58:00.001+02:00</published><updated>2005-07-26T15:59:39.390+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;product:&lt;/strong&gt; JULY 05&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;made in:&lt;/strong&gt; me&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;category:&lt;/strong&gt; daily motel&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;è come di un albergo&lt;br /&gt;con lenzuola ruvide sterili&lt;br /&gt;sterilizzate&lt;br /&gt;serializzate&lt;br /&gt;pareti algide&amp;amp;livide&lt;br /&gt;uomini sostituibili&lt;br /&gt;armadi o bare&lt;br /&gt;con le finestre aperte&lt;br /&gt;e le porte chiuse&lt;br /&gt;il citofono è una pettegola&lt;br /&gt;o un agente immobiliare&lt;br /&gt;&lt;a href="mailto:erikchilly@libero.it"&gt;(Erik Chilly)&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-112238637938296601?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/112238637938296601/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=112238637938296601' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/112238637938296601'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/112238637938296601'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2005/07/product-july-05-made-in-me-category.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-112238631712677601</id><published>2005-07-26T15:58:00.000+02:00</published><updated>2005-07-26T15:58:37.133+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href='http://photos1.blogger.com/img/224/4504/640/r_puu.jpg'&gt;&lt;img border='0' class='phostImg' src='http://photos1.blogger.com/img/224/4504/320/r_puu.jpg'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;SHHHHH (Erik Chilly)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-112238631712677601?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/112238631712677601/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=112238631712677601' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/112238631712677601'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/112238631712677601'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2005/07/shhhhh-erik-chilly.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-112238513880785983</id><published>2005-07-26T15:34:00.000+02:00</published><updated>2005-07-26T15:38:58.820+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;product:&lt;/strong&gt; L’UOMO CHE CAMMINA / GOURMET&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;made in:&lt;/strong&gt; Japan by Jino Taniguchi&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;category:&lt;/strong&gt; wind graphic-novel&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un arpeggio di chitarra. Poi: “Stop!” …comincia un falsetto angosciante e la chitarra sembra suonata da un violinista ubriaco e innamorato. La batteria cresce. I Pixies cantano alle mie spalle e posso cominciare a raccontare.&lt;br /&gt;Scorro lento un fumetto giapponese (…che chiamarlo manga un po’ mi spiazza)di Jiro Taniguchi. Poche parole e suoni minimi. Occhi grandi e respiro beato: un incrocio grafico tra “Amèlie” e Kim ki duc. Un uomo cammina per 150 tavole circa e ci dona i suoi passi e emozioni povere e sincere e tattili. Un manga ortodosso meriterebbe colpi di scena, anatomie deformate ed effetti speciali; nulla di tutto ciò: “L’uomo che cammina” potrebbe essere il nostro vicino di casa, anonimo si direbbe. Accarezza i fiori, regala qualche polpastrello di contemplazione ad edifici anonimi, scavalca come un bambino il cancello notturno della villa comunale e si stende nudo sull’acqua della piscina, e si lascia raccontare il freddo pungente della pioggia invernale e sale qualche gradino per vedere meglio le stelle e si stupisce di un vecchio col bastone.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Un personaggio rivoluzionario in quanto cordiale e silenzioso. Probabilmente l’antidoto più salutare al nostro quotidiano fatto di abbuffate mediatiche e di provocazioni gratuite. Credo che il dadaismo, come il punk e come ogni controcultura postmoderna fatta di eccessi siano arrivati alla frutta. Credo (anch’io) che la chiave sia nei 4’33’’ di John Cage, nella comunicazione per la comunicazione dei Talkin’ Heads e nella scelta di liberarsi dall’“anestesia” del linguaggio professata da Michel Serres.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Camminano i personaggi di Jiro Taniguchi… in silenzio che è attesa/ascolto e si completano nella comunione con il mondo della provincia giapponese, con lo stupore per il sapore delle piccole cose. E così il protagonista si riconosce nel muschio che sfiora con la pianta del piede, nel rossetto dimenticato da una donna su una panchina nel parco... le vite si sfiorano e si presentano vicendevolmente con discrezione e predisposizione all’ascolto. Nulla turba l’uomo di Taniguchi (drogato dai propri sensi) che apprezza anche (nell’11° capitolo della storia) la prospettiva di guardare il mondo con un paio di lenti frantumate... “noi vediamo in parte ciò che lui vede, e in parte vediamo lui che vede” (Luca Raffaelli, L’arte di Jiro Taniguchi, Roma, La Repubblica - Panini Comics, 2003).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“(...)Per sottolineare quanto sia giapponese questo manga, ecco che l’azione viene evidenziata dalle onomatopee. STONK, quando la palla colpisce la testa; CROCK, quando il piede schiaccia gli occhiali. Le onomatopee in Giappone sono assai più numerose e varie di quelle del fumetto occidentale. (...)Come nella tradizione del manga, Taniguchi si sofferma invece sui suoni deboli, appena percettibili. E non perché non ce ne siano altri, ma perché quelli lui vuole far sentire.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;(...)Il “silenzio”, cioè le scuse non fatte del ragazzo che ha causato lo schizzo d’acqua. Lo SNIFF del cane, i suoni appena percettibili del ROLL di un rossetto, e poi il rumore della pioggia. (...)Anche i suoni ci aiutano ad entrare nella particolare atmosfera di questo manga, quasi fossero quelli limpidi e senza ritmo che si ascoltano fuori dai templi zen.” (Luca Raffaelli, L’arte di Jiro Taniguchi, Roma, La Repubblica - Panini Comics, 2003)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo stesso autore a 7 anni dalla produzione de “L’uomo che cammina”(1990) propone “Gourmet” una graphic-novel che può considerarsi il sequel sinestetico. A l’uomo-che-cammina segue l’uomo-che-mangia, per così dire; i riferimenti e le citazioni inevitabilmente si rincorrono: “Il pranzo di Babette”, “Coffee &amp;amp; sigarette”, “Chocolat”... il cibo quindi come mezzo di comunicazione, le ricette giapponesi come invito allo slow-food (o forse anche ad uno slow-way of life), l’imbarazzo di assaggiare culture diverse, l’arricchimento nella digestione/metabolismo, flashback nostalgici dinanzi ad un piatto di yakisoba, e le relazioni tra il cibo e il posto in cui viene consumato, e le variazioni degli atteggiamenti sociali a seconda del luogo (Goffman?) e la relazione silenziosa che lega le persone in non-luoghi come i ristoranti o fast-food.&lt;br /&gt;Si potrebbe assimilare alle pause metafisiche di Moebius (con il quale per altro l’autore ha collaborato), il narrare di Taniguchi… un Moebius senza fantascienza però, se non quella del quotidiano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="mailto:erikchilly@libero.it"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;(Erik Chilly)&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-112238513880785983?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/112238513880785983/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=112238513880785983' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/112238513880785983'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/112238513880785983'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2005/07/product-luomo-che-cammina-gourmet-made.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-112211182480787757</id><published>2005-07-23T11:43:00.000+02:00</published><updated>2005-07-23T11:43:44.830+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href='http://photos1.blogger.com/img/224/4504/640/BAR%20RUBINO%20ticket.jpg'&gt;&lt;img border='0' class='phostImg' src='http://photos1.blogger.com/img/224/4504/320/BAR%20RUBINO%20ticket.jpg'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;(Erik Chilly)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-112211182480787757?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/112211182480787757/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=112211182480787757' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/112211182480787757'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/112211182480787757'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2005/07/erik-chilly.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-112182102749058014</id><published>2005-07-20T02:57:00.000+02:00</published><updated>2005-07-20T02:57:07.493+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href='http://photos1.blogger.com/img/224/4504/640/4.jpg'&gt;&lt;img border='0' class='phostImg' src='http://photos1.blogger.com/img/224/4504/320/4.jpg'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;non siamo mondo&lt;br /&gt;almeno finch� non arrossiamo&lt;br /&gt;(Erik Chilly)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-112182102749058014?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/112182102749058014/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=112182102749058014' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/112182102749058014'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/112182102749058014'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2005/07/non-siamo-mondo-almeno-finch-non.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-112181965980804992</id><published>2005-07-20T02:30:00.000+02:00</published><updated>2005-07-20T02:34:19.816+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;product:&lt;/strong&gt; &lt;a href="http://www.perturbazione.com"&gt;PERTURBAZIONE&lt;/a&gt;’s live set&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;made in:&lt;/strong&gt; Arezzo (Italy)&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;category:&lt;/strong&gt; le petit prince sings in a romantic pop band&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa ci indigna ancora? Cosa ci scandalizza? ECCESSI… walzer di eccessi. Eccessi di comunicazione, eccessi di consumo, eccessi di possesso, eccesso di musica, eccessi che ci distraggono e perdiamo il peso delle cose. E non ci accorgiamo. Consumiamo per sentirci; felicità imposta = riduzione del tempo del desiderio = riduzione del tempo di sazietà = domenica ogni dì… e il “sabato del villaggio” non esiste più.&lt;br /&gt;E non sarà certo un telegiornale o una vetrina frantumata a tirarmi fuori da una società bulimica. Non sarà la saliva trasgressiva dei punk o gli slogan urlati dai movimenti a cambiare il corso; non sarà il nichilismo e neppure il dadaismo… nulla di tutto ciò ci scandalizzerà ancora… nulla di tutto mi invita a non chiudere occhio stanotte perché stiamo andando incontro ad un iceberg.&lt;br /&gt;La ricetta forse è la capacità di arrossire, di commuoversi… “Milano non è la verità” e forse neppure Venezia o New York… l’iperproduttività di cool-hunter accaniti e di “next big thing”. No. La verità è nel silenzio, è nell’ascolto, nel respiro… e per favore badate a non farla diventare una verità di massa prima che sia anestetizzata sotto il fascino dei soldi e della mercificazione e degli slogan.&lt;br /&gt;La verità credo mi sia stata ribadita con chiarezza dai &lt;a href="http://www.perturbazione.com"&gt;Perturbazione &lt;/a&gt;ier l’altro. Parole semplici e il cantante che si chinava a ringraziare e che abbassava gli occhi come gli innamorati, perché il pubblico lo faceva arrossire. Riconosceva la presenza di un pubblico, quindi, che non credo volesse spiazzare con trovate trasgressive; che per sentirsi si rotolava pure per terra ma poi sorrideva. E mi sento uno stupido in questa recensione… perché magari &lt;a href="http://recensimenti.blogspot.com/2005/06/product-yellow-party-05-yumi-yumi.html"&gt;tutto ciò può sembrare scontato…&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;Ma io il cantante dei Perturbazione l’ho visto mentre scendeva dal palco per passeggiare in mezzo a noi, per sfiorarci, per renderci grazie… gentilmente, piano piano… l’ho visto arrossire e nascondersi dietro le spalle e cantare canzoni “semplici”, dolci ma crude… canzoni d’amore … che non è un luogo comune. Il giorno successivo l’ho incontrato per le strade di Arezzo. L’ho ringraziato io questa volta, per la rivoluzione gentile, per la pazienza di un gruppo che suona dall’ ‘88 e ha fatto solo 4 album, per il suo rossore sugli zigomi, sotto la barba. Poi me lo sono lasciato dietro le spalle… ovviamente dopo 3 o 4 passi mi sono rigirato: era seduto sui gradini di una chiesa e tratteneva le ginocchia tra le braccia conserte accanto aveva una ragazza e sorridevano.&lt;br /&gt;… forse tutto questo non c’entra con la loro musica, forse l’ho colto solo nel momento giusto, forse ho frainteso… non mi importa. Il tatto mi ha detto questo e il tatto pare sia il più fedele dei segni… e poi confido nella sincerità di una band che canta come se stesse sotto la doccia e ti ringrazia con gli occhi.&lt;br /&gt;Mi sento incapace di scrivere questa recensione…&lt;br /&gt;Dolce notte.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;a href="mailto:erikchilly@libero.it"&gt;(Erik Chilly)&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-112181965980804992?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/112181965980804992/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=112181965980804992' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/112181965980804992'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/112181965980804992'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2005/07/product-perturbaziones-live-set-made.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-112118842723327050</id><published>2005-07-12T19:11:00.000+02:00</published><updated>2005-07-12T19:13:47.243+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;product:&lt;/strong&gt; LUKY STRIKE cigarettes&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;category:&lt;/strong&gt; cheap and sad happiness&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ho tenuta accanto al libro per tutto il pomeriggio. Prima orizzontale, poi le ho insegnato a stare in piedi e a nascondersi dietro un portapenne.&lt;br /&gt;Ho aspettato. Aspettavo di aver letto l’ultimo paragrafo, prima di farla scorrere tra le dita. Non posso negare il fascino e la sensualità di baciarla e di succhiarne aria sporca.&lt;br /&gt;Dopo cena ho letto ancora un po’. Ha piovuto oggi pomeriggio e ora l’aria è quasi autunnale e gratificante al tatto.&lt;br /&gt;Ho messo su una filastrocca infantile (roba da nascondino e favole sotto le coperte tra fratelli e sorelle), poi l’ho accesa. L’ho fumata nervoso e scomodo. Mi guardavo, mi sentivo. È stupido il mio perseverare: il mio fisico non apprezza e mentalmente non ho stimoli nella maggior parte dei casi. Solo a volte mi piace. Fumare.&lt;br /&gt;Se ci penso è anche triste aver atteso un pomeriggio per “concedermi” un po’ di trasgressione e fascino; chè per me una sigaretta è ancora quello.&lt;br /&gt;Non è abitudine, è quasi-feticismo e insoddisfazione.&lt;br /&gt;La morale è, che ha vinto la finestra aperta e l’acqua che, poco fa, mi ha cancellato la digestione dalle occhiaie.&lt;br /&gt;La sigaretta è morta in una pozzanghera, sotto il balcone.&lt;br /&gt;Me ne avevano parlato bene di lei… un po’ i &lt;a href="http://recensimenti.blogspot.com/2005/03/prodouct-baustelle-made-in.html"&gt;Baustelle&lt;/a&gt;, un po’ un mio amico che stamattina ha pensato di porgermene in dono una.&lt;br /&gt;Mentre aspettavo sul fianco ho scritto a matita un nome di donna. Tutto così romantico e finto.&lt;br /&gt;Non amo le sigarette… solo l’estetica del rito.&lt;br /&gt;Triste vero?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="mailto:erikchilly@libero.it"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;(Erik Chilly)&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-112118842723327050?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/112118842723327050/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=112118842723327050' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/112118842723327050'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/112118842723327050'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2005/07/product-luky-strike-cigarettes.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-112039111224264186</id><published>2005-07-03T13:41:00.000+02:00</published><updated>2005-07-03T13:48:20.606+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;product:&lt;/strong&gt; RUBINO’S ICE-CREAM ®&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;made in:&lt;/strong&gt; Francavilla Fontana (BRINDISI) Corso Umberto, 33&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;category:&lt;/strong&gt; palatal fairy-tales from a little town&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;diffusion:&lt;/strong&gt; no dispatching&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;…che se questo blog smorto fosse nato d’estate, al posto del &lt;a href="http://recensimenti.blogspot.com/2005/02/prodouct-brilo-made-in-bavaria-germany.html"&gt;Briòlo&lt;/a&gt;, vi avrei parlato di un gelato e di una coppia di gelatai. Che se le relazioni e la comunicazione fosse affidata al gusto, i coniugi Rubino (famiglia di gelatai da 3 generazioni) sarebbero ambasciatori &lt;em&gt;ad honorem&lt;/em&gt; … e tutto sarebbe più sincero e goliardico.&lt;br /&gt;Ci sono alcuni racconti, una manciata di profumi e di adrenalina e di luoghi che ci sorridono… ogni paese li dona in silenzio e ti innamori della ciclicità, delle tradizioni e delle consuetudini. Così il souvenir perenne dell’estate a Francavilla può anche essere “una cialda da 1.30€ con &lt;em&gt;biscottino viennese&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;plasmon&lt;/em&gt;… eh, le noccioline sopra…se ci sono”… e Francesco è frenetico e sereno e lento, con la bandana e la camicia un po’ sporca… sfodera un catalogo di ironia di serie b e gag folkloristiche … e ogni tanto deride qualche amico di passaggio, ogni tanto si &lt;em&gt;impettisce&lt;/em&gt; con un respiro per fare spazio al passaggio della moglie… e il bancone è un palcoscenico… E ti fa scegliere il colore del cucchiaino con cordialità e ironia, e lui parla e quando è zitto parlano le vasche di gelato caldo… e con 1.30€ mi concedo un libro di favole palatali.&lt;br /&gt;Saliva. Tanta saliva quando il &lt;em&gt;variegato di nutella&lt;/em&gt; viene plasmato e tu aspetti davanti al vetro… e sembra quasi una partita di pallone o uno spettacolo circense… e tutti guardano la crema nera che lenta e sciolta si insinua sensuale nel bianco &lt;em&gt;fiordilatte&lt;/em&gt; e tutti guardano… il gusto negli occhi. E, magari, la tua lingua ha la fortuna di accarezzare una “foglia” di &lt;em&gt;nutella&lt;/em&gt;…intera che un po’ si appiccica sui denti e sul palato e la lingua accarezza ancora… e il gusto rotola. 1.30€ di droga… e forse davvero quel gelato lo paghiamo “un miliardo e trecento milioni” (come suole dire Francesco… e noi ci stupiamo e ridiamo puntualmente)… la dipendenza, no?&lt;br /&gt;5 sensi Algida… puah! Rubino non conosce neppure l’esistenza del Giba caffè.&lt;br /&gt;&lt;a href="mailto:erikchilly@libero.it"&gt;(Erik Chilly)&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-112039111224264186?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/112039111224264186/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=112039111224264186' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/112039111224264186'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/112039111224264186'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2005/07/product-rubinos-ice-cream-made-in.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-112039086616277534</id><published>2005-07-03T13:34:00.000+02:00</published><updated>2005-07-03T13:41:06.170+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;E se avessi tristezza per scrivere ancora, renderei grazie:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;Alla sovversione gentile, narrativa, di altri tempi, quotidiana, pop e devastante e scomoda e scandalosa di &lt;a href="http://www.isognatori.com/vesnuccia/storico.asp"&gt;“Robespierre”&lt;/a&gt; degli &lt;a href="http://offlagadiscopax.splinder.com/"&gt;Offlaga Disco Pax&lt;/a&gt;;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;Alla carnalità sincera, alla fedeltà giurata in una vigna da due sposi nudi… “le tue labbra stillano miele vergine, o sposa, c’è miele e latte sotto la tua lingua.(…)Il tuo ombelico è una coppa rotonda che non manca mai di vino drogato. Il tuo ventre è un mucchio di grano, circondato da gigli. (…) Il tuo palato è come vino squisito, che scorre dritto verso il mio diletto e fluisce sulle labbra e sui denti!”…e scopri che in barba ad ortodosse ed ipocrite letture allegoriche imposte della Chiesa, nella Bibbia spicca il Cantico dei Cantici (il titolo è un superlativo ebraico)… il mio professore di religione ce lo fece leggere il 14 febbraio… io l’ho letto solo due settimane fa;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;Al fumetto di Jiro Taniguchi. Scorro lento un fumetto giapponese (…che chiamarlo manga un po’ mi spiazza). Poche parole e suoni minimi. Occhi grandi e respiro beato: un incrocio grafico tra “Amèlie” e Kim Ki-Duc. Un uomo cammina per 150 tavole circa e ci dona i suoi passi e emozioni povere e sincere e tattili.&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;div align="justify"&gt;All’amore puro, da 15enni in estate di &lt;a href="http://www.sing365.com/music/lyric.nsf/Friday-I"&gt;“Friday, I’m in love”&lt;/a&gt; dei Cure… ho visto il video: il gruppo suona felice e pomeridiano in un teatro in continuo allestimento… e Smith sorride innamorato... mi viene in mente un video di Lene Marlin...bah!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="mailto:erikchilly@libero.it"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;(Erik Chilly)&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-112039086616277534?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/112039086616277534/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=112039086616277534' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/112039086616277534'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/112039086616277534'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2005/07/e-se-avessi-tristezza-per-scrivere.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-111910996143190614</id><published>2005-06-18T17:52:00.000+02:00</published><updated>2005-06-18T17:52:41.433+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href='http://photos1.blogger.com/img/224/4504/640/girl.jpg'&gt;&lt;img border='0' class='phostImg' src='http://photos1.blogger.com/img/224/4504/320/girl.jpg'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;(Erik Chilly)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-111910996143190614?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/111910996143190614/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=111910996143190614' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/111910996143190614'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/111910996143190614'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2005/06/erik-chilly.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-111910978631387117</id><published>2005-06-18T16:40:00.000+02:00</published><updated>2005-06-18T17:49:46.320+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;product:&lt;/strong&gt; THE YELLOW PARTY ’05 (Yumi Yumi, Mando Diao, Iggy &amp; the Stooges)&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;made in:&lt;/strong&gt; Melpignano (Italy)&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;category:&lt;/strong&gt; a fresh rock festival sponsored by a famous brand&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Iggy pop è morto...  e ha suonato anche al suo funerale, profanando il suo stesso tempio. vedere un 60enne, ossigenato nei capelli e oltre, travestirsi da ventenne trasgressivo, mi ha procurato davvero tristezza. Iggy recitava o qualcosa del genere. Non avrebbe fatto male un po' di autocritica. Il prendersi eccessivamente sul serio e il voler far parlare a tutti i costi di se ha ucciso il punk. Prima che salisse sul palco l'Iguana a torso nudo, ho girato le spalle ad una gang di tardo adolescenti/ribelli quanto basta a vestire casual... svedesi: Mando Diao. mi stanno sul culo le chitarre spaccate a fine concerto diamine. La musica non è questo... questa è roba da reality-show... questa è roba, che se la musica fosse solo un'esperienza uditiva, non ci sarebbe. Geniali, freschi e sinceri invece gli &lt;a href="http://www.yumiyumi.com"&gt;Yumi Yumi&lt;/a&gt;. Poco prima di salire erano tra i ragazzi stesi sul prato e dopo un ora li vedi saltare e shakerare pop giapponese con punk-rock e drumm-machine con il sorriso sulla lingua e "arigatò". E due ore dopo... Iggy Pop che se ben ricordi era il motivo essenziale della tua attesa.&lt;br /&gt;Sono andato al concerto di Iggy &amp; the Stooges perché volevo ascoltare un gruppo mi parlasse sinceramente dei propri anni '70... e invece ho visto un gruppo che ha recitato mediocremente un remake di un film andato in onda 30 anni fa. triste davvero. almeno quanto un 60enne che tira calci alle casse e urla "fuck" e sinonimi affini senza sentirsi un idiota.&lt;br /&gt;&lt;a href="mailto:erikchilly@libero.it"&gt;(Erik Chilly)&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-111910978631387117?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/111910978631387117/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=111910978631387117' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/111910978631387117'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/111910978631387117'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2005/06/product-yellow-party-05-yumi-yumi.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-111876124901982031</id><published>2005-06-14T16:52:00.000+02:00</published><updated>2005-06-14T17:00:49.033+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;a href="http://www.skydoll.com/imagesG/tavola24.jpg"&gt;www.skydoll.com/imagesG/tavola24.jpg&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;“Fammi santo, Dio mio, anche a bastonate” (J. Escrivà de Balaguer) è la citazione che da inizio al fumetto… che da inizio al rito; una preghiera fisica, un esortazione al contatto sacro e perturbante. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;a href="mailto:erikchilly@libero.it"&gt;(Erik Chilly)&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;PS:&lt;/strong&gt; La beat francese è roba da single… e poi di corsa la nuova grancassa degli at olimpio’s …pulsa tribale e frenetica e scandisce un nuova trasmissione; Luciana graffiata dalla griglia notturna delle serrande alzate, nuda ascolta l’amore fisico di Serge Gainsburg e la mia sigaretta innocua; Katia… che non sapremo mai quando comincia l’estate e finisce la primavera; gli occhi di Galatine di Polly; Lecce è una camera d’albergo … un non-luogo asettico o forse non ho ancora lavato la faccia quest’oggi; Gioia è davvero un bel film come lo era Mariangela …come Tim Burton; ma la litografia della “madonna” di Munch è un tremendo manifesto meraviglioso… che appenderò sopra il letto matrimoniale… la religione della carne; &lt;br /&gt;…di te non farò nome… me l’hai detto tu che non si fanno domande quando è tutto così confuso…ogni tanto parte una fotocopia nel mio cervello di una tua fotografia… come un tergicristallo quando piove sul parabrezza. Ho letto che c’è in giro un film… il titolo è WHITE NOISE… ma non parla di me.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-111876124901982031?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/111876124901982031/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=111876124901982031' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/111876124901982031'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/111876124901982031'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2005/06/www.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-111866580987625665</id><published>2005-06-13T14:28:00.000+02:00</published><updated>2005-06-13T14:30:09.883+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;product:&lt;/strong&gt; SKY-DOLL&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;made in:&lt;/strong&gt; Turin (Italy)&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;category:&lt;/strong&gt; hedonistic band-dessinée&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;diffusion:&lt;/strong&gt; comix shopz&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non credo nelle sfumature, confido nei colori piatti e nella fotografia di Stanley Kubrik, nel cubo di Rubik.&lt;br /&gt;Barbara Canepa mi ha purgato in un solo pomeriggio romano… smontando il mio addome mentre ero in bagno e leggevo. Le bambole del cielo, sacerdotesse di un futuro niente affatto cyber-punk, alla ricerca dell’essenza e dell’armonia nel caos futuristico… un odissea psichedelica è SKY-DOLL(Alessandro Barbucci &amp; Barbara Canepa, Vittorio Pavesio Production, Torino 2002): l’incontro estetico tra ambiente sixties, deformato dalla fresca lente contemporanea del duo Canepa-Barbucci e recitato al futuro. Ma non è questo il punto.&lt;br /&gt;Il punto è l’armonia fisica che genera equilibrio spirituale. E “sky-doll” costruisce una favola che si potrebbe dire erotica o blasfema… è la favola più sincera, quella dei sensi che penetrano come fluidi di conoscenza nelle esperienze quotidiane. Venerare il corpo ed il dialogo fisico… e innescando il citazionismo mi passano per le labbra i 5 sensi Algida (…le gocce rosse sulla punta delle ciglia…) e i “congiuntivi” di Semeraro (“Lo stupore dell’altro”, Palomar) che sono martellate alla consuetudine della conoscenza verbale ed effimera tra gli uomini.&lt;br /&gt;Le griglie disegnate scorrono con allegorie religiose e storie di dipendenza e sottomissione, di violenza e di odori come antidoto per la pace interiore. Ma non è questo il punto. Il punto è la sacralità. Il punto sono le preghiere non alle reliquie ma al fermento conturbante dei corpi. I capezzoli di Agape e delle aquariane… se solo sapeste quanto profumano di incenso, capireste quanto poco vale la nostra perversione spicciola e la società di paparazzi e commedie sexy. Ed Erik che critica le commedie sexy e Gloria Guida è tutto dire… hai ragione Isà… la chiave della vita è nella madonna di Munch che è Agape… La “madonna” di Munch e le sue occhiaie ipnotiche. Edonismo. Liberarsi. Librare. Vibrare. L’amore per il corpo che non è entità scissa dalla persona, ne è ansi la chiave… e come diamine posso sposare, mamma/Chiesa, la mia fidanzata senza aver mai dialogato con lei con la sua pelle che è il medium più sincero?! Voglio vivere sul pianeta Aqua camminare nudo e cantare “madonna perversione” mentre mi immergo nel Gange, soppeso il mio corpo in punta di piedi e succhio il frutto del tuo ventre… pesce sacro.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="mailto:erikchilly@libero.it"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;(Erik Chilly)&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;br /&gt;tutto merito di Polline.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-111866580987625665?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/111866580987625665/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=111866580987625665' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/111866580987625665'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/111866580987625665'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2005/06/product-sky-doll-made-in-turin-italy.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-111722149102079862</id><published>2005-05-27T21:18:00.000+02:00</published><updated>2005-05-27T21:18:11.026+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href='http://photos1.blogger.com/img/224/4504/640/FlaviaVento_big.jpg'&gt;&lt;img border='0' class='phostImg' src='http://photos1.blogger.com/img/224/4504/320/FlaviaVento_big.jpg'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;e lo stato ne approfitta umanamente &lt;br /&gt;e rende grazie alle mie mutandine.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-111722149102079862?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/111722149102079862/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=111722149102079862' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/111722149102079862'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/111722149102079862'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2005/05/e-lo-stato-ne-approfitta-umanamente-e.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-111722130272260653</id><published>2005-05-27T21:13:00.000+02:00</published><updated>2005-05-27T21:15:02.726+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;product:&lt;/strong&gt; FLAVIA VENTO&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;made in:&lt;/strong&gt; Rome (Italy)&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;category:&lt;/strong&gt; sottovuoto-girl&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;è il grado zero dell’ospite TV, non ha super-io né freni inibitori, non teme le critiche. È il vuoto televisivo.è Fiorello che conversa coi lampioni in uno spot di telefonini. Metafisica pura.(Carlo Freccero ex direttore di Rai Due)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-111722130272260653?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/111722130272260653/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=111722130272260653' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/111722130272260653'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/111722130272260653'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2005/05/product-flavia-vento-made-in-rome.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-111684925980793311</id><published>2005-05-23T13:54:00.000+02:00</published><updated>2005-05-23T13:54:19.810+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href='http://photos1.blogger.com/img/224/4504/640/%21cid_000501c55eac%24a2eaa640%2480123b52%40l3d3k9.jpg'&gt;&lt;img border='0' class='phostImg' src='http://photos1.blogger.com/img/224/4504/320/%21cid_000501c55eac%24a2eaa640%2480123b52%40l3d3k9.jpg'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il bianco e il nero...i suoi occhi e la sua pelle come inchiostro su questa carta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-111684925980793311?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/111684925980793311/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=111684925980793311' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/111684925980793311'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/111684925980793311'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2005/05/il-bianco-e-il-nero.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-111684904755577309</id><published>2005-05-23T13:48:00.000+02:00</published><updated>2005-05-23T13:50:47.560+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;product:&lt;/strong&gt; 2046&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;made in:&lt;/strong&gt; Japan by Wong Kar Wai&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;category:&lt;/strong&gt; wind film&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Wong Kar Wai...lento...lento...lento...&lt;br /&gt;Lacrime di fuoco sgorgano da occhi orientali...lontani...lenti, come un respiro...respiro...respiro...inspirazione ed espirazione : due momenti che non si rincorrono ma si accarezzano con la delicatezza infinita delle dita di un bimbo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Wong Kar Wai...il sapore dell'essere L-E-N-T-O-L-E-N-T-O...il sapore di un attimo e di un tempo fugace...il rosso e il verde si compensano nell'armonia perfetta di quel tendaggio e dei suoi lunghi orecchini...corallo...il suo volto neutro...la pelle bianchissima...pura.&lt;br /&gt;Il bianco e il nero...i suoi occhi e la sua pelle come inchiostro su questa carta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Wong Kar Wai...altrove temporale...non presente, solo passato e futuro, futuro come rifugio dell'anima, il tempo come eterno punto di non ritorno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;a href="mailto:fanelligiovanni@virgilio.it"&gt;(Emile)&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-111684904755577309?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/111684904755577309/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=111684904755577309' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/111684904755577309'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/111684904755577309'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2005/05/product-2046-made-in-japan-by-wong-kar.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-111672334827184443</id><published>2005-05-22T02:55:00.000+02:00</published><updated>2005-05-22T02:55:48.276+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href='http://photos1.blogger.com/img/224/4504/640/happy%20sofa%20GREY.jpg'&gt;&lt;img border='0' class='phostImg' src='http://photos1.blogger.com/img/224/4504/320/happy%20sofa%20GREY.jpg'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;...e una poltrona mi sorride: "panta rei"&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-111672334827184443?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/111672334827184443/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=111672334827184443' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/111672334827184443'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/111672334827184443'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2005/05/blog-post.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-111672314319303728</id><published>2005-05-22T02:49:00.000+02:00</published><updated>2005-05-22T02:52:23.196+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;product:&lt;/strong&gt; BROWN EASY-CHAIR&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;category:&lt;/strong&gt; smiling and therapeutic easy-chair&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;diffusion:&lt;/strong&gt; under my window&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(…)per quanto la scollatura di finestra che mi è di fronte mi propone un cielo che piange. Oggi ho trovato una poltrona… leggera e senza braccioli, di pelle marrone castagna. Era ferita e sporca accanto ad una panchina in un parco poco distante casa mia.&lt;br /&gt;Chi l’ha lasciata stancamente lì? Chiunque l’abbia trascinata lì non sa che tra meno di un’ora arriva &lt;a href="http://recensimenti.blogspot.com/2005_01_01_recensimenti_archive.html"&gt;Katia &lt;/a&gt;in treno, che ieri ho litigato con Peter, che non ho neppure una chiamata nel cellulare da poter spendere per mia mamma, che le ore 13,00 mi rendono talmente triste, inespressivo, solo e per niente interessante. Chi ha regalato ai passanti la mia nuova poltrona, immagino abiti nel mio stesso quartiere; immagino anche che non sappia che insieme a Serge Gainsburg e Beck sta drogando la meteorologia interna ed esterna a questa stanza.&lt;br /&gt;O forse no.&lt;br /&gt;Mi sto illudendo che una poltrona sia capace di rappresentare il diamante, conquistato il quale si ha accesso al prossimo livello. D’altra parte, come faccio a non illudermi agitato, macrocefalo pulsante mentre fuori tuonano i bassi e pulsa la grancassa celeste… e una poltrona mi sorride: &lt;&lt;panta&gt;&gt;.&lt;br /&gt;Buon viaggio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;a href="mailto:erikchilly@libero.it"&gt;(Erik Chilly)&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-111672314319303728?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/111672314319303728/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=111672314319303728' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/111672314319303728'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/111672314319303728'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2005/05/product-brown-easy-chair-category.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-111672294486132519</id><published>2005-05-22T02:46:00.000+02:00</published><updated>2005-05-22T02:49:04.873+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;product:&lt;/strong&gt; --&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;made in:&lt;/strong&gt; --&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;category:&lt;/strong&gt; --&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;diffusion:&lt;/strong&gt; --&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi pomeriggio sono fatto di mattoncini LEGO gialli, rossi e celesti.&lt;br /&gt;Sono fatto a strati di cerchi concentrici; di stoffe suoni e sapori concentrici.&lt;br /&gt;Nel palato la crema allo zabaione scivola su wafer al cacao (gli stessi della dieta invernale). Al II livello una t-shirt silenziosa e pacifica di un calmo grigio melange. Al III livello questo foglio con una penna che accelera e poi frena e poi accelera. Al IV livello la brezza, ebrezza metereologica delle 19,52 (la porta sventola da sola e lentamente… non le impedirò di sbattere con violenza); poi la scrivania bianca con lividi e graffi di gommatane; poi il “profumo elettrico” dei Kills ke kantano in sincronia come api epilettiche ed erotiche intorno ad un fiore. Al VII livello l’occhio del sole che si addormenta rosso su turchese con le ciglia lungo l’orizzonte, e poi le preghiere del mese di maggio, le preghiere della Madonna che interferiscono/interagiscono con la Maddalena dei Kills: “I hate the way you love”.&lt;br /&gt;La penna è una trivella e una pompa, è una trivella che succhia oro nero dalle meningi e quindi il retroscena che non vi racconto…&lt;br /&gt;Questa recensione è senza soggetto perché non l’ho trovato, perché è troppo vicino agli occhi o perché sono troppo geloso per condividerlo; ma se lo incontrerete non sarà difficile riconoscervi nei suddetti effetti collaterali.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;a href="mailto:erikchilly@libero.it"&gt;(Erik Chilly)&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-111672294486132519?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/111672294486132519/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=111672294486132519' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/111672294486132519'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/111672294486132519'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2005/05/product-made-in-category-diffusion.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-111617484761209835</id><published>2005-05-15T18:31:00.000+02:00</published><updated>2005-05-15T18:34:48.416+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;span style="font-family:arial;"&gt;niente di nuovo quindi&lt;br /&gt;nessuna recensione&lt;br /&gt;peter è sul divano dietro di me&lt;br /&gt;"the hardest button to button" nelle orecchie&lt;br /&gt;e magari mi rileggo Jolie&lt;br /&gt;(erik chilly)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-111617484761209835?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/111617484761209835/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=111617484761209835' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/111617484761209835'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/111617484761209835'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2005/05/niente-di-nuovo-quindi-nessuna.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-111545861161472187</id><published>2005-05-07T11:35:00.000+02:00</published><updated>2005-05-07T11:40:43.856+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;…tra un’ora sarò su un treno… avrei voluto il tempo per parlarmi di pioggia e di ricordi infantili o di Alexandre Orion … Rocco mi salva… schiaccio play e faccio andare la sua recensione… alla prossima settimana… giuro. erik&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;product:&lt;/strong&gt; PABLO NERUDA&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;category:&lt;/strong&gt; al poeta del la pasiòn total&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;diffusion:&lt;/strong&gt; per un secolo di Neruda&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Yo soy como el chile verde, picante pero sabroso… scandisce il testo di una delle più celebri e celebrate canzoni latinoamericane, La Llorona (portata recentemente all’attenzione dei più dalla struggente, disperata, tormentata interpretazione di Chavela Vargas in Frida). Ogni volta che l’ascolto e che imprudentemente la canto mi straripa nella mente e nel cuore Don Pablo: davvero lui mi continua ad essere come il peperoncino verde, piccante ma saporito… E allora canto incoscientemente ancora più forte, ma sempre più convinto di quanto egli sia figlio di tutta quella America del Sud che non è regione geografica, bensì regione dell’anima… Un’opera, quella di Don Pablo, che prende sottobraccio la sua vita stessa sbiadendone i confini: un intellettuale che ha saputo polemizzare magistralmente con il mondo a colpi di grande Poesia. Un’eredità che nettamente dichiara quella che è stata la sua militanza politica e civile, un insegnamento che auto-proclama al tempo stesso il marchio d’identità del suo autore, il suggello che oggi lo differenzia dagli altri, la ceralacca della sua inconfondibile sensibilità. Celebrare il “viaggiatore immobile”, l’immobilità del suo lunghissimo viaggio, il suo nomadismo geografico che sempre però lo riconduce al cospetto della sua coscienza è la pretesa che modestamente ci assumiamo nell’anno del centenario della nascita: i Poeti che riescono a consegnarsi all’eternità pagano lo “scotto” di continuare ad essere festeggiati nei compleanni importanti. Come non accogliere quindi un così ghiotto pretesto, se pur anagraficamente formale, per rileggere todo el amor che ha sudato la sua carne a vantaggio di una umanità che mi auspico non aspetti solo queste occasioni somiglianti ad alibi che tacitano dei doveri pubblici: la Poesia si celebra di giorno in giorno come la pratica del mangiare, del bere, del far l’amore, del vivere… "...E il pubblico non si stupisca che la poesia si mostri violenta o assuma atteggiamenti aspri: è che ogni qualvolta si fa realtà visibile...", dice infatti un altro giglio della terra e suo compagno, Federico García Lorca. E Don Pablo ha vissuto! Ce lo ha confessato nell’abitacolo laico, quando non proprio profano, del suo libro più distintivo in cui pagina dopo pagina si percorre l’ellisse della sua vita, il ponte di una esistenza delusa, la parabola degli sforzi fatti per trascendersi continuamente sbiadendo al massimo lo scomodo confine tra vita e letteratura: Confieso que he vivido è infatti la puntuale e inoppugnabile revisione, scevra di “revisionismo”, di una delle intelligenze più lucide che il mondo abbia goduto. E proprio mentre gli avvoltoi in uniforme depredavano la sua casa col suo corpo ancora caldo di pietà sul letto di morte, tutti gli uomini di buona volontà smisero immediatamente di piangerlo consegnando al Tempo l’epopea disperata e l’esotismo terreno, le speranze disilluse e il disinganno poetico, il romanzo agito della sua vita depositato in Residencia en la Tierra, Canto General, Veinte Poemas de Amor y una Canción desesperada, España en el corazón…&lt;br /&gt;A lui dedichiamo una musica sentita.&lt;br /&gt;A lui che ha sentito più di tanti altri la musica di dentro affrontandola senza paura.&lt;br /&gt;A lui che l’ha saputa ascoltare e riconoscere anche quando era scomoda e portava dubbi.&lt;br /&gt;A Neftalí Ricardo Reyes Basoalto, Pablo Neruda.&lt;br /&gt;&lt;a href="mailto:chiumaro@infinito.it"&gt;(Rocco Capri Chiumarulo)&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-111545861161472187?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/111545861161472187/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=111545861161472187' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/111545861161472187'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/111545861161472187'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2005/05/tra-unora-sar-su-un-treno-avrei-voluto.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-111494731672149767</id><published>2005-05-01T13:35:00.000+02:00</published><updated>2005-05-01T13:35:16.720+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href='http://photos1.blogger.com/img/224/4504/640/nudossi.jpg'&gt;&lt;img border='0' class='phostImg' src='http://photos1.blogger.com/img/224/4504/320/nudossi.jpg'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;uno di quegli eventi che se fosse depennato da una qualsiasi dittatura si porterebbe dietro milioni di nostalgici, miriadi di aneddoti e diapositive impressionate nella memoria sarebbe come la Nudossi&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-111494731672149767?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/111494731672149767/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=111494731672149767' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/111494731672149767'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/111494731672149767'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2005/05/uno-di-quegli-eventi-che-se-fosse.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-111494709927116637</id><published>2005-05-01T13:27:00.000+02:00</published><updated>2005-05-01T13:31:39.276+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;product:&lt;/strong&gt; IL CONCERTO DEL 1° MAGGIO &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;made in:&lt;/strong&gt; Rome (Italy)&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;category:&lt;/strong&gt; traditional school-end trip&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;fuori il sole a mezzogiorno e dentro la testa sogni di lino che on vanno via neppure col sapone per il viso… mi sento pulito finalmente, anzi più lucido… e oggi è il primo maggio e io sarò davanti alla tv. E mi regalo una recensione che ho fatto poco meno di un anno fa… non avevo ancora finito il liceo… e riesco ancora a riconoscermi in queste righe… eccetto, va da se, per il lessico che inevitabilmente risente di briciole di influssi “mucciniani”…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Un viaggio…a metà tra aprile e maggio, a metà tra coscienza e incoscienza, tra provincia e città, tra gita fuori porta e inter-rail, e tra chissà quante altre cose. Vorrei raccontarvi di un viaggio inteso secondo la valenza allegorica e letterale propria della letteratura: “viaggio” come cambiamento, crescita, percorso.&lt;br /&gt;Soltanto un pullman come li abbiamo conosciuti nelle gite…ops, nei “viaggi d’istruzione”, ma senza professori (variante non di poco conto). Soltanto ragazzi, straccioni, sognatori o disillusi, borghesi in divisa da emarginati e borghesi in borghese, punk-rockers e diessini, pseudo-intellettuali e pseudo-ignoranti, punkabbestia ed “Mtv people”, “Mamma sono qui” e “Hasta la victoria”… un mercato di gente, merce umana variegata che non mi va (e anzi mi vergogno) a stereotipare ed incasellare. Cinquecentomila teste, mondi, cuori, magliette, foto-tessere, sentimenti… cinquecentomila viaggi.&lt;br /&gt;Il concerto del primo maggio: ecco l’ho detto, e non vi nascondo l’emozione nel pronunciarlo. Credetemi, la passerella di artisti era solo scenografia o colonna sonora di un folto gruppo di più o meno giovani che erano lì insieme… uniti dal pogo, dal sudore, dai sorrisi (tra perfetti sconosciuti è meraviglioso), da un sorso di vino e qualche tiro di fumo… uniti comunque senza farsi troppe domande… il concerto del primo maggio eravamo noi insomma. Non è retorica.&lt;br /&gt;Ero lì, povero illuso o inesperto, per ascoltare gli Afterhours (brutta razza) e invece ho saltellato con Enrico Ruggeri, sono andato in delirio col flauto dei Modena in Bella Ciao, mi sono commosso con “la canzone del maggio” (cantata da Bisio!!!), ho applaudito le parole di Sergio Sgrilli (comico Mediaset), mi sono sentito bambino con i PFM, ho lacerato la voce per ogni pugliese sul palco… anche per Caparezza. Sicché potete ben credere quanto fosse ininfluente o di poco conto il palco e la musica in sé. Piazza S. Giovanni, la tarantella con lo sconosciuto che mi era accanto, il sorriso estasiato dell’immigrato e la matita primaverile sugli occhi di una liceale romana, la mamma che accompagnava i figliuoli sotto il palco, una coppia di fidanzati di Altamura col cartellone “Fate l’amore… e basta”, “Chi non salta Berlusconi è!”, e le telecamere che planavano e che, per una volta almeno, non erano minacciose o indiscrete ma quasi tastavano la tua presenza lì… qualunque cosa volesse dire la tua presenza lì.&lt;br /&gt;Eravamo col sorriso tra i denti perché il primo maggio è il concerto del primo maggio, è un fattore di culto essere lì, è un pellegrinaggio, una tradizione, è un adunata popolare che non poteva essere arginata, tanto meno censurata. Il concerto del primo maggio… le solite polemiche, le voci che svolazzano bugiarde e che ci illudono con improbabili scalette, il fumo del primo maggio (chi non ne ha mai sentito parlare?), le bandiere sarde e quelle del “Che” (maledetto consumismo). L’atmosfera che per anni ho visto in tv, l’atmosfera del primo maggio, il cielo del primo maggio…non credo di essere bastantemente capace a rendervi tangibile l’aura che questo evento porta con se …Il concerto del primo maggio è uno di quegli eventi che se fosse depennato da una qualsiasi dittatura si porterebbe dietro milioni di nostalgici, miriadi di aneddoti e diapositive impressionate nella memoria …sarebbe come la Nudossi (“nutella comunista” ritirata dal commercio in seguito alla caduta del muro di Berlino) per la Germania dell’Est.&lt;br /&gt;Credo che qualcuno fosse lì anche perché questo governo è troppo amaro da ingoiare e forse danzare con una sconosciuta era la ricetta giusta per sfuggire a questo mondo nero… da questo medioevo!&lt;br /&gt;Credo che qualcuno fosse lì perché non ha retto al fascino di questa leggenda metropolitana, di questo viaggio romantico e senza aspettative.&lt;br /&gt;Credo che parecchia gente era lì comunque e l’ho sentita, e l’ho masticata, e l’ho respirata come musica… forse era musica. Forse era quella la musica.”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;a href="mailto:erikchilly@libero.it"&gt;(Erik Chilly)&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-111494709927116637?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/111494709927116637/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=111494709927116637' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/111494709927116637'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/111494709927116637'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2005/05/product-il-concerto-del-1-maggio-made.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-111479415293055756</id><published>2005-04-29T18:59:00.000+02:00</published><updated>2005-04-29T19:02:32.933+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;product:&lt;/strong&gt; CHISCIOTTE Y PLATERO Y GARCIA LORCA&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;made in:&lt;/strong&gt; Pamplona y Granada (Espana)&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;category:&lt;/strong&gt; porque con duende es màs facil amar y comprender&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;diffusion:&lt;/strong&gt; en el cielo de moguer&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al centro della mia stanza, seduto a terra, gambe incrociate, spalla diritta, occhi chiusi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LA MUSICA, DOLCE E VIOLENTA, ENTRA IN ME E MI SCONVOLGE L'ANIMA.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa è materia creativa...e io voglio creare. ASCOLTO e CREO. L'hidalgo, sguardo fiero, nel duello sfianca, tocca, punta ma non ferisce. E ricomincia la danza. SANGUE. Ricomincia frenetica e poi lenta...respiro...le corde sono calde e vibrano sotto i tocchi di dita maestre. VOCE. Platero. Strepito di piccoli. Platero è fatto di bambagia, il senso del suo essere, morbido, mi precede e dolcemente fra farfalle bianche e rosa che mi solleticano lo stomaco in un brivido freschissimo, mi conduce alla mattina di un giorno azzurro e di un sole argenteo e dorato, caldo (tepore) ma non rovente, allegro: PRIMAVERA come il trillo di una voce che mi dice di una danza, la danza di un canarino verde.&lt;br /&gt;Ma dov'è Platero? Oh, Platero, soffice Platero, è morto! E' il mi cantino ad annunciarmelo e mi dice: "Platero è lì, al pie del pino redondo y paternal". Platero burillo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CHI E'? ECCOLO E' LUI! FEDERICO GARCIA LORCA!&lt;br /&gt;Ora l'Espagna si infiamma! Si infiamma e si colora di rosso, di giallo, il nero di uno scialle, un toro, il suo respiro, l'affanno di uno sguardo nella fierezza della voce.&lt;br /&gt;La maestria di quel tocco sulle corde come saggezza popolare di tradizione orale e favole e leggende : ancestrale sapienza, mi porta fra i gitani e l'Espagna si fa vera : Paquito.&lt;br /&gt;ANDA, JALEO, JALEO, dolce come Platero, la dolcezza del "dolor, por mi serà el quebranto".&lt;br /&gt;Adesso, ora, adesso sto vivendo, vivo e l'Espagna è parte di me e la sento mia : " soy màs valiente que tù, màs torero y màs gitano"; sono Don Boyso, a tierra de moros, è l'anima che partecipa alla tavolozza di colori, è l'anima che è divenire, GITANO, il fischio.&lt;br /&gt;                              IL TORO E' CATTIVO.&lt;br /&gt;Una fisarmonica a cantare il funerale di Manuel Sanchez. Cicale. IL DUENDE.&lt;br /&gt;E' il duende a riportarmi a quel libro, leggermente piegato e segnato da rughe laterali per il peso di altri libri dimenticati, sfogliato decine di volte, LIBRO DE POEMAS, GARCIA LORCA, edizione 1970, è stata mia madre a custodirlo; lo stimolo della scoperta, le dita, un soffio a spolverarlo. La copertina, ingiallita dagli anni, ha nel mezzo un riquadro che doveva essere rosso e il nero di un toro e del suo Paquito torero.&lt;br /&gt;Il duende mi riporta a due anni fa, alla disposizione così strana e nuova (per me) dello spazio scenico, il pubblico all'intorno; il duende mi riporta a quella lieve voce, di una sensualità profondamente intima, che mi ha sussurrato Madrigale, la riconosco in Nana de Sevilla, mi zittii e ascoltai il suo profumo di Spagna, i capelli neri, le labbra, le mani che mi consegnavano dolcemente un petalo di rosa, il soffio, il soffio nell'orecchio, impercettibile e violento...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;..."mi allontanai dal tuo fianco&lt;br /&gt; amandoti senza saperlo.&lt;br /&gt;           Non so come sono i tuoi occhi,&lt;br /&gt;     le tue mani e i tuoi capelli.&lt;br /&gt; mi resta solo sulla fronte&lt;br /&gt;                                                            la farfalla del bacio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(gli orologi hanno lo stesso ritmo,&lt;br /&gt;e le notti hanno le stesse stelle)."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi soffiò in faccia queste parole come se la conoscessi, come se mi conoscesse da anni.&lt;br /&gt;IO FERMO DIMENTICAI IL MONDO. Emozione viva, farfalle nello stomaco, riesco ad immaginarla ancora...ESPAGNA VIVA CON LE SUE BARRICATE.&lt;br /&gt;&lt;a href="mailto:fanelligiovanni@virgilio.it"&gt;(Emile)&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-111479415293055756?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/111479415293055756/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=111479415293055756' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/111479415293055756'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/111479415293055756'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2005/04/product-chisciotte-y-platero-y-garcia.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-111435810637363016</id><published>2005-04-24T17:52:00.000+02:00</published><updated>2005-04-24T17:55:06.376+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;p&gt;product: THURSADY NIGHT&lt;br /&gt;made in: Lecce (Italy)&lt;br /&gt;category: a melancholy walk around my house&lt;br /&gt;diffusion: no more... I hope&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avevo sonno e i festini universitari sanno fare sfoggio della mia migliore asocialità… triste sentirsi solo e sorridere; triste sentirsi solo quando sei solo; eccellentemente triste sentirsi solo quando sei con un’allegra compagnia in procinto di andare ad una festa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-Il martedì universitario,&lt;br /&gt;-I festini alcolici,&lt;br /&gt;-le dance-hall all’“Interstellar”,&lt;br /&gt;-le ‘erasmus’ spagnole,&lt;br /&gt;-la voglia di ‘ficcare’ assolutamente,&lt;br /&gt;-scoprire che un ragazzo di 13 anni va fiero di aver perso la verginità ier l’altro,&lt;br /&gt;-l’indifferenza dei tuoi amici e/è la tua indifferenza verso di loro,&lt;br /&gt;-l’indifferenza a pois di Annette &lt;br /&gt;-e quella di Andrea&lt;br /&gt;-l’impegno sociale&lt;br /&gt;-la tua autostima che scende ai minimi storici&lt;br /&gt;-e la primavera sul viale del tuo paese che ormai è un quadro che puoi vedere solo da spettatore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lieve pressione sul pedale del distorsore… “vado via, ho sonno…”&lt;br /&gt;…senza troppe giustificazioni riesco a lasciarmi alle spalle il fantasma di una serata triste con gente allegra. Metto le cuffie, e muovo passi stanchi ma sicuri e ritmati. I tasti del pianoforte di Moltheni scandiscono la mia tabella di marcia verso casa mia, quindi verso il mio letto… Penso un po’: testo la mia stanchezza che in fin dei conti non è eccessiva e mi faccio tentare come Wendy da Peter Pan. Voglio sentirmi stanotte… vivo e triste, ma voglio sentirmi… a che serve dormire, proprio ora?… e muovo ancora qualche passo, mi accarezzano i bassi elettronici… oggi Antonio, un mio compagno facoltà non vedente, mi ha detto: «nel mio mondo io sono l’unico compositore di immagini» … chiudo gli occhi; sono lontano da casa, costeggio un parco silenzioso(di giorno c’è il sole e la gente corre intorno all’erba… qualcuno ha il cane al guinzaglio piuttosto che un passeggino… oggi pomeriggio c’è venuta anche mia sorella), tocco un po’ lo steccato del recinto per sentire il rumore sui polpastrelli… le lezioni sinestetiche di Fiorentino e respirare ogni passo e vivere stupendosi e ascoltando… ascoltandosi. &lt;br /&gt;Un campetto in terra battuta, un cartellone pubblicitario sbiadito sotto il sole, un supermarket desolato surreale dentro le luci spente, telefono ma non risponde nessuno…&lt;br /&gt;Quante cose ricorderò di questo periodo? Forse tante e probabilmente saprò descriverle con formidabile cura per i dettagli… magari no. Questo periodo lo trovo terribilmente domenicale… la domenica è un non-giorno nella mia vita, è nullo e stanco… e io non so dormire fino a tardi la domenica… gioie in pillole, soltanto. Alcune sono effimere e si sciolgono come acidi allucinogeni sotto il palato… altre ancora mi porteranno alla alienazione e alla nausea. E poi la lentezza come ideale o dieta utopica e quotidiana e le righe di &lt;a href="http://www.caffeletterario.org/contenuti.asp?sez=2&amp;sottosez=3&amp;amp;id=329"&gt;Benito&lt;/a&gt; contornano la mia ombra seduta sui gradini di una chiesa/palasport di periferia… “&lt;a href="http://www.caffeletterario.org/contenuti.asp?sez=2&amp;sottosez=3&amp;amp;id=329"&gt;se non ci diamo delle regole, nel consumare, nello scaricare cultura da Internet, nell’esaurire i rapporti umani per eccesso di velocità, non saremo diversi da ciò che vogliamo distruggere&lt;/a&gt;”… e una chitarra acustica mi massaggia le tempie e allora qualcosa sembra più nitido.. e la lista della spesa dell’uomo disadattato di cui sopra si smussa. Ma non è l’arte o il citazionismo che mi annienteranno con la bocca ancora piena di bolo… no, la verità la sto calpestando ad ogni passo, calpestando la mia ombra sola e lenta… è la solitudine che partorisce l’apatia e il quotidiano domenicale leccese… cosa sto diventando? Sono il ragazzo che si scatta le foto solo… 3 euro per parlare di me ad una macchina da foto.-tessere.&lt;br /&gt;.&lt;br /&gt;e non è colpa di nessuno se non di queste mie lenti e del mio orologio.&lt;br /&gt;(&lt;a href="mailto:erikchilly@libero.it"&gt;Erik Chilly&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PS: Avrei voluto una macchina fotografica per raccontarvi le smorfie degli alberi e il loro sbuffare che interferiva con le lacrime parlanti del lettore cd… avrei voluto spegnerlo e far parlare il cemento e l’umidità di mezzanotte… ma temevo di sentirmi di nuovo solo e poi adoro le colonne sonore.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-111435810637363016?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/111435810637363016/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=111435810637363016' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/111435810637363016'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/111435810637363016'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2005/04/product-thursady-night-made-in-lecce.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-111373738971783239</id><published>2005-04-17T13:29:00.000+02:00</published><updated>2005-04-17T13:29:49.716+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href='http://photos1.blogger.com/img/224/4504/640/red.jpg'&gt;&lt;img border='0' class='phostImg' src='http://photos1.blogger.com/img/224/4504/320/red.jpg'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;"get over hangover with cure,&lt;br /&gt;while you were knocking on my door,&lt;br /&gt;took all I could Jamaica pure,&lt;br /&gt;and now I'm lying on the floor."&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-111373738971783239?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/111373738971783239/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=111373738971783239' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/111373738971783239'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/111373738971783239'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2005/04/get-over-hangover-with-cure-while-you.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-111366585902717785</id><published>2005-04-16T17:35:00.000+02:00</published><updated>2005-04-16T17:37:39.030+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;product:&lt;/strong&gt; &lt;a href="http://www.redkid.info"&gt;RED KID&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;made in:&lt;/strong&gt; Dublin (ireland)&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;category:&lt;/strong&gt; finally happiness and spring jingles&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;diffusion:&lt;/strong&gt; &lt;a href="http://www.redkid.info"&gt;ask them&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Scrivere, scrivere, scrivere, scrivere, scrivere, scrivere, scrivere… : questo mi detta ora la testa. L’orologio sul comodino segna l’1:12 a.m. e il dada che sto scoprendo mi dice di creare irrazionalmente qualcosa, di sfogarmi, scrivere, perché dada non accetta nessun programma, nessuna teoria, dada è l’urlo, dada è la follia, è la provocazione intellettuale come la chiamerebbe il mio prof. di storia dell’arte, dada è contro il manieristicamente morto, contro ogni certezza.&lt;br /&gt;Parole e parole dettate dal mio essere “forse” adesso, inconsciamente dettate dal dada svizzero e francese : “ognuno fa la sua arte alla propria maniera, noi non abbiamo nessuna teoria”.&lt;br /&gt;Nella mia stanza passo in rassegna l’infanzia e l’adolescenza, sussurrate dalle pareti. E ora? Nel silenzio lievemente rotto dalla penna che scorre sul foglio ,mi lascio stupire dalle strane architetture delle orchidee, dal nero intorno agli occhi di Brigitte Bardot, dalle rayografie di Man Ray, da Doisneau, dalla sensualità art-nouveau di Klimt e dalle pagine del diario di ricerca di Vincenzo Schino, col perenne, costante enigma su quali saranno i miei studi universitari, mentre, con un sorriso stampato sul volto, non riesco a fare a meno di trovare fin troppo provocanti le modelle di Bettina Rheims dalle labbra rosse e i capezzoli bianchi, e dal profumo di nuovo e di antico come Vienna.&lt;br /&gt;ORA BASTA, NIENTE PIU’ SILENZIO. PLAY. Ascolto in cuffia “music by number” dei Red Kid, irlandesi. Nati dal pop-rock inglese, si rifanno molto ai Beatles, un rock allegro ed estivo –non lo ascoltavo da tanto- ed è proprio quello che ci vuole.&lt;br /&gt;I red kid sanno di ragazzini anni ’60 : sporchi di terra e con fiori tra i capelli, sfrecciano con biciclette di fortuna sui marciapiedi della Londra conservatrice e benpensante, sfiorando le signore più in che si affannano a rincorrere i loro cappellini… sanno di sabato pomeriggio con Enrico, sanno del mio primo bacio, con Rachele, sul divano di Enrico, sanno di corridoi del liceo, di attese, mi dicono che son passati cinque anni e che fra due mesi è finita, sanno di nuovo, di fresco, colore, sanno di un viaggio estivo che non vedo l’ora che arrivi…&lt;br /&gt;STOP.&lt;br /&gt;Ora voglio dedicarmi a cose piccole e pensare a costumini a righe anni ’30…&lt;br /&gt;…sulla spiaggia c’era lei, c’era lei, e nell’acqua c’era lui che andava a pescare la felicità…&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="mailto:fanelligiovanni@virgilio.it"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;(Emile)&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-111366585902717785?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/111366585902717785/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=111366585902717785' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/111366585902717785'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/111366585902717785'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2005/04/product-red-kid-made-in-dublin-ireland.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-111313965579840701</id><published>2005-04-10T15:27:00.000+02:00</published><updated>2005-04-10T15:27:35.796+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href='http://photos1.blogger.com/img/224/4504/640/canguro.jpg'&gt;&lt;img border='0' class='phostImg' src='http://photos1.blogger.com/img/224/4504/320/canguro.jpg'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;"you can do anything but don't take my blue suede shoes"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-111313965579840701?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/111313965579840701/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=111313965579840701' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/111313965579840701'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/111313965579840701'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2005/04/you-can-do-anything-but-dont-take-my.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-111313943278030434</id><published>2005-04-10T15:20:00.000+02:00</published><updated>2005-04-10T15:23:52.780+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;product:&lt;/strong&gt; CANGURO Kewbest&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;made in:&lt;/strong&gt; …in China I suppose… I fear&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;category:&lt;/strong&gt; very cheap and happy …blue (no suede) shoes&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;diffusion:&lt;/strong&gt; Lecce’s market square&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho un nuovo paio di scarpe. Le ho pagate solo 5€ e ciò basterebbe a renderle meravigliose. Sono blue tendente all’azzurro saturato… ero al mercato a Lecce venerdì mattina. Uno spudorato riferimento alle All Stars CONVERSE, si fermano sotto la caviglia… sono scarpe da monello, da inter-rail in Francia. Cambierò i lacci: li voglio fat.&lt;br /&gt;Scarpe… in italiano suona davvero male… non rende la leggerezza, l’abitudine e l’essenzialità dell’oggetto. Scarpe… quelle estive e colorate a strisce che sorridevano e dormirono con me una notte, quelle tristi e scomode della mia prima comunione, quelle verdi e imbottite che diedero inizio alle degustazioni hip hop, quelle grigie e deformate che ho da sei anni e tirano calci al pallone e nient’altro, le scarpe che facevano ingelosire Luciana con il suo teorema di stretta relazione tra le scarpe e le ragazze che mi affascinavano, quelle sporcate di vernice spray e fretta clandestina, quelle che mi pentii dopo averle comprate e completavano la malinconia delle domeniche invernali, &lt;a href="http://adbusters.org/metas/corpo/blackspotsneaker/orderv1.html"&gt;quelle &lt;/a&gt;che se smonto i pregiudizi sull’e-commerce, un giorno magari comprerò, quelle sformate da lividi e polvere sotto il palco dei NOFX e poi accarezzate dal sapone di Alice, quelle del primo “ladies and gentleman” due anni fa… le conserverò sotto il letto.&lt;br /&gt;Ora mi guardo allo specchio scelgo il lato migliore e ne studio l’aerodinamica… ci sono oggetti che ti rendono felice di primo mattino.&lt;br /&gt;&lt;a href="mailto:erikchilly@libero.it"&gt;(Erik Chilly)&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-111313943278030434?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/111313943278030434/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=111313943278030434' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/111313943278030434'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/111313943278030434'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2005/04/product-canguro-kewbest-made-in-in.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-111305759958710951</id><published>2005-04-09T16:39:00.000+02:00</published><updated>2005-04-09T16:39:59.586+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href='http://photos1.blogger.com/img/224/4504/640/lyona.jpg'&gt;&lt;img border='0' class='phostImg' src='http://photos1.blogger.com/img/224/4504/320/lyona.jpg'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;"chi l'ha detto che non devi innamorarti di una foto..."&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-111305759958710951?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/111305759958710951/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=111305759958710951' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/111305759958710951'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/111305759958710951'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2005/04/chi-lha-detto-che-non-devi-innamorarti.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-111305733255096706</id><published>2005-04-09T16:32:00.000+02:00</published><updated>2005-04-09T16:57:51.790+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;product:&lt;/strong&gt; LYONA’s fotolog&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;made in:&lt;/strong&gt; Spain&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;category:&lt;/strong&gt; childish polaroid in a photo-diary&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;diffusion:&lt;/strong&gt; world wide web&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scattare foto costantemente, fotografarsi per vedere quanto si è cresciuti in un anno o in un giorno … fotografarsi come per guardarsi allo specchio, come per magia, non come lo stereotipo del turista medio dagli occhi a mandorla, piuttosto come una bambina vanitosa con il vestitino nuovo, recitare davanti allo specchio o davanti ad un obbiettivo… ma chi scatta le foto a &lt;a href="http://www.fotolog.net/lyona"&gt;Lyona&lt;/a&gt;? Lei non si vergogna e si racconta con frasi decontestualizzate… cut up, collage, bricolage… leggo poco; piuttosto, guardo le immagini come se avessi 4 anni.&lt;br /&gt;Poi penso… il Papa ucciso dalle foto dei turisti/fan/fedeli, il matrimonio di Carlo e Camilla impacchettato dai flash, e il quotidiano violentato dai media… ma di questo ne ha già parlato bastantemente Andy Warhol… e poi de Kerckhove due giorni fa a Lecce: “più una persona si rende pubblica, meno esiste”…&lt;br /&gt;Entro nel suo album virtuale (e guardo le foto con la stessa espressione che avevo a 14 anni quando sfogliavo i diari colorati delle mie compagne di classe) perché ha tanti colori, tante strisce, la pelle bianca e labbra rosse, le luci che bruciano la pellicola e le ombre che la addormentano romanticamente, la maglietta dei Joy Division e la grafia dei bambini. Pressappoco una foto al giorno con gli occhi grandi. È spagnola ma conta poco… parla con le immagini.&lt;br /&gt;Nell’ultima foto ha strisce bianche e sottili e diagonali su fondo rosso… aderiscono e penso alla pubblicità del “CU-KI CU-KI CUKIIII” che girava tanto negli anni ’80-’90 in tv, poi penso a “Francesca ha gli anni che ha” dei Tre allegri e poi faccio partire i Dresden Dolls che leccano le immagini di Lyona come caramelle pop.&lt;br /&gt;Adoro le immagini e i diari e innamorarmi delle immagini e dei diari.&lt;br /&gt;&lt;a href="erikchilly@libero.it"&gt;(Erik Chilly)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ps: che stupido pensare che le storie morte possano resuscitare; come desiderare che un libro che hai terminato di leggere si arricchisca di pagine nuove durante la notte. Le pagine sono quelle: 165.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-111305733255096706?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/111305733255096706/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=111305733255096706' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/111305733255096706'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/111305733255096706'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2005/04/product-lyonas-fotolog-made-in-spain.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-111244777855518837</id><published>2005-04-02T15:16:00.000+02:00</published><updated>2005-04-02T15:16:18.556+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href='http://photos1.blogger.com/img/224/4504/640/tom5bw1.jpg'&gt;&lt;img border='0' class='phostImg' src='http://photos1.blogger.com/img/224/4504/320/tom5bw1.jpg'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;"What I want, I want now&lt;br /&gt;And it's a whole lot more, anyhow"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-111244777855518837?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/111244777855518837/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=111244777855518837' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/111244777855518837'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/111244777855518837'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2005/04/what-i-want-i-want-now-and-its-whole_02.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-111235919504383886</id><published>2005-04-01T14:36:00.000+02:00</published><updated>2005-04-02T15:14:30.416+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;product:&lt;/strong&gt; TELEVISION&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;made in:&lt;/strong&gt; New York (U.S.A.)&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;category:&lt;/strong&gt; Ludovico Van played guitar… the morning after “Clockwork Orange”. FRICTION!&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;diffusion:&lt;/strong&gt; musique’s waves… marquee moon&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse è la volta buona… oggi mi sono svegliato abbastanza presto per potervi raccontare di quattro ragazzi che nel ’77 erano magri e suonavano nel CBGB di New York…&lt;br /&gt;Non riesco a concentrarmi: sono isterico di felicità come un bambino la vigilia di Natale. Quasi due mesi fa parlavo con un mio amico di quanto già i primi venti secondi di “See no evil” fossero assolutamente spiazzanti - tanto più se si pensa che “See no evil” è la prima traccia del loro album d’esordio: &lt;span style="font-size:180%;"&gt;Marquee Moon&lt;/span&gt;. È meraviglioso sentire i giri di chitarra che si rincorrono sorridendo come in un caleidoscopio rudimentale; e poi, quando la musica bussa alle tempie mobilizzando il tuo collo arriva la voce da giullare di corte patetico e romantico di Tom Verlaine. Un giullare di corte drogato, stanco che esegue assolo di chitarra ipnotici e sgangherati con voce gracile e stridula. Una manciata di giorni dopo scrissi sul mio diario: “come possono non piacere i TELEVISION? Fanno new-wave con portamento stilnovista e fare punk…”.&lt;br /&gt;E il ritornello di “Elevation” che non credi sia possibile… singhiozza, ti accarezza fino al limite, fino all’isteria… al solletico mortale: i secondi di silenzio prima dell’inaspettata ultima strofa di “Marquee Moon”… ancora, ancora, ancora una volta! “Friction” che vuol dire frzione, attrito.&lt;br /&gt;Ieri ero &lt;a href="http://www.messapia.it/Dati_detail.asp?id=36&amp;tab=news"&gt;nel pub che da sulla piazza&lt;/a&gt; del mio paese e suonava un gruppo vecchio dieci anni: i Lova… onestamente non so dirvi perché, ma speravo che da un momento all’altro rendessero omaggio con una cover ai quattro della “Venus de milo”. Il chitarrista fa l’edicolante di professione e fu lui a passarmi i Television… mi parlava di chitarre incrociate.&lt;br /&gt;Io vi dico sciroppo.&lt;br /&gt;Vi dico anche che se ho voglia di dire qualcosa col microfono è in buona parte per una intervista di jhonny Ramone e per i primi 20 secondi di Marquee Moon e perché sono egocentrico.&lt;br /&gt;Ascoltai Marquee Moon per la prima volta in una mattina d’inverno… forse domenica; rassettavo il letto e mi voltai verso le casse quando entrò una voce paranoica e stonata: &lt;&lt;what&gt;&gt; E a pensarci ora, i Television sono la musica di acidi ventiseienni punk che si svegliano di buon mattino e si fanno la doccia e profumano di borotalco… e si vestono con gli abiti sgualciti posati pesanti e sporchi sulla sedia qualche ora prima.&lt;br /&gt;E poi ascoltare l’armonia di una voce stonata al punto giusto… e guardare le sue mani grandi e magre e le occhiaie (come quelle di Wendy in “Shining”) nella copertina iper-realista dell’album d’esordio è davvero amichevole e punk… ma forse sto parlando di un altro disco che è quello che si amplifica tra le mie vertebre e non più quello che Thomas Miller &amp;amp; Co. hanno suonato ventotto anni fa.&lt;br /&gt;&lt;a href="erikchilly@libero.it"&gt;(Erik Chilly)&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="erikchilly@libero.it"&gt; &lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-111235919504383886?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/111235919504383886/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=111235919504383886' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/111235919504383886'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/111235919504383886'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2005/04/product-television-made-in-new-york-u.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-111219691122896768</id><published>2005-03-30T17:33:00.000+02:00</published><updated>2005-03-30T17:35:11.230+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;product:&lt;/strong&gt; VALERIA&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;made in:&lt;/strong&gt; Francavilla F.na (Brindisi)&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;category:&lt;/strong&gt; a sweet passer-by in a college-party&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;diffusion:&lt;/strong&gt; everywhere she wants&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ho sognata stanotte.&lt;br /&gt;E in realtà questo non vuol dire nulla.&lt;br /&gt;Stanotte ho sognato anche di stare in carcere; di meritare due anni di carcere almeno, a causa di un reato infimo che neppure ricordo. E piangevo e avevo paura di morire di claustrofobia e paranoia.&lt;br /&gt;L’ho sognata… credo, perché ieri devo averne parlato con qualcuno.&lt;br /&gt;Un sogno gradevole e pulito… semplice e quasi senza malizia (non perché non sia malizioso, ma perché questa primavera si sta dimostrando terapeutica e leggera come le magliettine)… come uscire alle 12.00 da scuola, venerdì mattina.&lt;br /&gt;L’ho vista ad una festa la seconda volta… sarà stato lunedì o il sabato precedente ancora. Me l’hanno presentata…si chiama Valeria, credo… e non mi succedeva da almeno sette mesi di trovare la sintonia tattile già nella stretta di mano…&lt;br /&gt;Valeria potrebbe essere la sorella di qualche mio amico… uno o due anni più grande di te.&lt;br /&gt;Una di quelle che speri di incontrare nel corridoio appena prima di entrare nella stanza del tuo amico per terminare la ricerca di storia.&lt;br /&gt;Valeria potrebbe anche essere una di quelle tre o quattro persone che, compreso il tuo postino, ti capitava di incontrare ogni giorno mentre tornavi a casa dopo la scuola…&lt;br /&gt;Valeria ballava semplicemente.&lt;br /&gt;E rideva con le amiche.&lt;br /&gt;E ballava poco distante da Laura. Laura, quella seduta a sedurre un ventenne qualunque. Laura con le lentiggini è una adolescente che attraversa il periodo gli stereotipi e della lottacontrol’omologazionedell’individuo e decide di tesserarsi al partito della rifondazione comunista.&lt;br /&gt;Laura ha sette anni meno di Valeria.&lt;br /&gt;Valeria semplicemente ballava senza troppi fini e sorrideva davvero. sinceramente.&lt;br /&gt;Limpida, leggera… non c’era troppo da interpretare in quel sorriso.&lt;br /&gt;Così le ho chiesto di versarmi una bevanda scura, perché la sete ci aveva avvicinati allo stesso tavolo con qualche secondo di differenza.&lt;br /&gt;Tengo fermo e sospeso il bicchiere. Le accarezzo il braccio per ringraziarla e decodificarla e capire…&lt;br /&gt;Balliamo dieci secondi insieme.&lt;br /&gt;Poi la musica mi ha corteggiato, distratto o solo reso timido e mi ha portato via…o forse è colpa della bevanda scura. Forse avrei voluto parlarci…  so che prima o poi succederà e allora sarà ancora più sincero ed estivo perché racconterò a Valeria di una festa quasi di paese… una festa generazionale perché decretava la vittoria dell’uomo sull’individuo, dei colori sulle fazioni e le architetture mentali… e le confesserò un po’ sottovoce che quella sua presenza silenziosa e semplice alla festa, ho desiderato fissarla come souvenir di un periodo. E lei sorriderà senza rendermi timido e cominceremo a parlare. E dopo undici mesi dall’ultima volta, tornerò a stupirmi.&lt;br /&gt;(Erik Chilly)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-111219691122896768?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/111219691122896768/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=111219691122896768' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/111219691122896768'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/111219691122896768'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2005/03/product-valeria-made-in-francavilla-f.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-111133909722134671</id><published>2005-03-20T18:15:00.000+01:00</published><updated>2005-03-20T18:18:17.226+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;product: &lt;/strong&gt;&lt;a href="http://www.XPLOIT.SPLINDER.COM"&gt;WWW.XPLOIT.SPLINDER.COM&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;made in:&lt;/strong&gt; there is no time to ask her (?!)&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;category:&lt;/strong&gt; a “borotalco &amp; linguacce” blog&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;diffusion:&lt;/strong&gt; world wide web&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi regalo una lettera… per recensire un sito di fiabe che camminano nel quotidiano di una donna… leggerle è come incontrare una bambina vestita a carnevale da coniglietto rosa… che ti saluta&lt;br /&gt;…una lettera, perché fuori è il cielo è celeste polline e gelati tra amici…perché non mi va di restare troppo tempo in una stanza. Ora, vado via. Vi lascio questa lettera…è breve, potete leggerla in fretta…ci vediamo in villa: allestiscono un comizio e gridano… nelle mie orecchie avrò una filastrocca… con la filastrocca doppierò il comizio… sarà un film muto con la mia filastrocca come colonna sonora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Irene,&lt;br /&gt;Non leggo molti libri... preferisco le immagini, i suoni e i giornali e i disegni dei bambini... solo poche persone riescono a farmi entrare dentro di loro leggermente e con le parole... le tue parole sono pastelli su post-it dimenticati sul tavolo di un caffè... sono arrivato a te attraverso una recensione tra le tante archiviate anarchicamente negli scaffali fluidi e sensibili di internet. E ho letto: "le farfalle nello stomaco" ... penso un po' a come farti capire cosa possa rappresentare per me quella combinazione di parole... è stata la storia più violenta, viscerale, primaverile che abbia vissuto fino ad ora... di quelle che speri ritornino... di quelle che conservi sotto il letto e ogni tanto le riascolti... siamo entrambi innamorati ancora di quel mese autunnale percorso mano nella mano con un diario giallo in tasca... ricordarlo mi fa un male di bene... "Se mi lasci ti cancello" (di M.Gondry) ha saputo raccontarci. “Se mi lasci ti cancello” mi ha detto che quella primavera in autunno non tornerà più, almeno con quei vestiti... e non è detto che sia un male... eravamo in un casolare di campagna abbandonato poco distante da una festa di 18 anni che ci avrebbe voluto più partecipi... e ci raccontammo senza parlare le nostre attese... univamo i nostri pancini, ci sfioravamo soltanto e sorridevamo isterici drogati di felicità e increduli... e ci raccontammo senza parlare le nostre attese..."le senti le farfalle nello stomaco?" mi disse. e io le sentivo. e poi il tuo blog (&lt;a href="http://www.xploit.splinder.com"&gt;www.xploit.splinder.com&lt;/a&gt;)... e non potevo credere che anche tu conoscessi quelle parole talmente nostre. e non so descrivertelo... ma per qualche secondo sono arrossito davanti allo schermo… un po’ come quando scopri che la canzone che con le cuffie nelle orecchie ti sta accompagnando a casa racconta di te.&lt;br /&gt;E poi le parole con grafia sbilenca sulle magliette che profumano di borotalco e linguacce, e il tuo ultimo post... quello del coniglio tra le sue braccia... è dentro i miei occhi... capisci? e poi inevitabilmente ritorni tanto spesso nei miei scarabocchi mentali... e nel tuo blog mi sento a mio agio e rilassato e lento... come dormire nel letto con una tua amica o una favola prima di farsi rimboccare le coperte. Tra l'altro io e Giuliana, la mia compagna di casa, proprio mercoledì a pranzo abbiamo realizzato quanto sarebbe dolce e infantile vedere un coniglio saltellare nel corridoio... e tu ritorni con i tuoi disegnini  e le parole che li musicano. ho scoperto che la copertina di ROCK.IT con la musicassetta dalle linee irregolari e verdi è tua...e mi sono concesso un’altra sorpresa simpatica e semplice.(…) ”&lt;br /&gt;(Erik Chilly)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-111133909722134671?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/111133909722134671/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=111133909722134671' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/111133909722134671'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/111133909722134671'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2005/03/product-www.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-111073442051460424</id><published>2005-03-13T18:19:00.000+01:00</published><updated>2005-03-13T18:20:20.520+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;product:&lt;/strong&gt; WHIRLWINDHEAT “do rabbits wonder?”&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;made in:&lt;/strong&gt; Michigan (U.S.A.)&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;category:&lt;/strong&gt; electro-garage yarn&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;diffusion:&lt;/strong&gt; Italy too&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra qualche ora vado via da casa… torno a Lecce-la-malinconica… la tazza di caffè qui davanti è morta da 2 ore e sulle pareti si è solidificata la glassa di caffè e zucchero. La porto in cucina e temporeggio ancora un po’… non mi sono ancora regalato alcuna recensione per questa settimana… eppure ho guardato un mondo colorato di acquerelli e pioggia questa settimana… l’enoteca, la cameriera, la ragazza sullo scuolabus, spagna-francia, le sperimentazioni sincretiche di zio Alessandro, la telepatia come pattini per i sentimenti solidi, le serate casalinghe, i brividi corrono sulla spalla della chitarra e del basso degli AT OLIMPIO’s, la foto della mia maestra a 19 anni, Jolie che mi telefona e sorride, le galatine con le strisce blu, le pin-up del 1972 e l’abolizione della dittatura del significato di Radio Alice, “adesso è tempo per l’Originale Trasmissione del Ritmo” (ed emozionarsi mentre il beat intercetta le pulsazioni di 6 anni fa), la pelle innocente e assonnata della compagna di banco e il romantico poliziesco vivente che fischietta funk e ha una felpa Broke, francavilla che allestisce la primavera dalla finestra della mia cameretta, polly che mi vuole bene, e il mio essere patetico e disadattato alle feste di compleanno, trr trr… sento la placenta lacerarsi… i Violent Femmes stanno attaccando gli strumenti agli amplificatori, suoneranno “Blister in the sun” alle cinque del pomeriggio… sento la placenta lacerarsi… leggo ad alta voce lo statuto o la profezia dei prossimi giorni… è una pagina di diario…&lt;br /&gt;“se non ora quando? Boh…piano piano quasi non mi interessa… vivo alla gornata nell’attesa di vederti… credo di essere rassegnato… bada bene l’essere rassegnato non può che farmi apparire ogni tuo gesto ancora una volta una novità… del resto non mi importa troppo” (12 ottobre 03 ore 00,42)&lt;br /&gt;mi piace passeggiare… in corridoi con la ciclicità ai lati. saranno opere d’arte o alberi. Cammino e mi drogo di bellezza e colore e l’accento francese con le guance rosse… la bellezza mi ucciderà. Non so quando… quasi non mi interessa. Esco e vado a prendermi un gelato.&lt;br /&gt;Play sul registratore… e mando a loop una recensione che feci l’anno scorso… le userò nei momenti di magra… sicuramente saranno i momenti più felici:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;&lt;WHIRLWIND HEAT “do rabbits wonder?”&lt;br /&gt;Che ad urlare “we don’t play guitars” siano –proprio in questi giorni- le “le superchicche dell’elettronica” tali CHICKS ON SPEED, beh poco male; ma quando a fare a meno della chitarra è un gruppo puramente rock’n’roll, gli interrogativi e i pregiudizi potrebbero cominciare a venir fuori come funghi.&lt;br /&gt;Ecco a voi i WHIRLWIND HEAT (nome cacofonico e di difficile memorizzazione, che trova le sue origini nel disegno di Pettibon sulla copertina di “Goo” dei SONIC YOUTH). Tre folli ragazzini della provincia di Detroit, che venuto a mancare inspiegabilmente dalla loro line-up un chitarrista hanno scelto di camminare controvento nel panorama underground statunitense armati di un vecchio e affascinante moog, di una batteria, e di un basso zampettante. Scoperti in un locale di Detroit dal frontman dei WHITE STRIPES (mai sentito parlare di un certo Jack White?) sono ben presto divenuti la band di spalla di gruppi come STROKES, KILLS, YEAH YEAH YEAHS, e appunto WHITE STRIPES imponendosi con un sound ipnotico e acido di “elettro-rock’n’roll”. Si potrebbe parlare di una rinascita dei DEVO (dei quali i WHIRLWIND HEAT hanno inciso una cover: “auto modown” appunto) nel fermento garage-rock’n’roll post 11 settembre. E in effetti i tre di Detroit hanno in comune con la storica band di Akron, l’originalità nelle scelte, l’influsso elettronico e un fresco e palpabile anticonformismo. Già dal titolo dell’album d’esordio, “Do rabbits wonder?” comincia a prendere forma quest’aura di fascino che viene amplificata dalla loro presenza scenica (magliettine small-size identiche per tutti e tre che solitamente riportano sul petto volti di perfetti sconosciuti), dalla scelta di intitolare i brani con nomi di colori, e dal suono ipnotico ma non triste (anzi!) esaltato dalla voce stridula di David Swanson (che in alcuni acuti sembra quasi esasperare quella del “padrino” Jack White).&lt;br /&gt;A partire da “Orange”, la canzone di apertura dell’album d’esordio, vi sembrerà di avere di fronte a voi tre pazzi giullari che non possono che mettervi allegria e coinvolgervi in una strana danza che non è né pogo né girotondo…ecco sono filastrocche!Yeah! Boh…forse il mio giudizio è fazioso o allucinato, però provate voi a stare fermi con canzoni come “Orange”, “Green”, “Silver”, “Blue” e “Grey”…per esempio.&gt;&gt;&lt;br /&gt;(Erik Chilly)&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-111073442051460424?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/111073442051460424/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=111073442051460424' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/111073442051460424'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/111073442051460424'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2005/03/product-whirlwindheat-do-rabbits.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-110995854190260943</id><published>2005-03-04T18:48:00.000+01:00</published><updated>2005-03-18T17:13:12.463+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" align="justify"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span lang="EN-GB"  style="font-family:arial;"&gt;prodouct:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span lang="EN-GB"&gt; BAUSTELLE&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;made in:&lt;/strong&gt; Montepulciano (&lt;?xml:namespace prefix = st1 /&gt;&lt;st1:city st="on"&gt;&lt;st1:place st="on"&gt;Siena&lt;/st1:place&gt;&lt;/st1:city&gt;)&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;price:&lt;/strong&gt; hoh… but www.baustelle.it/sitomoda/diy_baucrossing.htm&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;category:&lt;/strong&gt; eighties power pop… romantic and tidy midsummer-night band&lt;?xml:namespace prefix = o /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;diffusion:&lt;/strong&gt; Italy… principally?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify;font-family:arial;" align="justify" &gt;&lt;o:p&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;i style="FONT-FAMILY: arial"&gt;Gita… Golgota… discoteca sulle stelle… minigonne pallide.&lt;/i&gt; Ascolto i Baustelle (&lt;a href="http://www.baustelle.it"&gt;www.baustelle.it&lt;/a&gt;) dopo cena. Fuori fa tanto freddo e io bevo il latte caldo, scomodo accasciato sulla scrivania. Sono stato al loro concerto una notte d’estate… mi sentivo sano e affascinante: il sindaco di un paese di minorenni. Avevo appena terminato il liceo e la notte dormivo solo con le mutandine e a pancia in su.&lt;o:p style="FONT-FAMILY: arial"&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Francesco Bianconi, il cantante, aveva le spalle larghe e magre sotto la giacca… qualcuno sul palco aveva i piedi scalzi e gli occhi di Rachele erano bagnati dagli anni ’80 … e i capelli “un po’ all’indietro”.&lt;o:p style="FONT-FAMILY: arial"&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Adolescenza viziata, feste e vestitini di sessualità sporca e impacciata, neon fluorescenti di provincia, bambine dalle cosce bianche di sincerità e “provinciali bagni al fiume”; penso alle caramelle, agli Air, alla frivolezza di arie power pop della Bardot, ai Jesus and mary chain, ai Television (aedi medievali macchiati dagli anni ’70 elettrici e spalmati di una voce dolce e aerodinamica e da occhiaie romantiche), ad un Andrea Pazienza che adolescente d’estate , spia e invidia una camera d’albergo, a “i ragazzi della IIIC” disinibiti dalle interferenze della fiera ripetente Gloria Guida, alle &lt;i style="FONT-FAMILY: arial"&gt;electric guns &lt;/i&gt;di Ziggy Stardust, alla pelle delle austriache in vacanza: frustata dal sole delimita la perdita della verginità in un triangolo con un capezzolo di latte.&lt;o:p style="FONT-FAMILY: arial"&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Penso alla mia fretta immaturità sull’erba bagnata di rugiada e tintarella di luna.&lt;o:p style="FONT-FAMILY: arial"&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Comprai una spilla, al concerto dei Baustelle, che portavo in tasca come un libro di Edgar Morin, con leggerezza e freschezza serale; era rossa e piccola di mestruazioni e vizi: era una profezia, il germe della nausea verso la politica narcotizzante degli adulti. Le soluzioni dei problemi sono semplici e oggettive: baseperaltezzadivisodue. Vestiamo colorati allora e a strisce e accettiamoci… SONO INNAMORATO DELLA PELLE BIANCA e del modo in cui i Baustelle sanno custodirmela… la pelle bianca di un’Ofelia preraffaellita e l’ombretto del maggio francese e vorrei dormirle accanto e amarla piano piano, custodirla come facevo con le figurine da bambino, come farò con mia figlia nel lettino: rimboccandole le coperte.&lt;o:p style="FONT-FAMILY: arial"&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Le voglio bene; è piccola e testarda, ha labbra piccole, è pulita e prudente, è speciale e ha freddo, istintiva e di razionalità tattile; le piace leggere. A me non piace guardarla, mentre torna a casa… e questo non so spiegarmelo davvero. È romantica e ordinata sullo scooter e Francesco Bianconi aveva mani sottili e le vene e il batterista assomigliava a quello dei Television e ballavamo su “favole della buonanotte” perverse come ciliegie, spegnendo a tratti la musica con gli occhi. E volevamo soltanto dormire insieme, in silenzio. E preservarci. &lt;o:p style="FONT-FAMILY: arial"&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Le voglio bene, “le vacanze dell’ ’83 sembravano sintetiche”. Aspetto che mi chiami e vorrei essere il suo fidanzato e accarezzarle il viso di borotalco e la rivoluzione con una spilla rossa e lucida (come ciliegie) in tasca.&lt;o:p style="FONT-FAMILY: arial"&gt;&lt;/o:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify" align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;(Erik Chilly)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-110995854190260943?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/110995854190260943/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=110995854190260943' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/110995854190260943'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/110995854190260943'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2005/03/prodouct-baustelle-made-in.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-110942951129694537</id><published>2005-02-26T15:50:00.000+01:00</published><updated>2005-02-26T15:52:33.366+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;product:&lt;/strong&gt; THURSDAY MORNING&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;made in:&lt;/strong&gt; Lecce (Italy)&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;price:&lt;/strong&gt; gratisss&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;category:&lt;/strong&gt; early dawning landscape&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;diffusion:&lt;/strong&gt; everywhere… 7,45 AM&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due ore fa. Circa. Passeggiavo, si direbbe. Tornavo a casa mentre un bambino nero nella pelle, dentro un grembiulino blu fin sopra le ginocchia, ripeteva con gli occhi la tabellina del tre e del 4 ipnotizzato dall’insegna spenta e asettica di un supermarket o dalle favole sporche di sonno alle 7,45 del mattino.&lt;br /&gt;Salgo sulla bicicletta. Penso a quale fortuna ho, di buon mattino, nel poter sfogliare i visi profumati di nebbia e Peter Pan alle 7,45 di un giovedì di febbraio. Salgo sulla bicicletta (Giangiacomo) fredda con qualche goccia di notte e fedele e penso. Penso a pedalare lento e a farmi investire dall’aria bagnata e metafisica che narra e coniuga i passanti delle 7,45 del mattino.&lt;br /&gt;Sono felice. Oggi è il compleanno di mia sorella. Lei dorme ora o forse ha gli occhi aperti appena in un sorriso agli spifferi di luce della serranda. Penso a lei fino a farmi distrarre dal pensiero di tre rose rosse da regalarle. Sono felice ed onorato di camminare con il viso di sapone, nascondere le labbra dietro due strati di sciarpa rossa e soffiare e camminare romanticamente con tre rose nella mano destra, e i guanti bucati sull’indice e fare una decodifica arbitraria delle persone dentro i cappotti e farli scorrere dentro me. Colonna sonora: un carillon mentre accarezzo con le ruote le strisce pedonali come tracce di un 33 giri.&lt;br /&gt;Un carillon suonato da un giocoliere che mi sorride con le spalle strette di un bambino e la barba sporca di una sbronza a cinquanta anni. Parte il giro di basso e osservo un rampicante che cola lento, come gorgonzola fuso, da un attico al sesto piano di un palazzo anonimo e benestante. Non decifro le macchine, le antenne e i palazzi… feedback o scenografia la cui esistenza è sottile e abitudinaria e monotona: do per scontata la loro esistenza. E scivolo sull’asfalto umido e dolce di ombre silenziose di rumori ininfluenti e lente, veloci, veloci lentamente. E grappoli di adolescenti innamorati di Simon le Bon che truccano gli sbadigli con orecchini eccentrici e fondotinta, e guardano anche me come io guardo i palazzi o la “ciclicità” dei mattoni e masticano il terzoparagrafodifilosofia, con la droga primaverile e la dolcezza di caramelle Galatine di un venerdì pomeriggio libero di polline e cemento, con la saliva della “buonanotte” di un ragazzo che custodirai in una scatola sotto il letto, con una canzone che ti pettina capelli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Sunday Morning&lt;br /&gt;brings the dawning&lt;br /&gt;It's just a restless feeling&lt;br /&gt;by my side&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Early dawning&lt;br /&gt;Sunday morning&lt;br /&gt;It's just the wasted years&lt;br /&gt;so close behind&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Watch out, the world's behind you&lt;br /&gt;there's always someone around you&lt;br /&gt;Who will call&lt;br /&gt;it's nothing at all&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sunday morning&lt;br /&gt;and I'm falling&lt;br /&gt;I've got a feeling&lt;br /&gt;I don't want to know&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Early dawning&lt;br /&gt;Sunday morning&lt;br /&gt;It's all the streets you crossed&lt;br /&gt;not so long ago”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E chissà se Luciana stamattina avrà scelto di andare a scuola o se avrà piuttosto preferito nascondere dietro le serrande abbassate la danza di gioia colorata sua e del ragazzo che custodiva per mano… erano sospesi, sorridenti e sorpresi anche dell’insegna spenta e asettica del “COIN” ieri sera.&lt;br /&gt;(Erik Chilly)&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-110942951129694537?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/110942951129694537/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=110942951129694537' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/110942951129694537'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/110942951129694537'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2005/02/product-thursday-morning-made-in-lecce.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-110875518557103280</id><published>2005-02-18T20:28:00.000+01:00</published><updated>2005-02-18T20:41:10.916+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;prodouct:&lt;/strong&gt; THE GREAT COMPLOTTO&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;made in:&lt;/strong&gt; Pordenone (Italy)&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;price:&lt;/strong&gt; -&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;category:&lt;/strong&gt; eighties dada-punk and new-wave city crew&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;diffusion:&lt;/strong&gt; i confide in a remastering&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“Spero di morire prima di diventare famoso, non vedo l’ora di diventare vecchio per morire perché odio i politicanti, odio i giovani che sprecano la giovantù… non credo nelle rivoluzioni, non sono un illuso, non sono un sognatore… odio le chitarre accordate, odio i gruppi famosi, odio i locali alla moda, sono contento di non essere finito negli scaffali della Rough Trade. (…)Lo so bene che noi non siamo la nuova musica. Noi siamo soltanto i nuovi eroi del XX secolo. (…)Voglio diventare una moda perché sono stufo di piangere alla notte. L’importante è dire cose assurde al momento sbagliato.”&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Miss Xox (estratto da Red Ronnie Bazar 1979)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il GREAT COMPLOTTO l’ho conosciuto a sorsi, come Pordenone… come ogni cosa da un anno ad oggi. Il GREAT COMPLOTTO è la dichiarazione riportata sopra ma non solo, è la democrazia musicale applicata e partecipata, è gli anni ’80 più sobri ed eccita(n)ti, è la genuinità e la condivisione degli albori neri del rock’n’roll sciolta con la proto-elettricità di un synth MS20 KORG, è la periferia italiana che sbeffeggia la seriosità e l’intellettualismo delle capitali consumistiche di trend e miti, il GREAT COMPLOTTO erano i figli degli operai e quegli degli imprenditori che alla fine degli anni 70 invece di scagliarsi molotov incendiarie inserivano il jack nell’amplificatore.&lt;br /&gt;Fino a lunedì scorso potevi sentirmi parlare del GREAT COMPLOTTO con fare spocchioso celante nozioni vaghe di un fenomeno dalla sorprendente portata rivoluzionaria e quotidianità provinciale; fino a lunedì scorso il GREAT COMPLOTTO era soltanto una cassettina souvenir di un viaggio di fine stagione. Lunedì.&lt;br /&gt;Lunedì o forse sabato una mia amica mi ha regalato un link (&lt;/span&gt;&lt;a href="http://digilander.libero.it/ilgrandecomplotto/"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;http://digilander.libero.it/ilgrandecomplotto/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;) per rispondere ai miei interrogativi esistenziali da roc-star di provincia. E così eccomi ad emozionarmi mentre spengo l’Mtv notturna e mi faccio lampade futuriste di interviste e biografie di ignoti rockers un tempo al massimo ventiduenni. La lucidità, la consapevolezza e la naturalezza (da gita liceale) con la quale ragazzi poco più che maggiorenni sfidavano i media nazionali diventando ben presto una voce influente e “povera ma bella” nel panorama nazionale. Dolce immaginare gli adolescenti punk pordenonesi che tornavano a casa correndo per gioia e per paura di essere rimproverati dalla mamma che ti aspettava fuori dal portone e allora chiedere “scusa” con un filo di voce (e pensare che mezzora prima quella stessa voce, stridula, urlava saliva e sudore in un garage). Diciottenni disillusi, disinibiti, disadattati che mettono su una factory e “fondano” lo stato di Naon, e generano voci che si inseguono e nuove mode con mille colori, teste, pagelle scolastiche e storie d’amore che scorrono nel ciclostile delle fanzine e attraverso il flusso radiofonico e l’elettronica post-punk e new wave; un villaggio di ragazzi goliardici e seriosi… folli che si mischiavano in gruppi diversi, in gruppi-situazione, in gruppi instabili che duravano un concerto anche. Rockers che raccontavano il disagio, le agitazioni, il benessere senza nichilismo, senza essere comunisti a tutti i costi, senza invidia e senza la presunzione di essere originali e tanto meno superstar adolescenziali. E così tracciavano melodie che si cucivano addosso, “polaroid di vita quotidiana”, creavano la loro colonna sonora come fossero cartoni animati viventi, avviavano progetti che non riuscivano a concretizzare… riuscivano a farli camminare però…&lt;br /&gt;Ai ragazzini del GREAT COMPLOTTO non interessava “diventare un’altra icona del ribelle da vendere o da mettere sulle magliette!(…)Fregatevene di tutti, pensate a quanto siete importanti voi e abbandonate i vostri miti, siete voi stessi i personaggi più importanti!” (Miss Xox).&lt;br /&gt;Gli stereotipi della musica-merce mi impongono di sentirmi incredulo e felice come può esserlo un bambino la notte di natale mentre leggo di Willy Gibson un membro dei Tampax… che si commuove sotto le coperte la notte successiva all’uscita del loro primo disco o che sceglie di proporre un live set alle 7,00 del mattino in barba alle regole di fruizione e promozione. E penso a Plastic Girls che uscito da scuola scappava alle prove e tornava a casa solo alle 19,30 della sera; e penso ai Tampax/HitlersS che sbarcati a Londra pensarono bene di proporsi all’opinione pubblica con un “cartoon-concert”… strumenti e amplificazione riprodotti sul cemento rigorosamente in cartone e sfasciati con fare e furia punk nel giro di un minuto…&lt;br /&gt;La rivoluzione, la loro rivoluzione era vera rivoluzione, in quanto naturale, sincera e disillusa.&lt;br /&gt;THE GREAT COMPLOTTO da lunedì, il mio gruppo preferito.&lt;br /&gt;(Erik Chilly)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-110875518557103280?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/110875518557103280/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=110875518557103280' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/110875518557103280'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/110875518557103280'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2005/02/prodouct-great-complotto-made-in.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-110823190063152554</id><published>2005-02-12T19:05:00.000+01:00</published><updated>2005-03-18T17:16:12.646+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;prodouct:&lt;/strong&gt; “BLACK AND WHITE TOWN” (a DOVES’s video)&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;made in:&lt;/strong&gt; Manchester (England) by Lynn Ramsay&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;price:&lt;/strong&gt; -&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;category:&lt;/strong&gt; an intense and clear documentary with a melancholy song… or a musical video?&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;diffusion:&lt;/strong&gt; tv, web… I suppose&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quasi non ricordo la musica… ho appuntato tutto in fretta su un foglio rimediato in cucina poco dopo una mezzanotte quieta e feriale. Guardavo “brand:new”, Mtv quindi. Avevo deciso di guardare la tv di sottofondo. Ero stanco ma non così deciso da cedere alle grazie delle lenzuola e così avevo pensato che potevo leggere qualche pagina ancora del libro alzando di tanto in tanto gli occhi verso il teleschermo.&lt;br /&gt;E così tra una new entry e la nuova promessa del funky-garage, fa capolino discretamente un video per niente vintage (non so se avete notato il revival anni ’80 nelle grafiche dei video musicali), senza effetti speciali o psichedelia, senza chitarristi epilettici e pin-up anni 60. Un documentario dai toni tenui e nebbie britanniche. Leggero da acquerelli e autunnale. Un documentario semplice semplice… la poesia triste dei bambini delle periferie europee, la denuncia rassegnata dei casermoni grigi, i giochi per strada e la ricerca dell’infanzia perduta nelle teste rasate dei maschietti che si rincorrono, gli occhi tristi e le labbra rosse di un “ragazzo di vita” a Manchester…forse c’era anche un’altalena arrugginita, ma non ci giurerei.&lt;br /&gt;Non ho ben capito, ma pare che la regista Lynn Ramsay fosse talmente scontenta del video prodotto da non riconoscerlo come proprio, o qualcosa del genere. Forse i Doves non le avevano commissionato nulla. Forse sono stati affascinati dal mondo disilluso di una fiaba di periferia, almeno quanto me.&lt;br /&gt;Perché parlo di un video senza conoscere il gruppo e senza un’analisi attendibile dello stesso? A dire il vero mi sono innamorato di una scena raccontata in due secondi al massimo. Erano due adolescenti, presumibilmente al tramonto sedute una accanto all’altra sul ciglio di un ponte, rivolte verso le auto o verso ovest, parlavano (segreti tra compagne di banco… voglio pensare). Erano nel cuore di una urbanità distratta e ingolfata, ed erano sedute a raccontarsi o ad annoiarsi. A vivere lentamente.&lt;br /&gt;…e io ero sul mio divano a tradurre questo benessere visivo con la lingua delle mezze stagioni. E così in silenzio, spento il televisore mi è sfuggito un sorriso ed è deragliato un cortocircuito poco dopo scivolato in una recensione che assomiglia più ad una lettera d’amore per i non-luoghi crepuscolari e solitari: ed ecco la casa sull’albero, il ponte di legno su un torrente, sedersi su un tetto a primavera, o leggere d’estate tra le spighe abbrustolite dal tramonto, ecco andare in bici per le campagne… come per accarezzare in silenzio un luogo che ti conosce come pochi, che sei uno dei pochi a conoscerlo, che ti chiede di conoscerti come pochi…&lt;br /&gt;ecco… e una lunatica e ipocondriaca regista britannica è riuscita a raccontarmi una favola prima di andare a letto.&lt;br /&gt;(Erik Chilly)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PS: quando arriva la primavera… forse è una domanda, forse è un dubbio o una paura…&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-110823190063152554?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/110823190063152554/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=110823190063152554' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/110823190063152554'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/110823190063152554'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2005/02/prodouct-black-and-white-town-dovess.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-110765363433953654</id><published>2005-02-06T02:31:00.001+01:00</published><updated>2005-02-06T02:33:54.340+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;prodouct:&lt;/strong&gt; BATTIATO (FRANCO)&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;made in:&lt;/strong&gt; Jonia (Catania)&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;price:&lt;/strong&gt; bad “Italian” price&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;category:&lt;/strong&gt; a wise, pop and psychedelic songwriter with an old man and child’s face&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;diffusion:&lt;/strong&gt; I hope that it/he will come in my town as soon as possible&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se fossi tanto pratico da tirar fuori da questo blog uno spazio intitolato banalmente “recensioni della settimana”, a Franco Battiato spetterebbe l’onore di sverginarlo. Battiato non è mai riuscito ad essere una icona della mia adolescenza e non so se riuscirà mai ad essere un idolo (nel senso più comune del termine)per me. Non ho ascoltato tutti i suoi album, e quelli che ho non sono neppure originali, non ho visto il suo film e ho anche vissuto male un suo concerto. Eppure ho voglia di parlarne.&lt;br /&gt;È un rapporto singolare quello che mi stringe alla sua voce e alle sue parole. È una sensazione che potresti provare un giorno d’inverno quando sei solo e pensi che lo sarai ancora per molto e ti rassegni alla noia e alla sua longevità e ad un tratto incontri un passante che ti ridisegna la serata e ti bacia le palpebre di serenità al mattino successivo.&lt;br /&gt;Battiato è un proverbio cinese e i Velvet Underground, la frenesia elettrica e la poesia “eremitica”, è la tradizione spagnola e il freddo germanico fischiettati da un uomo che cammina solitario nel suo cappotto invernale, è il dialetto siculo e un tappeto sul quale sedersi; Battiato è un cortocircuito che ti ammalia; Battiato è il Futurismo e il Passatismo insieme; Franco Battiato sono le citazioni che non arrivano a nausearti perché sono cullate da frasi semplici… “si prende tutto, anche il caffè…”; Battiato sono i violini e la sua danza estatica e scoordinata sul palco. Battiato non è affatto bello ma una mia amica ci farebbe volentieri l’amore, con lui.&lt;br /&gt;Battiato dovrebbe essere il segretario di tutte le sezioni dei partiti nei paesini di provincia, perché Franco Battiato non è un intellettuale… anzi no. Franco Battiato ha capito sicuramente con forte lungimiranza che per essere immuni al sistema è necessario essere “fluidi”, non essere catalogabili, scivolare tra le maglie delle convenzioni musicali, spiazzare le masse (ma non per il gusto di spiazzarle… credo piuttosto per necessità e naturalezza). Battiato suona alla Festa Azzurra di AN e arriva in discoteca con una hit estiva. E allora credo che in fondo Battiato suonerebbe ovunque… non si pone limiti e questo può irritare l’ortodossia intellettuale, il purismo artistico almeno quanto la critica musicale pettegola. Battiato irrita come i bambini e come i bambini parla. Con la foga e i sorrisi dei bambini mentre qualcuno gli suggerisce all’orecchio parole salde e leggere. Ascoltare Battiato è come sederti dinanzi al camino con tuo nonno e poi a sera uscire con la tua fidanzata diciassettenne.&lt;br /&gt;In realtà di Battiato mi infastidisce almeno una cosa anche a me. Egli considera la musica come dimensione sublime e superiore e in quanto tale chiamata a restare estranea alla politica (erte infima e sporca evidentemente). Per quel che mi riguarda la politica è inevitabilmente il quotidiano. Anche un sorriso è politica. E come si può dire alla musica (colonna sonora delle ore che viviamo) di non raccontare il nostro vivere sociale. Parafrasando gli O.T.R., la musica “è un mezzo non un fine”. Battiato la pensa diversamente. Ma perché dovrebbe pensarla come me? E chi sono io per tradurre le sue scelte in capi d’accusa?&lt;br /&gt;Battiato è umano (troppo umano) e canta Cuccurucucu giocando a nascondino con il mondo troppo adulto per un bambino.&lt;br /&gt;(Erik Chilly)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-110765363433953654?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/110765363433953654/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=110765363433953654' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/110765363433953654'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/110765363433953654'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2005/02/prodouct-battiato-franco-made-in-jonia.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-110765355495708910</id><published>2005-02-06T02:31:00.000+01:00</published><updated>2005-02-06T02:32:34.956+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;prodouct:&lt;/strong&gt; BRIòLO&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;made in:&lt;/strong&gt; Bavaria (Germany)&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;price:&lt;/strong&gt; usually less than 1€&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;category:&lt;/strong&gt; aphrodisiac and cheap cheese&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;diffusion:&lt;/strong&gt; -&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora, è arrivato il momento delle rivelazioni segrete (ma evidentemente non troppo se le do in pasto a sconosciuti viandanti virtuali). Se questo blog ha meritato la nascita è colpa di:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;·        Matteo B. Bianchi e un suo articolo riguardante le fanzine (apparso su Linus) che seppe cambiarmi il quotidiano adolescenziale-liceale nel 2001 (&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.matteobb.com/"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;www.matteobb.com&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;);&lt;br /&gt;·        Mc Luhan filtrato dalla voce di Cristante (vedi recensione gennaio);&lt;br /&gt;·        Briòlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ultimo citato è, all’anagrafe, un formaggio. Il Briòlo. Pare che costi poco tra gli scaffali dell’EuroSpin e domani sarà lo sponsor ufficiale del mio ventesimo compleanno. Il Briòlo è entrato in casa dal mio frigo e si è impossessato di me drogandomi. Sicché, in barba alle ideologie di incontaminazione dai prodotti e di liberazione dalle merci e allo spirito imprenditoriale e neoliberista delle grosse corporation, dichiaro la mia devozione commossa verso il Briòlo al basilico.&lt;br /&gt;Prodotto e confezionato dalla Steffel in stabilimenti bavaresi, arriva sui nostri mercati in forme circolari da 150g e dal diametro di 6,5 cm. Leggo dall’etichetta: Formaggio a pasta molle 70% m.g.s.s. Ingredienti: latte, sale, basilico, origano, timo, olive nere, caglio. Da conservare max +2 - +8 °C.Gli ingredienti suggeriscono genuinità e fondamentalmente il mio spirito critico va in vacanza volentieri in questo frangente. Così, mi faccio bastare la frase stampata sul logo (che in altri tempi mi avrebbe quantomeno insospettito): “prodotto solo con latte di pascoli bavaresi”… magari è anche vero.&lt;br /&gt;La confezione è quasi-tascabile di un giallo sbiadito e vintage; la formina di brie contenuta (“protetta” dalla patina bianca comune ai brie) ha un colore che sa intonarsi gradevolmente con la confezione, una consistenza cremosa e un gusto espressivo e accattivante che ne garantisca la longevità affettiva nell’agenda dei consumatori. Il sapore credo risenta della tradizione dei brie francesi pur risultando originale. Andando per brain-storming lo assimilerei ad una fusione tra il Camoscio d’oro e il “pane abbrustolito” della nonna. La famigliarità intrinseca al prodotto, il gusto intenso ed estremista e il vento bavarese, lo rendono vicino a quelle che erano le merci idolatrate e le icone industriali della DDR (Repubblica Democratica della Germania dell’Est). Ecco. Mi sento legato al Briòlo quasi come un ragazzino berlinese negli anni ’70 poteva sentirsi legato alla Nudossi (Nutella, per così dire, comunista indubbiamente più genuina e calorica di quella occidentale) e una teenager degli anni 90 italiani alla Smemoranda.&lt;br /&gt;Affezione per gli oggetti caricati di significati ed esperienze intime e calati in un contesto sociale. E qui mi si potrebbe dire che il Briòlo non è portatore di alcun concetto sociale o politico, e io… e io non saprei replicare in preda ad una crisi d’astinenza pomeridiana che mi rende frìvolo. Brìvolo. Brìolo. Briòlo.&lt;br /&gt;(Erik Chilly)&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-110765355495708910?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/110765355495708910/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=110765355495708910' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/110765355495708910'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/110765355495708910'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2005/02/prodouct-brilo-made-in-bavaria-germany.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-110676337426775867</id><published>2005-01-26T19:14:00.000+01:00</published><updated>2005-01-26T19:16:14.266+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;prodouct:&lt;/strong&gt; CRISTANTE&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;made in:&lt;/strong&gt; Venice (Italy)&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;price:&lt;/strong&gt; -&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;category:&lt;/strong&gt; a fusion between Zanardi, Mc Luhan and Dick Hebdige&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;diffusion:&lt;/strong&gt; everywhere he wants&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;… un mio compagno di facoltà un giorno è arrivato a confidarmi addirittura il timore nei suoi riguardi e la paura che ogni sua azione e/o emozione potesse risultare prevedibile dinnanzi ai suoi occhi; per quel che mi riguarda più che sacro timore comincia a configurarsi seriamente una venerazione profonda (non per questo acritica) e ricerca maniacale di ogni sua traccia. Un po’ ossessione, un po’ ansia eccitante da collezionista di fumetti. Lo inseguo silenziosamente, con discrezione (forse sentore di inferiorità) tra le bibliografie dei libri, nelle interviste sui quotidiani, tra gli articoli delle fanzine musicali, su internet, nelle lezioni di sociologia delle comunicazioni di massa, alle presentazioni dei libri, nei centri culturali e chissà ancora dove si farà trovare riuscendo ovviamente a spiazzarmi con impeto ed eleganza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Curriculum: Professore (Sociologia dei processi culturali e comunicativi) presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli studi di Lecce. Si occupa in particolare di sociologia dell'opinione pubblica e di culture del consumo. All'Università di Lecce insegna Sociologia delle comunicazioni di massa (Facoltà di Lettere e Filosofia) e Sociologia dei processi culturali e comunicativi (Interfacoltà di Scienze della comunicazione). Dirige l'Osservatorio di Comunicazione Politica (OCP) presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione dell'Università di Roma "La Sapienza".&lt;br /&gt;Ha scritto, tra gli altri:&lt;br /&gt;Matusalemme e Peter Pan (Costa &amp; Noia, 1995),&lt;br /&gt;Potere e comunicazione (Liguori, 1999),&lt;br /&gt;Azzardo e conflitto (Manni, 2001),&lt;br /&gt;L'onda anonima (Meltemi, 2004).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse ascoltare un suo intervento alla radio non riuscirebbe a rendere la portata espressiva della sua persona. Cristante Stefano…spalle larghe senza che appaiano possenti, esile, camminata provinciale ad ampie e secche arcate (ricorda in questo “papà gambalunga”, il cartone animato)… a volte mi capita di immaginare il suo corpo nudo; credo sia colpa delle sue mani che forse più di ogni altra parte del proprio corpo riescono a sintetizzare la sua essenza tant’è l’espressività che trasudano. Schiele. Armonia chiasmica nei movimenti e nelle pose a lezione. Lunatico e a volte altero… meraviglioso mix per adolescenti dal target maledetto. Credo che Andrea Pazienza si sarebbe innamorato di lui… e forse un po’ me lo ricorda Andrea Pazienza… anzi mi ricordano, gli occhi di Zanardi, gli occhi di Cristante. Occhi che sanno indignarsi fino a straripare o cedere ad un sorriso. L’espressività fredda e disarmante di un uomo “naked”… nudo, non semplice ma nudo e vero. Uomo di nebbia, umidità e camminate invernali… chissà com’era Cristante innamorato della sua compagna di classe al Liceo?&lt;br /&gt;Onestamente non so quanto sia consapevole della marcia rivoluzionaria con la quale ha penetrato la mia vita poco meno che ventenne. Tende a rendere chiunque ignorante, chiunque poco credibile e provinciale, anche i suoi migliori amici forse…credo lo faccia non per superiorità ma piuttosto per indole dissacrante e provocatoria: perché tutto è relativo, forse. eppure è una persona semplice che non riesce ad individuare lo sciacquone nel bagno di un centro culturale. È una persona di sinistra senza ostentazioni ma con radicalità. Maledetto Cristante, perché appare così lontano? Perché il professore Cristante è un uomo come tanti fondamentalmente… però lui sa di esserlo… e non ne soffre con tristi quanto inutili complicanze vittimiste. È un uomo lucido e fresco insieme. È un uomo intelligente davvero. … non ha quarant’anni finché non te li rivela, e anche dopo sarà difficile riconoscerglieli. Credo che abbia la stessa faccia che gli si poteva trovare da adolescente liceale, la stessa ribellione nei riccioli. Senza barba. Tradisce amore per l’umanità e la sua varietà infinita e non ha paura dei media. L’unica cosa che credo lo spaventi a tal proposito è la banalità.&lt;br /&gt;Non appartiene al club dei sensibili della domenica che “adorano” i quadri di Klimt e “il favoloso mondo di Amèlie”… potrebbe darsi che ti citi Alessia Merz piuttosto che Madame de Stael senza banalizzazioni da intellettuale di provincia e luoghi comuni, Cristante.&lt;br /&gt;Profuma di freak o di dandy con il gilet … ma onestamente potrebbe profumare di tanto altro… profuma di ciò che vuole e non è detto che ti sia dato di coglierne la differenza. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;(Erik Chilly)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-110676337426775867?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/110676337426775867/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=110676337426775867' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/110676337426775867'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/110676337426775867'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2005/01/prodouct-cristante-made-in-venice.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10416356.post-110676152861540572</id><published>2005-01-26T18:44:00.000+01:00</published><updated>2005-01-26T18:45:28.616+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family:arial;"&gt;&lt;strong&gt;prodouct:&lt;/strong&gt; KATIA&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;made in:&lt;/strong&gt; Brindisi (Italy)&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;price:&lt;/strong&gt; -&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;category:&lt;/strong&gt; vicious, sweet and deadly teen-ager&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;diffusion:&lt;/strong&gt; Puglia principally&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era tardi. Venti minuti tardi. Ritardo comprensibile e giustificabile per un’amica. La tua compagna di banco. Ritardo auspicabile se hai foga di tempo libero e sei inebriato da iperattività. Eccola. Suona al citofono. Scegli di decifrare il cuore che ti arriva, come proiettile, in gola con la romantica probabilità di amore tra due amici. Fraintendi, forse. Lei entra nella tua cameretta e tu ti concedi di fingere di non essere ancora pronto per uscire… stai attento a non esagerare troppo nella farsa però… ma non le eri amico?&lt;br /&gt;Katia: caviglie sottili (non le vedo ma sono abbastanza bravo ad immaginarle), altezza adolescenziale (non preadolescenziale), occhi da femme fatale (per qualche rivista da teen-ager sarebbero soltanto “sbarazzini”) cerchiati di nero, espressività fraterna e da catalogo Max&amp;co. Insieme. Contrasto urticante.&lt;br /&gt;Capelli castani e sottili di vento come piace disegnarli a me: scomposti e scomodi. Scendono sulle spalle. Alcune ciocche zampillano da dentro il collo della giacca bianca.  Credevo fossero finiti involontariamente all’interno e invece mi spiega che sono capelli resi quasi-libertari da premeditate strategie di marketing del proprio corpo. Ruota su se stessa mostrandomi con portamento klimtiano e fare balcanico il suo prezioso sedere (da viziata adolescente Fornarina) avvolto da jeans economici quanto inutili a coprire la sua carne nobile e altera. L’internocoscia è quanto di più criminale possa concepire la sua pelle stasera; scendo di qualche centimetro fino agli stivali di pelle subito sotto le ginocchia e risalgo con gli occhi. Immagino le sue mutandine assimilandole a quelle di Gloria Guida o a quelle di mia sorella a 8 anni. Immagino le sue mutandine ma non riesco ad immaginarla su di me, Katia. Non la amo, è amica mia, la adoro ma non mi riesce facile masturbarmi pensando a lei. In quale categoria va inserita? Credo che vada tra le donne che inseguo nei ritagli di pubblicità e nei disegni di Schiele: le inarrivabili, le “parìa” di seta.&lt;br /&gt;Scorre la serata da buoni amici mi confida le sue perversioni, recensisce una manciata di giovanotti prestanti, mi informa che i capelli le arrivano fino ai seni, accenna ai tristi questioni familiari e mi chiede consigli sul suo prossimo taglio di capelli. Come Giuditta sa di farmi male anche solo sedendosi accanto a me (ma si può impedire a due amici di sedersi l’uno accanto all’altra?) e come Marylin sa soddisfare superbamente la mia sindrome di Stoccolma.&lt;br /&gt;Viziata, testarda, annoiata come le vergini suicide di Sophia Coppola, frivola di Chanel e intelligente anche. Credo oramai sia un’icona da conservare sotto naftalina Katia… e io cosa sono, un avido cliente della sua aura, un consumatore fanatico della sua persona o un suo amico di sangue?&lt;br /&gt;(Erik Chilly)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10416356-110676152861540572?l=recensimenti.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://recensimenti.blogspot.com/feeds/110676152861540572/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10416356&amp;postID=110676152861540572' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/110676152861540572'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10416356/posts/default/110676152861540572'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://recensimenti.blogspot.com/2005/01/prodouct-katia-made-in-brindisi-italy.html' title=''/><author><name>erik chilly</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08807667650000401523</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry></feed>
